Manlio Sgalambro

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Manlio Sgalambro (Catania, 2008).

Manlio Sgalambro (Lentini, 9 dicembre 1924) è un filosofo, scrittore, poeta, paroliere e cantautore italiano. La sua opera filosofica è di orientamento nichilista[1][2], influenzata da pensatori come Friedrich Nietzsche ed Emil Cioran.[3] È noto al grande pubblico per la collaborazione con il cantautore Franco Battiato.

Indice

[modifica] Biografia

« Il nascere e il morire sono i due momenti unicamente reali. Il resto è sogno, interrotto da qualche insignificante sprazzo di veglia. »
(Manlio Sgalambro, Aria di Federico (da Il cavaliere dell'intelletto))

[modifica] La produzione filosofica

Sgalambro non ha titoli né lauree per i biglietti da visita: come sia riuscito a diventare uno scrittore di filosofia – i cui libri sono tradotti in francese, tedesco e spagnolo – è un mistero che lui stesso stenta a spiegarsi.

Nel 1945 inizia a collaborare alla rivista catanese Prisma (diretta da Leonardo Grassi): il primo scritto è Paralipomeni all'irrazionalismo.

Nel 1947 si iscrive all'Università degli studi di Catania:

« All'università decisi di non iscrivermi in Filosofia perché la coltivavo già autonomamente. Mi piaceva il diritto penale e per questo scelsi la facoltà di Giurisprudenza.[4] »
(Manlio Sgalambro)

Dal 1959, assieme a Sebastiano Addamo, scrive per il periodico Incidenze (fondato da Antonio Corsano): il primo articolo è Crepuscolo e notte (che viene ristampato nel 2011). Frattanto inizia a scrivere anche per la rivista Tempo presente (diretta da Nicola Chiaromonte ed Ignazio Silone).

Nel 1963, a 39 anni, si sposa. Il reddito che proveniva da un agrumeto (lasciatogli in eredità dal padre) non bastava più, così sceglie di integrarlo compilando tesi di laurea e facendo supplenze nelle scuole:

« Il matrimonio è un momento, come dice Hegel, in cui «la realtà determinata entra in un individuo». Dunque il matrimonio non coincide semplicemente con l' amore per una persona, ma con la durata: ecco dove sta l'essenza, quasi teologica, del matrimonio.[5] »
(Manlio Sgalambro)

Alla fine degli anni '70 decide di organizzare il suo pensiero in un'opera sistematica: a 55 anni Sgalambro manda il suo primo libro, La morte del sole, con un biglietto di due righe alla casa editrice Adelphi, a proposito dirà:

« E lì è rimasto due anni. Ma siccome io sono fatto in questo modo, non ho chiesto niente. Poi è arrivata una telefonata a mia moglie. Mi chiedevano di andare a Milano, per prendere contatto con l'editore.[6] »
(Manlio Sgalambro)

Negli anni seguenti, con lo stesso editore, pubblica anche: Trattato dell'empietà, Anatol, Del pensare breve, Dialogo teologico, Dell'indifferenza in materia di società, La consolazione, Trattato dell'età, De mundo pessimo, La conoscenza del peggio e Del delitto.

Intanto, all'inizio degli anni '90, con alcuni amici avvia una piccola attività editoriale a Catania: nasce così la De Martinis. All'interno di questa casa editrice, Sgalambro si occupa di saggistica, pubblicando un paio di propri testi (Dialogo sul comunismo e Contro la musica) e ristampando alcune opere di Giulio Cesare Vanini e di Julien Benda.

Nel 2005 suscita polemiche una sua intervista a Francesco Battistini sulla mafia ("indistruttibile", "l'unica economia reale di quest'isola"), su Leonardo Sciascia ("un maestro di scuola che voleva insegnarci le buone maniere sociali. Ma rivisitarlo oggi è come rileggere Silvio Pellico. La sua funzione si è esaurita"), su Claudio Fava ("quel piagnone"). [7]

Nel 2010 pubblica l'opera L'impiegato di filosofia, sorta di divertissement dal taglio volutamente ironico, nel quale afferma, tra le altre cose, di aver rinunciato alla filosofia per ritrovarsi più filosofo di prima.

Nel 2011 pubblica due raccolte di poesie: Nell'anno della pecora di ferro e Marcisce anche il pensiero.

Attualmente è al lavoro su un nuovo libro, Della misantropia, che dovrebbe uscire nei primi mesi del 2012.

[modifica] La collaborazione con Battiato

Nel 1993 avviene l'incontro con Franco Battiato, del tutto casualmente, in occasione della presentazione di un volume di poesie di un amico comune. Dopo pochi giorni da quell'incontro, Battiato gli chiede un appuntamento per proporgli di scrivere il libretto dell'opera Il cavaliere dell'intelletto:

« Un anno fa non ci conoscevamo neppure. Da allora non abbiamo fatto altro che lavorare insieme. Lui sarà anche un filosofo, ma per me è un talento che mi stimola e arricchisce. Mi sembra impossibile, oggi, tornare a scrivere i testi delle mie cose.[8] »

A partire dal 1994 collabora a quasi tutti i progetti di Franco Battiato, per cui scrive:

Dal 1998 scrive testi di canzoni anche per Patty Pravo (Emma), Alice (Come un sigillo), Fiorella Mannoia (Il movimento del dare), Carmen Consoli (Marie ti amiamo), Milva (Non conosco nessun Patrizio) e Adriano Celentano (Facciamo finta che sia vero).

Nel 2000 pubblica il singolo La mer, contenente la cover del celebre brano di Charles Trenet.

Nel 2001 pubblica l'album Fun club, prodotto da Franco Battiato e Saro Cosentino, che contiene «evergreen» del calibro di La vie en rose (di Édith Piaf) e Moon river (di Henry Mancini), ma anche l'ironica Me gustas tú (di Manu Chao):

« Un alleggerimento che considero doveroso. Dobbiamo sgravare la gente dal peso del vivere, invece che dare pane e brioches. Questa volta, mi sono sgravato anch'io. E poi, la musica leggera ha questo di bello, che in tre minuti si può dire quanto in un libro di 400 pagine o in un'opera completa a teatro.[9] »
(Manlio Sgalambro)

Nel 2007 dà la voce all'aereo DC-9 Itavia nell'opera Ultimo volo di Pippo Pollina sulla strage di Ustica.

Nel 2009 pubblica il singolo La canzone della galassia, contenente la cover di The galaxy song (tratto da Il senso della vita dei Monty Python), cantata assieme al gruppo sardo-inglese Mab.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] Singoli

[modifica] Videografia

[modifica] Videoclip

  • Tre poesie (2004).
  • La canzone della galassia (2009).

[modifica] Collaborazioni

[modifica] Letteratura

[modifica] Musica

[modifica] Album

[modifica] Singoli

[modifica] Canzoni

[modifica] Cinema

[modifica] Film

[modifica] Documentari

  • Daniele Consoli, La verità sul caso del signor Ciprì e Maresco (Zelig, 2004).
  • Guido Cionini, Manlio Sgalambro: il consolatore (Nexmedia, 2006).
  • Franco Battiato, Auguri don Gesualdo (Bompiani & Kasba comunicazioni, 2010 – ISBN 978-88-452-6586-0).
  • Massimiliano Perrotta, Sicilia di sabbia (Movie Factory, 2011).

[modifica] Videoclip

[modifica] Teatro

[modifica] Televisione

[modifica] Curiosità

[modifica] Musica

  • In Di passaggio (da L'imboscata) recita in greco antico:
« Ταυτο τενι ζων και τεθνηκος και εγρηγορος και καθευδον και νεον και γηραιον ταδε γαρ μεταπεσοντα εκεινα εστι κακεινα παλιν ταυτα. »
(Eraclito, Frammenti)
  • In Invito al viaggio (da Fleurs) recita:
« Ti invito al viaggio in quel paese che ti somiglia tanto. I soli languidi dei suoi cieli annebbiati hanno per il mio spirito l'incanto dei tuoi occhi quando brillano offuscati. Laggiù, tutto è ordine e bellezza, calma e voluttà; il mondo s'addormenta in una calda luce di giacinto e d'oro; dormono pigramente i vascelli vagabondi, arrivati da ogni confine per soddisfare i tuoi desideri. »
« Se io, come miei punti, penso quali si vogliano sistemi di cose, per esempio, il sistema: amore, legge, spazzacamino… e poi non faccio altro che assumere tutti i miei assiomi come relazioni tra tali cose, allora le mie proposizioni, per esempio, il teorema di Pitagora, valgono anche per queste cose. »
(David Hilbert, Lettera a Frege del 29 dicembre 1899)

Dal 1996 partecipa a quasi tutti i tour di Franco Battiato:

  • Nel tour del '97 recita versi in latino sul brano di Battiato Areknames (da Pollution), ribattezzato per l'occasione Canzone chimica:
« Bacterium flourescens liquefaciens, Bacterium histolyticum, Bacterium mesentericum, Bacterium sporagenes, Bacterium putrificus… »
(Manlio Sgalambro, Canzone chimica)
  • Nel tour del 2002 esegue una nuova versione – con il testo riadattato in chiave filosofica – di Accetta il consiglio (tratto da The big Kahuna), che viene pubblicato l'anno dopo nell'album live Last summer dance.

[modifica] Cinema

[modifica] Teatro

[modifica] Note

  1. ^ Franco Battiato su Storia della musica.it
  2. ^ Articolo su Repubblica, Manlio Sgalambro: adesso il filosofo diventa crooner
  3. ^ Franco Battiato su Zettapedia
  4. ^ Mariacatena De Leo & Luigi Ingaliso, Nell'antro del filosofo: dialogo con Manlio Sgalambro (Prova d'autore, 2002).
  5. ^ ibid.
  6. ^ Giorgio Calcagno, Sgalambro: il filosofo è uno spione (da La stampa del 28 agosto 1996).
  7. ^ Francesco Battistini, "Sgalambro: Sciascia addio, non servi più", Corriere della Sera, 11 febbraio 2005
  8. ^ Liliana Madeo, Battiato: note per un filosofo (da La stampa del 19 settembre 1994).
  9. ^ Marinella Venegoni, Così Sgalambro canta la sua filosofia (da La stampa del 20 ottobre 2001)
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