Marchesato di Saluzzo

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Marchesato di Saluzzo
Marchesato di Saluzzo - Stemma
Marchesato di Saluzzo - Localizzazione
Dati amministrativi
Lingue parlate
Capitale Saluzzo
Altre capitali Carmagnola, Manta (Italia)
Politica
Forma di governo
Marchesi elenco dei Marchesi di Saluzzo
Nascita 1142[1] con Manfredo I
Fine 1549 con Gabriele
Territorio e popolazione
Bacino geografico saluzzese
Economia
Commerci con stati italiani preunitari, Francia
Religione e società
Religione di Stato Cattolicesimo
Evoluzione storica
Succeduto da Regno di Francia, Ducato di Savoia
« Fra gl’Itali dominii, ecco Saluzzo
Non ultima in possanza: eccola altera
Di lunga tratta di montagne e valli
E feconde pianure, e di castella
Governate da prodi [...] »
(Silvio Pellico, La presa di Saluzzo)


Il Marchesato di Saluzzo fu un antico stato italiano che comprendeva territori piemontesi e francesi a cavallo delle Alpi.

Indice

[modifica] Territori del Marchesato

Il marchesato di Saluzzo occupava parti della provincia di Cuneo e di Torino, arrivando a possedere in taluni momenti storici anche zone oggi sotto controllo francese. Territorio storicamente saluzzese era però l'area compresa tra la Stura, il Po e le Alpi. Principali centri del Marchesato erano Saluzzo, la capitale, Carmagnola sede della Zecca, Revello, Manta e Racconigi. I del Vasto, che ressero Saluzzo per tutta la sua autonomia, possedevano anche altri territori in Liguria e in Italia per i numerosi matrimoni combinati, ma Saluzzo non vide mai annessi a sé questi territori. Le mire espansionistiche di Savoia non permisero a Saluzzo di mantenere la propria autonomia e ampliare i propri possedimenti in altre zone del Piemonte.

[modifica] Storia

[modifica] Le origini e il governo dei Del Vasto

Saluzzo dopo il crollo del regno carolingio e l'aumento del grado di autonomia dei diversi territori, diventa, a cavallo del IX e X secolo sede di una "curtis regia" sotto Berengario I (850 ca. - 924). Diventa poi possesso degli Arduinici e perviene alla famiglia marchionale degli Aleramici, antica e nobile dinastia ligure che aveva sede nella regione intorno a Savona e Acqui Terme, dominante in origine i territori tra il Tanaro, l'Orba e il Mare Ligure. I Del Vasto divennero padroni della città quando Bonifacio l'ottenne in feudo da Olderico Manfredi di Torino. Nel 1142[1], in seguito alla morte di Bonifacio del Vasto, il territorio di Saluzzo pervenne in eredità al figlio primogenito Manfredo. Da quel momento i Del Vasto divennero marchesi della cittadina piemontese e si trasmisero il titolo per via dinastica, come una vera e propria signoria.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Aleramici #I principali rami della discendenza di Aleramo e relative suddivisioni patrimoniali e Del Vasto (famiglia).

[modifica] La lotta per l'autonomia

Manfredo II, che aveva cercato di estendere oltre i suoi domini, spingendosi a inglobare territori che comprendevano anche Racconigi e Carmagnola, a sud di Torino, venne alle armi con i Savoia. Alla morte del marchese, la vedova Alasia dovette riconoscere ai Savoia una serie di tributi annui: da questi vassallaggi i Savoia accamparono le pretese sulla loro padronanza del marchesato che li portarono a scontrarsi più volte contro i deboli marchesi.

Il castello della Manta, antico possedimento a Saluzzo dei signori Saluzzo della Manta

[modifica] Il periodo d'oro: Ludovico I e Ludovico II

Spesso dilaniata dalle discordie interne, Saluzzo ebbe il periodo di maggior splendore sotto i marchesati di Ludovico I e di Ludovico II, nel XV secolo: il primo, con una politica neutrale alle belligeranze italiane, seppe porsi come mediatore tra le discordie e ottenere la stima dell'imperatore e del re di Francia; il secondo, cercando la gloria sui campi di battaglia, venne ripetutamente sconfitto generando l'inizio della fine per la gloria del marchesato. Durante il suo regno comunque si preoccupò anche di sviluppare i commerci costruendo il primo traforo alpino, il Buco di Viso che collegava con una via sicura, Saluzzo al Delfinato e alla Provenza.

[modifica] Il declino

Alla sua morte, comunque, i figli se ne contesero aspramente il trono, dilaniando le campagne e prosciugando le finanze: quando si riuscì a stabilire l'ordine, ormai era troppo tardi: la Francia aveva messo gli occhi sul marchesato e fu una formalità, dopo la deposizione dell'ultimo marchese Gabriele, annetterlo alla corona di Parigi.

Saluzzo divenne parte integrante della Francia per mezzo secolo, fino a quando i Savoia, con il Trattato di Lione nel 1601, riuscirono a impossessarsene mantenendo il loro controllo, a fasi alterne, fino all'Unità d'Italia.

[modifica] Note

  1. ^ a b M. Ruggiero,Storia del Piemonte, op. cit.

[modifica] Bibliografia

  • RUGGIERO Michele, (1979), Storia del Piemonte Editrice Piemonte in Bancarella, Torino

[modifica] Voci correlate

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