Mariano D'Amelio
| sen. Mariano D'Amelio | |
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| Parlamento del Regno d'Italia Senato del Regno d'Italia |
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| Luogo nascita | Napoli |
| Data nascita | 4 novembre 1871 |
| Luogo morte | Roma |
| Data morte | 17 novembre 1943 |
| Titolo di studio | dottore in giurisprudenza |
| Professione | magistrato |
| Data | 1 gennaio 1924 |
| Incarichi parlamentari | |
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Mariano D'Amelio (Napoli, 4 novembre 1871 – Roma, 19 novembre 1943) è stato un magistrato e politico italiano, primo presidente della Corte suprema di cassazione dal 1923 al '41 e membro dal 1924 del Senato all'epoca interamente di nomina regia e vitalizia del quale fu anche vicepresidente dal 1929 al '34.
Indice |
[modifica] Biografia
Figlio di Camillo, proprietario, e di Luisa Manganelli, è uditore giudiziario presso la Corte d'appello della sua città già nel 1893, passando poi ai tribunali di Lagonegro, Isernia e infine Roma.
In rapporti con il governatore italiano dell'Eritrea Ferdinando Martini, tra il 1899 e il 1905 è giudice e poi presidente del tribunale di Massaua, divenendo infine presidente del Tribunale d'appello della Colonia.
Rientrato a Roma, è capo di gabinetto del ministero di Grazia e Giustizia fino al 1911, quando diventa consigliere di cassazione per poi dedicarsi prevalentemente all'attività di dirigente di massimo livello di vari ministeri e della stessa presidenza del Consiglio, dove guida l'ufficio legislativo.
[modifica] Attività diplomatica, giudiziaria e scientifica
Nel 1919 fa parte della delegazione italiana alla Conferenza della pace di Parigi, mentre assume, nello stesso anno, la segreteria generale della Commissione per il dopoguerra.
Prima di divenire, nel 1923 e fino al '41, primo presidente della Corte di cassazione, sarà, fra il '20 e il '22, procuratore generale delle Corti d'appello di varie città italiane.
Membro della Società geografica italiana dal 1927 e accademico dei Lincei dal 1932, sarà anche presidente dell'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (Unidroit) e della Società italiana per il progresso delle scienze.
In ambito giudiziario, ricoprirà altresì gl'incarichi di presidente del Consiglio superiore della magistratura e della Suprema corte disciplinare.
[modifica] Memoria postuma
Il nome di Mariano D'Amelio ricorre nella storia d'Italia anche in maniera del tutto estranea alla sua biografia in quanto indissolubilmente legato a quello della strage di via D'Amelio. All'antico "collega" napoletano è infatti dedicata la via di Palermo nella quale perse la vita, con il personale di scorta, il magistrato Paolo Borsellino.
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | |
| Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia | |