Luigi Di Biagio

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Luigi Di Biagio
Luigi Di Biagio.jpg
Dati biografici
Nome Luigi Di Biagio
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto
Altezza 175 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, difensore)
Società
Squadra
Ritirato 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
Squadre di club1
1988-1989 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 1 (0)
1989-1992 600px Rosso con corona e spada (grande).png Monza 62 (7)
1992-1995 600px Nero e Rosso (Strisce).svg Foggia 87 (12)
1995-1999 600px Giallo e Rosso2.png Roma 114 (16)
1999-2003 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 117 (13)
2003-2006 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia 84 (16)
2006 600px Giallo e Verde.png La Storta 5 (0)
2007 600px Bianconero ascolano.png Ascoli 7 (2)
Nazionale
1998-2002 Bandiera dell'Italia Italia 31 (2)
Carriera da allenatore
2008- 600px Giallo e Verde.png La Storta Giovanili
2011- Bandiera dell'Italia Italia U-20
Incontri disputati
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Luigi Di Biagio (Roma, 3 giugno 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista e difensore.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Esordisce in Serie A con la maglia della Lazio in Juventus-Lazio 4-2 dell'11 giugno 1989.[1][2] I capitolini lo cedettero subito dopo al Monza, dove resta 3 anni fra Serie B e Serie C1. Nel Monza riesce a conquistare un posto da titolare, ma viene impiegato in tutte le posizioni, compresa quella di centravanti.

Nel 1992 torna nella massima categoria con il Foggia, rimanendo in rossonero tre stagioni sotto la guida di Zdeněk Zeman, il quale lo riconverte al ruolo di mediano. Seguono cinque annate alla Roma, in cui viene allenato successivamente da Carlo Mazzone, Carlos Bianchi e poi di nuovo da Zeman.

Dal 1999 al 2003 gioca con l'Inter, dove diventa perno fondamentale del centrocampo della formazione di Héctor Cúper nelle stagioni 2001-2002 e 2002-2003. Nel suo ultimo anno in maglia nerazzurra raggiunge la semifinale di Champions League. In quattro anni Di Biagio fa registrare 163 presenze, realizzando in totale 18 reti tra Campionato, Champions League, Coppa UEFA e Coppa Italia.[3]

Nel 2003 passa al Brescia, dove gioca finendo la stagione 2005-2006 in Serie B per poi rescindere il contratto con il club lombardo.

Nell'ottobre 2006 viene ingaggiato dall'Ascoli, ma a causa del mancato rispetto dei tempi di rescissione del contratto con la sua vecchia squadra, il Brescia[4], rimane disoccupato fino a gennaio 2007, quando diventa ufficialmente calciatore della formazione marchigiana. Nel frattempo, pur continuando ad allenarsi con l'Ascoli, tra novembre e dicembre gioca alcune partite con il La Storta di Roma, formazione allenata da Alessandro Romano, ex giocatore di Lazio e Dundee. Nel gennaio del 2007 può approdare ad Ascoli, dove colleziona sette presenze e due gol, per un totale di 523 minuti giocati. L'annata è segnata dalla retrocessione in Serie B dei Piceni.

[modifica] Nazionale

Ha esordito in Nazionale il 28 gennaio 1998, nella partita Italia-Slovacchia (3-0).

Di Biagio ha fatto parte della Nazionale sotto le gestioni dei ct Cesare Maldini, Dino Zoff, e Giovanni Trapattoni. Ha partecipato al Mondiale 1998, dove ha realizzato un gol nella seconda partita del girone vinta 3-0 contro il Camerun. Nella partita dei quarti di finale contro la Francia, sbaglia l'ultimo rigore della serie (colpendo la traversa) che condanna l'Italia all'eliminazione.[5] Ha partecipato anche all'Europeo 2000 realizzando uno dei rigori decisivi nella semifinale contro i padroni di casa dell'Olanda. Infine ha partecipato al Mondiale 2002, dove l'Italia viene eliminata agli ottavi.

Disputa la sua ultima partita in Nazionale il 20 novembre 2002, l'amichevole Italia-Turchia (1-1) disputata a Pescara. Conta 31 presenze e 2 gol con gli Azzurri.

[modifica] Allenatore

A gennaio 2008 firma un contratto con la Polisportiva La Storta come allenatore dei giovanissimi regionali 1993.

A agosto 2009 firma un contratto con la Cisco Roma come allenatore degli allievi.

Il 3 luglio 2008 riesce a prendere il patentino di allenatore di prima categoria.[6]

Dal 2011 viene nominato selezionatore della Nazionale italiana Under 20.

[modifica] Commentatore

Nel 2010 affronta anche la carriera del commentatore in TV. Il 19 settembre assiste infatti Riccardo Trevisani nella telecronaca della gara Palermo-Inter valida per la 3ª giornata della Serie A 2010-2011, trasmessa da Sky.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1988-1989 Bandiera dell'Italia Lazio A 1 0
1989-1990 Bandiera dell'Italia Monza B 7 0
1990-1991 B 12 0
1991-1992 C1 27 1
Totale Monza 46 1
1992-1993 Bandiera dell'Italia Foggia A 30 5
1993-1994 A 28 3
1994-1995 A 29 4
Totale Foggia 87 12
1995-1996 Bandiera dell'Italia Roma A 30 2
1996-1997 A 27 3
1997-1998 A 30 7
1998-1999 A 27 3
Totale Roma 114 15
1999-2000 Bandiera dell'Italia Inter A 29 2
2000-2001 A 32 4
2001-2002 A 31 3
2002-2003 A 25 4
Totale Inter 117 13
2003-2004 Bandiera dell'Italia Brescia A 31 7
2004-2005 A 34 9
2005-2006 B 19 0
Totale Brescia 84 16
2007 Bandiera dell'Italia Ascoli A 7 2

[modifica] Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica. [7]

[modifica] Note

  1. ^ Juventus-Lazio 4-2. legaseriea.it. URL consultato il 24-5-2011.
  2. ^ Altre fonti, erroneamente, riportano come data d'esordio il 14 maggio 1989, Lazio-Pisa 1-0: in realtà, come visibile dal tabellino riportato sul sito della Lega Serie A e da La Stampa il 15 maggio 1989, in quella giornata non scese mai in campo.
  3. ^ Luigi Di Biagio su Inter.it. URL consultato il 08-09-2009.
  4. ^ Di Biagio stop «Il contratto non è valido». URL consultato il 22-07-2010.
  5. ^ Di Biagio, quel rigore finito sulla traversa Corriere dello Sport.it
  6. ^ A Coverciano scatta la carica dei disoccupati. URL consultato il 07-07-2007.
  7. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Luigi Di Biagio. URL consultato il 6 aprile 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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