Maria Eletta Martini

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sen. Maria Eletta Martini
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Maria Eletta Martini.jpg
Luogo nascita Lucca
Data nascita 24 luglio 1922
Titolo di studio Laurea in Lettere
Professione docente di scuole medie
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura IX
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Viareggio
Regione Toscana
Incarichi parlamentari
  • Membro delle Commissioni parlamentari Lavoro, Giustizia, Antimafia, per i Servizi segreti, Esteri, Affari europei
  • Presidente della commissione parlamentare Sanità
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Maria Eletta Martini 1976.jpg
Luogo morte Lucca
Data morte 29 Dicembre 2011
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura IV, V, VI, VII, VIII, X
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Pisa - Livorno - Lucca - Massa-Carrara
Incarichi parlamentari

Maria Eletta Martini (Lucca, 24 luglio 1922Lucca, 29 dicembre 2011) è stata una politica e insegnante italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Figlia di Ferdinando Martini (18891953), primo sindaco di Lucca eletto dopo la Liberazione e senatore della Repubblica, si diplomò al liceo classico "Niccolò Machiavelli" della sua città, poi si iscrisse all'Università di Pisa, ove conseguì la laurea in Lettere. Negli anni seguenti fu insegnante di materie umanistiche nelle scuole medie lucchesi.

È stata dirigente delle organizzazioni giovanili cattoliche e ha fatto la "staffetta" partigiana in Lucchesia.

Nel 1946 s'iscrisse alla DC, partecipando alle prime campagne elettorali del Dopoguerra. Dal 1956 al 1966, è stata consigliere comunale a Lucca, carica che ha di nuovo ricoperto molti anni dopo, dal 1990 al 1993, sempre nelle fila democristiane.

[modifica] La carriera parlamentare

Il 28 aprile 1963, la Martini fu eletta per la prima volta deputato al Parlamento nazionale , nella Circoscrizione di Pisa, Lucca, Livorno, Massa-Carrara, e fu riconfermata negli anni 1968, 1972, 1976, 1979. Dal 1978 al '83, è stata Vicepresidente della Camera dei deputati, sotto le presidenze di Pietro Ingrao e Nilde Iotti.

Nel 1983, si candidò al Senato nella Circoscrizione di Viareggio, risultando eletta. Dal 1987, fu di nuovo deputato alla Camera. Nel 1992, nonostante le proposte dei vertici DC, scelse di non ripresentarsi alle elezioni.

Alla Camera e al Senato, ha fatto parte delle Commissioni Lavoro, Giustizia, Sanità (di cui è stata presidente), Antimafia, per i Servizi segreti, Esteri, Affari europei. Tra i suoi impegni legislativi, s'annoverano quelli di promotore e relatore unico del nuovo Diritto di Famiglia; nonostante fosse cattolica è stata relatore delle leggi sull'aborto e il divorzio; da presidente della Commissione Sanità ha portato a conclusione la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale. Si è impegnata poi nelle leggi sull'adozione, i consultori familiari, l'obiezione di coscienza ed è stata relatore della legge per la cooperazione ai paesi in via di sviluppo e delle normative Stato-Chiesa.

Dal 1978 al '94, ha presieduto il Comitato per i problemi della popolazione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

[modifica] La carriera politica

La Martini è stata consigliere nazionale della Democrazia Cristiana, ove abbracciò le tesi politiche di Aldo Moro e, poi, di Benigno Zaccagnini, che sono stati suoi amici e maestri.

Dal 1986 al '94, per la Direzione nazionale della DC ha curato i "Rapporti con le realtà ed esperienze di comune ispirazione" e ha diretto il Dipartimento Cultura dello Scudocrociato.

Negli anni di Tangentopoli, si fece portatrice di una linea moralizzatrice all'interno della DC, duramente coinvolta negli scandali giudiziari.

Nel 1993, è stata tra i promotori dell'associazione politico-culturale "Carta '93".

Nel 1994, è stata uno dei fondatori del nuovo PPI, nato dalle ceneri della DC. Durante la segreteria di Rocco Buttiglione (1995), che mirava a trasportare il PPI nella coalizione di centrodestra del Polo delle Libertà, fu sostenitrice dell'alleanza con le forze della sinistra democratica e, al momento della scissione del PPI, seguì Gerardo Bianco, che era in contatto con il leader de L'Ulivo Romano Prodi.

Nel luglio 2001, ha partecipato alla fondazione de La Margherita, di cui continua a seguire le iniziative a livello lucchese, regionale e nazionale.

Il 2 giugno 2002, è stata insignita della massima onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per l'alto servizio reso al Paese durante la sua lunga carriera parlamentare.

[modifica] Il volontariato

Nel 1984, la Martini ha fondato il Centro Nazionale di studi e documentazione sul Volontariato (CNV), con sede a Lucca, del quale è stata il primo Presidente. Nel 2008 lascia la carica di Presidente a Giuseppe Zamberletti, acquisendo la carica di Presidente onorario (che manterrà fino alla sua morte). Dal 1991 al 2001, ha fatto parte dell'Osservatorio Nazionale per il Volontariato su nomina del Presidente del Consiglio dei ministri.

Dal 1996 al 2002, ha fatto parte del Comitato Nazionale di Bioetica presso il Consiglio dei ministri.

[modifica] I suoi scritti

"Anche in politica cristiani esigenti", Maria Pacini Fazzi Editore, Lucca 1997.

[modifica] Onorificenze

Dama di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 26 maggio 2004 Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]

[modifica] Note

  1. ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana on. Maria Eletta Martini
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