Manjusri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Mañjuśrīcinese Wenshu (文殊) o Wenshushili (文殊師利); giapponese Monju (文殊?); tibetano Jampelyang — è il bodhisattva della piena consapevolezza nel Buddhismo, discepolo di Gautama Buddha, è simbolo di saggezza, intelligenza e realizzazione, ed è uno dei bodhisattva più popolari dopo Avalokitesvara (Guanyin o Kannon in Asia Orientale).

Insieme al Buddha e al suo altro discepolo Samantabhadra forma la trinità Sakyamuni (giapponese Shaka Sanzon (釈迦三尊?)); è anche uno degli Otto Grandi Bodhisattva e uno dei tredici venerati buddhisti nella tradizione Shingon giapponese. Nel buddhismo tibetano è invece spesso rappresentato insieme a Avalokiteshvara e Vajrapani, come i tre Protettori del Buddha.

Manjusri è citato in molti sutra del buddhismo Mahayana, soprattutto il Prajnaparamita Sutra; il Sutra del Loto lo colloca nel paradiso Vimala, che secondo il Sutra Avatamsaka si troverebbe a Est; in alcune tradizioni (prevalentemente tantriche) la sua consorte sarebbe Saraswati. È talvolta chiamato Manjughosa.

Nel buddhismo tibetano, Manjusri è una divinità meditativa tantrica, o Yidam, ed è considerato un Buddha pienamente illuminato.

Indice

[modifica] Mantra

Recitare il suo mantra Om ah ra pa cha(tsa) na dhih (lett. om a-ra-pa-tsa(sa)-na-di) secondo la tradizione indo-himalayana aumenta la saggezza, l'abilità nell'argomentare, la memoria, l'abilità nello scrivere e nel comunicare i propri pensieri. "Dhih" è la sillaba "seme" del mantra ed è recitata con enfasi maggiore.

Un altro mantra associato a Manjusri è "Om wangishwari hum".

[modifica] Iconografia

È spesso rappresentato con una spada fiammeggiante nella mano destra, a rappresentare la saggezza che vince l'ignoranza (Avidyā) e le opinioni sbagliate; nella mano sinistra ha un loto che regge un volume della Prajnaparamita, a rappresentare il suo raggiungimento della consapevolezza e l'illuminazione. Variazioni sulla sua forma tradizionale come Manjusri includono Guhya-Manjusri, Guhya-Manjuvajra, e Manjuswari, molte delle quali sono forme tantriche associate al buddhismo tibetano; le prime due forme sono generalmente accompagnate da una paredra femminile che l'abbraccia, a simboleggiare l'unione di saggezza e compassione.

[modifica] Manchu

Secondo una leggenda Nurhaci, comandante militare delle tribù Jurchen e fondatore della futura dinastia Qing, credeva di essere una rinascita di una emanazione di Manjusri, e perciò cambiò il nome alla sua tribù in Manchu.

[modifica] Mitologia nepalese

Secondo una leggenda la valle di Kathmandu una volta era un lago; Manjusri scavò un buco a Chovar prosciugò il lago trasformandolo in terra abitabile. I Newar di Kathmandu sono equamente divisi tra buddhisti e induisti; mentre i primi venerano la divinità come Bodhisattva della Saggezza i secondi lo venerano come Saraswati, divinità hindu.

[modifica] Altri progetti

Buddhismo Portale Buddhismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Buddhismo
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni