Macbeth
| Macbeth | |
|---|---|
| Tragedia in cinque atti | |
| Lady Macbeth in un dipinto di George Cattermole | |
| Autore | William Shakespeare |
| Titolo originale | Macbeth |
| Lingua originale | Inglese |
| Genere | Tragedia |
| Composto nel | 1605-1608 |
| Personaggi | |
|
|
| Trasposizioni operistiche | Macbeth di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave |
| Riduzioni cinematografiche | Vedi apposita sezione |
Macbeth è tra i più conosciuti drammi di Shakespeare, nonché la tragedia più breve[1]. Frequentemente rappresentata e riadattata nel corso dei secoli, è divenuta archetipo della brama di potere e dei suoi pericoli.
Per la trama Shakespeare si ispirò liberamente al resoconto storico del re Macbeth di Scozia di Raphael Holinshed[2] e quello del filosofo scozzese Hector Boece. Ci sono molte superstizioni fondate sulla credenza che il dramma sia in qualche modo "maledetto" e molti attori non vogliono menzionarne ad alta voce il titolo, riferendosi ad esso come "Il dramma scozzese"[3]. Pronunciare il suo nome dentro un teatro è considerato un atto capace di trasformare qualsiasi spettacolo in un fiasco[4]
Molto popolare è anche la versione operistica di questa tragedia, musicata da Verdi su libretto di Francesco Maria Piave e considerata, se possibile, ancora più malaugurante del dramma shakespeariano.
Indice |
[modifica] Trama
La tragedia si apre in un'atmosfera di lampi e tuoni; tre Streghe (Le Sorelle Fatali, le Norne) decidono che il loro prossimo incontro dovrà avvenire in presenza di Macbeth. Nella scena seguente, un ufficiale ferito riporta al re Duncan di Scozia che i suoi generali, Macbeth, barone di Glamis, e Banquo, hanno appena sconfitto le forze congiunte di Norvegia e Irlanda, guidate dal ribelle Macdonald. Macbeth, congiunto al re, viene lodato per il suo coraggio e prodezza in battaglia.
La scena cambia: Macbeth e Banquo stanno facendo considerazioni sul tempo e sulla loro vittoria. Mentre passeggiano nella brughiera, le tre streghe, che li stavano aspettando, compaiono a loro e pronunciano profezie. Anche se Banquo per primo le sfida, esse si rivolgono a Macbeth. La prima lo saluta come Barone di Glamis, la seconda come Barone di Cawdor, e la terza gli preannuncia che diverrà re in futuro. Macbeth sembra basito nel suo silenzio, così Banquo ancora una volta le sfida. Le streghe lo informano che Banquo, d'altra parte, sarà il capostipite di una dinastia di re. Mentre i due uomini si stupiscono delle parole delle tre streghe, queste svaniscono e un altro barone, Ross, un messaggero del re, subito arriva e informa Macbeth del titolo che questi ha appena acquisito: Barone di Cawdor. La prima profezia è così realizzata. Immediatamente Macbeth incomincia a nutrire l'ambizione di diventare re.
Macbeth scrive alla moglie riguardo le profezie delle tre streghe. Quando Duncan decide di soggiornare al castello di Macbeth a Inverness, Lady Macbeth escogita un piano per ucciderlo e assicurare il trono di Scozia al marito. Anche se Macbeth mostra preoccupazione all’idea di un regicidio, Lady Macbeth alla fine lo persuade a seguire il suo piano.
Nella notte della visita, Macbeth uccide Duncan. Macbeth non viene scoperto da nessuno, ma rimane talmente scosso che Lady Macbeth deve assumere il comando del tutto. Secondo il suo piano, dirotta i sospetti sulle guardie del re addormentate davanti alla porta della stanza di Duncan, facendo trovare i pugnali insanguinati in mano loro. Il mattino dopo arrivano Lennox, un nobile scozzese, e MacDuff, il leale barone di Fife. Il portiere apre il portone e Macbeth li conduce nella stanza del re dove MacDuff scopre il cadavere di Duncan. In un simulato attacco di rabbia, Macbeth uccide le tre guardie prima che queste possano reclamare la propria innocenza.
MacDuff è subito dubbioso riguardo alla condotta di Macbeth, ma non rivela i propri sospetti pubblicamente. Temendo per la propria vita, i figli di Duncan scappano: Malcolm in Inghilterra e Donalbain in Irlanda. La fuga dei legittimi eredi li rende però dei sospetti e Macbeth sale al trono di Scozia in qualità di congiunto dell'ex re defunto.
A dispetto del suo successo, Macbeth non è a suo agio circa la profezia per cui Banquo sarebbe diventato il capostipite di una dinastia di re. Così invita Banquo a un banchetto reale e viene a sapere che Banquo e il suo giovane figlio, Fleance, sarebbero usciti per una cavalcata quella sera stessa. Macbeth ingaggia due sicari per uccidere Banquo e Fleance (un terzo sicario compare misteriosamente nel parco prima dell'omicidio). Mentre gli assassini uccidono Banquo, Fleance riesce a fuggire. Al banchetto si presenta il fantasma di Banquo che siede al posto riservato a Macbeth ma solo Macbeth può vederlo. Il resto dei convitati è spaventato dalla furia di Macbeth verso un seggio vuoto finché una disperata Lady Macbeth ordina a tutti di andare via.
Macbeth, sconvolto, si reca dalle streghe ancora una volta. Queste evocano tre spiriti latori di ulteriori profezie e avvertimenti:
| « Guardati da MacDuff! » | |
|
(Prima apparizione: Una testa armata, Atto IV, scena I)
|
| « Nessuno nato da donna potrà far danno a Macbeth » | |
|
(Seconda Apparizione: Un bambino insanguinato, Atto IV, scena I)
|
| « Macbeth non verrà mai sconfitto finché il grande bosco di Birnan non avanzi verso l'alto colle di Dunsinane contro di lui » | |
|
(Terza Apparizione: Un bambino incoronato con un ramo d'albero nella mano, Atto IV, scena I)
|
Dal momento che MacDuff è in esilio in Inghilterra, Macbeth crede di essere al sicuro. La famiglia di MacDuff cade però preda della follia omicida di Macbeth che manda dei sicari al castello dei MacDuff, con l'incarico di ucciderne la moglie e i giovani figli.
Lady Macbeth incomincia ad essere tormentata dal peso degli omicidi ordinati, che grava sul suo subconscio. In una famosa scena, Lady Macbeth cammina nel sonno e prova a lavare via l'immaginaria macchia di sangue dalle sue mani confessando tutti i misfatti, tra la paura e il piacere, senza l'ombra del minimo pentimento anche nelle ore estreme della sua esistenza.
In Inghilterra MacDuff e Malcolm pianificano l'invasione della Scozia. Macbeth, adesso identificato come un tiranno, vede che molti baroni disertano. Malcolm guida un esercito con MacDuff e Siward, conte di Northumbria, contro il castello di Dunsinane. Ai soldati, accampati nel bosco di Birnan, viene ordinato di tagliare i rami degli alberi per mascherare il loro numero. Con ciò si realizza la terza profezia delle streghe: reggendo i rami degli alberi, innumerevoli soldati rassomigliano al bosco di Birnan che avanza verso Dunsinane. Nel frattempo Macbeth pronuncia il famoso soliloquio ("Domani e domani e domani") alla notizia della morte di Lady Macbeth (la causa non è chiara; si presume che ella si sia suicidata).
La battaglia culmina con l'uccisione del giovane Siward e col confronto finale tra Macbeth e MacDuff. Macbeth pensa con arroganza che non ha alcun motivo di temere MacDuff perché non può essere ferito o ucciso da "nessuno nato da donna". MacDuff però dichiara di "essere stato strappato prima del tempo dal ventre di sua madre" e che quindi non era propriamente "nato" da donna. Macbeth capisce troppo tardi che le streghe lo avevano fuorviato. I due combattono e MacDuff decapita Macbeth, realizzando così l'ultima delle profezie.
Anche se Malcolm, e non Fleance, sale al trono, la profezia delle streghe riguardante Banquo venne ritenuta veritiera dal pubblico di Shakespeare, che riteneva che re Giacomo I fosse diretto discendente di Banquo.
[modifica] Analisi e commenti
- Fabio Vittorini, La soglia dell’invisibile. Percorsi del Macbeth: Shakespeare, Verdi, Welles, Roma, Carocci, 2005
- Mariangela Tempera (a cura di), Macbeth dal testo alla scena, Bologna, CLUEB, 1982
[modifica] Versioni cinematografiche
- Macbeth, regia di Orson Welles (1948)
- Trono di sangue, regia di Akira Kurosawa (1957)
- Macbeth, regia di Roman Polanski (1971)
- Macbeth, regia di Bryan Enk (2003)
- Macbeth - Lotta per il potere, ripresa in chiave moderna del Macbeth, ambientata sullo sfondo di una violenta guerra tra bande nell'Australia del Sud. Il film, come il Romeo e Giulietta girato da Baz Luhrmann, mantiene gli stessi dialoghi dell'opera teatrale. Regia di Geoffrey Wright (2006)
[modifica] Note
- ^ Risulta composto da 18301 parole. Da William.shakespeare.info
- ^ Quadro comparativo tra il Macbeth e The Chronicles of England, Scotland and Ireland di Raphael Holinshed
- ^ Da Novefirenze.it.
- ^ .Un incubo della mente con «Macbeth» satanico di Claudia Cannella, dal Corriere della Sera del 4 marzo 2004.
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene il testo completo di Macbeth
Wikiquote contiene citazioni da Macbeth
Commons contiene file multimediali su Macbeth
[modifica] Collegamenti esterni
- Il testo del Macbeth in italiano
- Il testo del Macbeth in inglese
- Macbeth - versione navigabile, con indice
- The Tragedie of Macbeth - Versione HTML.
- Macbeth - testo dal Progetto Gutenberg
- Macbeth - Testo del Macbeth da About.com
- Macbeth - Tradotto in italiano, sul progetto Liberliber