Malik Joyeux

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Malik Joyeux
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Dati biografici
Nome Malik Joyeux
Paese bandiera Francia
Nazionalità
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Surf Icone surf portail fr.png
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Malik Joyeux (Tahiti, 31 marzo 1980Oahu, 2 dicembre 2005) è stato un surfista francese.

Surfista di onde giganti noto in tutto il mondo, conosciuto da molti come "petit prince" (piccolo principe), il surfista thaitiano suscitò molta attenzione per essere solito affrontare gli insidiosi "barrel" (letteralmente barili, grossi tubi d'acqua) di Teahupoo, a Thaiti. È stato insignito nel 2003 del titolo Billabong XXL Tube of the year per aver affrontato una delle più grandi onde mai surfate nella storia. [1]

Joyeux era uno dei più noti surfisti professionisti tahitiani, e nel 2004 gli fu dedicata la copertina della rivista Surfer Magazine.[2]

Cresciuto nell'isola tropicale di Moorea, nella Polinesia Francese, Joyeux inizia a surfare all'età di 8 anni.

[modifica] Morte

Il 2 dicembre 2005, Joyeux cade su un'onda di 8 piedi nel famoso spot di Oahu chiamato Banzai Pipeline. Alcuni testimoni riferiscono che la caduta fu provocata dal rallentamento della tavola, il cui nose affondò per un breve tratto, impedendo al surfista di acquisire sufficiente velocità. Malik cercò di recuperare lo slancio, ma ormai era troppo tardi, e la parte superiore dell'onda si abbatté sul surfista scaraventandolo e trascinandolo sotto l'acqua. La forza dell'onda distrusse la tavola, strappando di netto anche il leash. Non più attaccato alla tavola, le ricerche per tentare di soccorrere Malik si fecero difficoltose, anche per le condizioni del mare con le grosse onde che arrivavano una dopo l'altra creando difficoltà sempre maggiori. Malik venne ritrovato esanime sulla spiaggia poco distante dal Pipeline dopo 15 minuti e venne riportato a riva per un tentativo di rianimazione, che però fu vano. L'autopsia rivelò che con tutta probabilità la tavola colpì in testa Malik, facendogli perdere conoscenza in balia delle onde.[2]

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ a b Pro Surfer Malik Joyeux Dies at Pipeline | SURFER Magazine
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