Marcabruno
Marcabruno, in provenzale Marcabru(n) (... – ...), è stato un trovatore occitano originario della Guascogna, di cui ci rimangono 43 componimenti a carattere principalmente satirico, scritti tra il 1130 e il 1150.
Appartiene alla prima generazione di trovatori, e visse tra la Provenza e la penisola iberica, sotto la protezione di vari signori, da Guglielmo X di Aquitania ad Alfonso VII di Castiglia. Impiegò un linguaggio spesso oscuro e una tecnica formale molto elaborata: con le sue opere la lirica provenzale inaugura il trobar clus. Moralista rigido e severo riprensore di costumi, in sirventesi celebri come quello cosiddetto del Lavador, Marcabru rivela una tempra di poeta energico e originale.
I componimenti di questo poeta, sovente caratterizzati da un aspro spirito polemico e moraleggiante e da un'estrema varietà del lessico, di soluzioni sintattiche, strofiche e metriche, esercitarono un notevole influsso sui trovatori successivi.
Di Marcabru ci resta la più antica tenzone provenzale pervenutaci, in cui l’autore discute con un altro poeta dell’epoca: Uc Catola.
[modifica] Bibliografia
- S. Gaunt, R. E. Harvey, L. M. Paterson, Marcabru: A Critical Edition, Cambridge, 2000
- Robert Sabatier, Histoire de la poésie française, Poésie du Moyen Âge, Albin Michel, 1975
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Amics Marchabrun Aurelio Roncaglia, «La tenzone fra Ugo Catola e Marcabruno»
- Repertorio informatizzato dell’antica letteratura trobadorica e occitana
- "MORS ET VITA IN MANIBUS LINGUAE": La metafora della lingua nei trovatori
- (EN) Marcabru (fl. 1129–1150) University of Washington
- (FR) Manoscritto dalla Bibliothèque nationale de France
- (FR) Gallica Marcabru. Poésies complètes du troubadour Marcabru (Riproduzione in facsimile)
