Luigi Grillo

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Luigi Grillo

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia
Durata mandato 28 giugno 1992 –
11 maggio 1994
Presidente Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Paolo Fogu
Successore Ilario Floresta

Luigi Grillo (Carrara, 18 aprile 1943) è un politico italiano.

sen. Luigi Grillo
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Carrara (MS)
Data nascita 18 aprile 1943
Titolo di studio Laurea Economia
Professione Commercialista
Partito Popolo della Libertà
Legislatura Camera X, XI

Senato XII, XIV, XV, XVI

Gruppo Forza Italia
Coalizione Popolo della Libertà
Circoscrizione Puglia
Incarichi parlamentari
  • Presidente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni)

Indice

[modifica] Biografia

Diplomatosi ragioniere, successivamente viene assunto alla Cassa di Risparmio della Spezia e si laurea in Economia e Commercio all'Università di Pisa. Lascia la carriera bancaria solo dopo la nomina ad Assessore Regionale e poi l'elezione a Parlamentare nazionale.

[modifica] Carriera politica

La sua attività politica risale da lontano a circa 25 anni viene eletto per la Democrazia Cristiana Consigliere Comunale nella città della Spezia diventando presto il capo dell'opposizione. Nel 79 viene eletto Consigliere Regionale sempre per la DC, gli viene assegnato dopo poco tempo il compito di presiedere la commissione regionale d'inchiesta sulla loggia P2, dopo di che viene nominato Assessore Regionale (detto anche il super assessore) per le importanti deleghe avute contemporaneamente al Bilancio al Personale al Informatizzazione e all'Amministrazione, ruolo che ricopre sino alla nomina del'87 a Deputato nazionale, successivamente Senatore della Repubblica con gli incarichi sopra riportati.

Nel 1994 è eletto al Senato con Partito Popolare di Mino Martinazzoli. L'astensione di tre senatori fu determinante per il voto di fiducia al primo governo Berlusconi. Al termine delle elezioni tenutosi in quell’anno, al Senato, il centro-destra ottenne 156 seggi contro i 159 delle opposizioni. Il primo governo Berlusconi ottenne la fiducia con 159 voti a favore e 153 contrari, uno più del necessario, grazie al “Sì” dei Senatori a Vita Gianni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone e all’uscita dall’aula, al momento del voto, di Vittorio Cecchi Gori, Tommaso Zanoletti, Stefano Cusumano e Luigi Grillo, che abbassarono il quorum a 158 voti.

Aderisce a Forza Italia nel 1994, divenendo membro del comitato di presidenza e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Ha ricoperto molti incarichi i seguenti incarichi:

  • Nei Governi Amato e Ciampi (1992-1994) è stato Sottosegretario al Bilancio con delega alla Finanziaria
  • Eletto senatore nel 1994 nelle liste del Patto per l'Italia, è decisivo nel garantire, assieme ad altri senatori popolari (tra cui Vittorio Cecchi Gori), la fiducia al primo Governo Berlusconi, aderendo poi a Forza Italia e nel Governo Berlusconi I Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
  • Durante il Governi Prodi, D'Alema e Amato (96-2001), come membro dell'opposizione, ha ricoperto il ruolo di Questore del Senato, membro della Commissione Bicamerale voluta da D'Alema.
  • Durante il Governo Berlusconi (2001-2006) è Presidente del 8° commissione infrastrutture trasporti e telecomunicazioni del Senato.
  • Durante il Governo Prodi (2006-2008) è Capogruppo in commissione 8° del Senato per Forza Italia e dell'intera opposizione
  • Durante il Governo Berlusconi (2008) è Presidente del 8° commissione infrastrutture trasporti e telecomunicazioni del Senato Presidente della Commissione straordinaria per la conversione in legge dei decreti legge del precedente Governo (prestito ponte ad Alitalia).

I suoi contributi legislativi ricoprono gli ambiti della finanza dove ha seguito in primo piano la riforma del sistema bancario e finanziario nazionale legge del 1992, cosiddetta Legge Amato, e le successive integrazioni. Come Questore del Senato, insieme con l'allora senatore diessino Forceri (questore anch'esso), ha riformato il sistema del vitalizio (pensione) dei senatori allungandone i tempi per ottenerlo (da un giorno di presenza al Senato a 3 anni attuali, la possibilità di ottenerlo solo dopo i 60 anni e la cifra sarà in proporzione agli anni ottenuti di carica Parlamentare togliendo la precedente regola della equivalenza alla totalità delle indennità percepite).

Il ruolo da Presidente del 8° commissione lo ha visto responsabile della stesura della cosiddetta "Legge Obiettivo" che si prefissava ed ha ottenuto il rilancio delle opere pubbliche in Italia, della legge di riforma della nautica da diporto incrementando il fatturato del settore del 60% su base nazionale e i relativi aumenti di assunzione di personale, la riforma del trasporto merci su gomma, ferro e nave, la bozza non approvata per limite di tempo in fine legislatura della Riforma dei Porti (legge tuttora molto aspettata dagli operatori del settore portuale), la legge di Riforma del Project Financing che permette di costruire opere pubbliche piccole e grandi con il contributo dei privati qualora lo Stato o Enti locali non potessero effettuarle da soli per le ingenti spese sostenute, (riforma che ha permesso la costruzione di importanti opere di ogni livello piccole e grandi nazionali e locali)

Si è inoltre battuto per il rilancio del sistema di trasporti su ogni mezzo con particolare attenzione al sistema ferroviario ad alta velocità, consapevole della sua necessaria e irrinviabile attuazione, puntando molto sul necessario tandem porti e sistemi di trasporto, una particolare attenzione al porto di Genova e il sistema di porti Liguri, La Spezia e Savona sullo sviluppo della viabilità autostradale (gronde di Genova) e dell'alta velocità particolarmente per il Terzo Valico genovese e la Pontremolese spezzina.

[modifica] Vicende giudiziarie

L'onorevole Grillo è indagato per concorso morale in aggiotaggio nell'ambito dell'inchiesta Bancopoli. [1].

È stato prescritto per truffa a Genova, nell'ambito della vicenda TAV.

Nel 2008 è risultato intestatario di un conto corrente in Liechtenstein, dopo che la lista dei conti correnti intestati ad Italiani nel paradiso fiscale era stata acquisita dall'Agenzia delle Entrate [1].

Il 28 maggio 2011 viene condannato a 2 anni e 8 mesi nel processo per la tentata scalata Bpi ad Antoveneta (tra gli altri condannati Antonio Fazio, Giovanni Consorte, Gianpiero Fiorani, Ivano Sacchetti, l'immobiliarista Luigi Zunino e Unipol a una sanzione di 900 000 euro e hanno disposto la confisca di 39,6 milioni di euro. La società è imputata in qualità di persona giuridica al processo sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.).[2][3][.

Predecessore Sottosegretario di Stato Ministero dell'Economia Successore Italy-Emblem.svg
Paolo Fogu 22 giugno 1992-11 maggio 1994 Ilario Floresta

[modifica] Note

  1. ^ Bpi, indagato il senatore Grillo (Fi) l'ipotesi è concorso morale in aggiotaggio Repubblica, 10 aprile 2006

[modifica] Collegamenti esterni

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