Luis Jorge Prieto (linguista)
Luis Jorge Prieto (Buenos Aires, 28 novembre 1926 – 31 marzo 1996) è stato un linguista argentino.
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[modifica] Biografia
Nato in Argentina, i genitori erano originari di Spagna e Svizzera. Compì gli studi a casa per motivi di salute e si laureò nel 1952, un anno dopo essersi sposato. Nel 1954 conobbe per corrispondenza il linguista francese André Martinet, che l'avrebbe aiutato nella sua carriera. Si trasferì in Europa nel 1956, per stare a Parigi.
Dal 1960 al 1966 insegnò a Cordova. Due anni dopo venne assunto ad Algeri, poi fu per un biennio all'università di Parigi VIII-Vincennes. Contemporaneamente, dal 1969, insegnò a Ginevra dopo aver vinto la cattedra che aveva occupato Ferdinand de Saussure. Nel 1990 si ammalò di melanoma e iniziò a raccogliere i suoi studi nei Saggi di semiotica, scritti in italiano.
[modifica] Pensiero
[modifica] Modelli
Luis Prieto è stato un seguace dello strutturalismo, rifacendosi alle teorie di Ferdinand de Saussure. Prese a modello anche N. S. Trubeckoij, Eric Buyssens e Louis Hjelmslev. Del linguista svizzero Prieto seguì l'idea che la semiotica si dovesse occupare dello studio delle norme che regolavano le lingue, che vengono considerate come un'istituzione umana. Da Trubeckoij Prieto riprese l'idea di pertinenza, da Buyssens quella di comunicazione, da Hjelmslev quella di struttura semiotica.
[modifica] Pertinenza e identità
L'idea di pertinenza è tratta delle teorie sulla fonologia sviluppate da Trubeckoij e dalla Scuola di Praga. Per spiegarla, Prieto parte dall'idea d'identità. Per stabilire se la relazione A = B è vera, bisogna selezionare i tratti comuni che possano verificare questa identità. Questi tratti comuni sono detti pertinenti, mentre i tratti che non contribuiscono a stabilire l'identità sono non pertinenti.
A questo punto si distinguono due punti di identità. Se si considerano tutti i tratti, sia pertinenti che non pertinenti, un oggetto sarà sempre identico solo a se stesso: in questo caso si parla di identità numerica. Se invece si considerano solo i tratti pertinenti, l'oggetto potrà essere considerato identico ad altri simili e si parla di identità specifica. Un oggetto può variare qualche tratto non pertinente, rimanendo comunque se stesso; se cambiano però dei tratti pertinenti, l'identità numerica e specifica non è più la stessa.
Per classificare un oggetto, bisogna sempre considerare l'identità specifica. L'identità numerica viene considerata quando si dà un valore all'oggetto ma spesso non è facile da individuare. A questo punto viene presa in considerazione la definizione di originale, a cui non si può risalire con assoluta certezza, ma solo con un alto grado di probabilità.
[modifica] Opere
- Principi di noologia (in francese Principes de noologie, 1964)
- Messaggi e segnali (in francese Messages et signaux, 1966)
- Semiologia (in francese Sémiologie, 1968)
- Pertinenza e pratica (in francese Pertinence et pratique, 1975)
- Saggi di semiotica, in quattro volumi (1989-95)