Malvagna

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Malvagna
comune
Malvagna – Stemma
Malvagna – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Rita Mungiovino (lista civica) dal 16/05/2005
Territorio
Coordinate 37°55′06″N 15°03′20″E / 37.91833°N 15.05556°E / 37.91833; 15.05556 (Malvagna)Coordinate: 37°55′06″N 15°03′20″E / 37.91833°N 15.05556°E / 37.91833; 15.05556 (Malvagna)
Altitudine 710 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 821[1] (31-12-2010)
Densità 136,83 ab./km²
Comuni confinanti Castiglione di Sicilia (CT), Francavilla di Sicilia, Mojo Alcantara, Montalbano Elicona, Roccella Valdemone
Altre informazioni
Cod. postale 98030
Prefisso 0942
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083044
Cod. catastale E869
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 840 GG[2]
Nome abitanti malvagnesi
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Localizzazione
Malvagna è posizionata in Italia
Malvagna
Posizione del comune di Malvagna all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Malvagna all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Malvagna (Marvagna o Mavvagna in siciliano) è un comune italiano di 847 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Indice

[modifica] Storia

Malvagna fu fondata nel 1626 da Giovanni Lanza sul latifondo ricevuto in dono dalla madre Silvia Abate, che a sua volta l'aveva comprato dal figlio di Giacomo Garagozzo di Randazzo, fattosi prete per vocazione. Il borgo si espanse a motivo della malaria che minacciava gli abitanti del confinante feudo di Mojo e che trovarono conveniente salire sulla costa della collina vicina. L'aria salubre, il clima temperato e il territorio fertile convinsero molti vassalli della zona circostante a trasferirsi in questo nuovo borgo, che diventò poi anche Principato.

Durante il fascismo fu unito a Mojo Alcantara nel comune di Lanza,ma dopo la caduta dello stesso, torno' ad essere un comune a se', riassumendo la denominazione originale di " Malvagna ".

Simbolo di Malvagna è il leone rampante in giallo, su campo rosso.

Malvagna si affaccia sulla valle dell'Alcantara, di fronte all'Etna, che si può ammirare in tutta la sua maestosa bellezza e al monte Mojo, anch'esso vulcano ma non più attivo. Il comune dista 63 km da Messina (lato Jonio), 28 km da Giardini Naxos e 15 km da Randazzo.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Da segnalare il convento dei Frati Minori "S. Giuseppe" fondato nel 1720 da Ignazio Migliaccio, duca di Galizia e principe di Mazzarino. Oggi, nonostante sia stato acquistato dal Comune, versa in stato di completo abbandono. Oltre alla struttura quasi pericolante, rimangono alcuni affreschi nel chiostro e una meravigliosa scultura lignea settecentesca dentro la chiesetta. Da vedere anche la Cuba Bizantina (Trichora) di Malvagna e la chiesetta settecentesca di San Marco.

Per quanto riguarda i beni ambientali era invece di grande rilievo il Fondo Pittari, percorso nell'estate del 2007 da un terribile incendio, facente parte della Riserva di Malabotta. Proprio nel 2006, Malvagna ha inaugurato l'accesso alla riserva di Malabotta dal versante di Taormina.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Manifestazioni

Le manifestazioni si concentrano nel periodo estivo ed in quello natalizio. Tradizione natalizia recente è quella dei presepi rionali, realizzati nei diversi quartieri dalle famiglie,mentre antica è la strenna ("a strina"), e i dolci tipici natalizi, come i "lumiricchi". La festa patronale è in onore di Sant'Anna, la cui processione avviene l'ultima domenica di luglio, tranne ogni sette anni, di lunedi'. In questo periodo si concentrano le manifestazioni più di rilievo. Da segnalare la rassegna di Cultura popolare "Radici" avviata nel 2006, e la rassegna a concorso di teatro dialettale che ha avuto il proprio battesimo nell'agosto 2007 e che ha visto l'affermazione della compagnia "San Tommaso d'Aquino".La Rassegna è stata intitolata al Sig Mario Foti,in quanto appassionato e cultore di teatro,la cui permanenza a Malvagna in passato come dipendente postale,contribui' ad incentivare e incrementare la gia'accesa fiamma recitativa.Infatti una tradizione culturale importante è sempre stata ,quella del Teatro sia recitato che cantato, curato principalmente in passato, in ambito Parrocchiale, per lo scopo principale dello stare insieme e nello stesso tempo per coltivare i buoni valori umani in generale e cristiani in particolare.

[modifica] Economia

[modifica] Turismo

Dal 2005 ad oggi, Malvagna ha visto la nascita di vari Bed&Breakfast e attività di ristorazione, avviando così una nuova economia interna, basata sul turismo ambientale.

[modifica] Agricoltura e allevamento

I prodotti agricoli tipici di Malvagna sono le olive e l'uva. Nel mese di dicembre si tiene infatti la Sagra dell'Olio e del Vino. Per quanto riguarda l'allevamento, questo risulta basato su caprini, ovini e bovini, che permettono anche la produzione di formaggi tipici di qualità. Diffuso anche l'allevamento dei suini e la lavorazione della carne di maiale, con la produzione di salsiccia e delle tipiche "fritturi" e "ziringuri", a base di cotiche di maiale.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Rita Mungiovino (lista civica) dal 16/05/2005

[modifica] Curiosità

Malvagna è uno dei pochi Comuni che può vantare la presenza di due donne nei ruoli di Sindaco, e Presidente del Consiglio.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.

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