Luigi Condorelli
Luigi Condorelli de Fiore (Roma, 28 maggio 1899 – Roma, 18 febbraio 1985) è stato un medico italiano. Figlio di Mario, professore di parassitologia presso l'Università di Catania, di antica famiglia siciliana[1], e di Adele de Fiore di Cropani, clinico medico nell’università di Roma. Conseguita la maturità classica all'età di 16 anni, presentò la prima pubblicazione all'Accademia Gioenia di Catania sul sistema nervoso di un parassita di un pesce. Subito dopo partì per la prima guerra mondiale, e si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza", ove in seguito conseguì la laurea nel 1922.
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[modifica] Attività universitaria
Si laureò a Roma nel 1922 nella scuola di Agenore Zeri. Dopo passò a Napoli nella scuola di Giuseppe Zagari. Passò parecchi mesi a Vienna interessandosi di fisiopatologia cardiaca sotto la guida di Sternberg e di Wenkebach. Libero docente di Chimica biologica nel 1924, di Patologia medica nel 1926 e di Clinica medica nel 1927, divenne professore ordinario di Patologia medica nell’Università di Cagliari nel 1933, per passare per trasferimento nell’omonima cattedra di Bari nel 1935 e quindi in quella di clinica medica nell’Università di Catania, dove restò fino al 1951. Da allora si trasferì nella cattedra di patologia medica e nel 1956 in quella di clinica medica nell’università di Roma. Fu promotore e direttore della scuola di specializzazione in Cardiologia nell’Università di Catania. Numerosi discepoli affollarono la sua scuola. Di essi ben 23 sono arrivati all’apice della carriera universitaria diventando professori ordinari. In ordine temporale sono: Antonio Francaviglia, clinico medico a Catania, Aldo Turchetti a Palermo ed a Roma, Gianmaria Rasario a Catania, Filippo Romeo a Messina, Vittorio Scaffidi a Messina ed a Palermo, Giuseppe Schirosa a Palermo, Antonino Strano a Palermo ed a Roma, Vincenzo Corsi a Messina ed a Roma, Giuseppe Ruggieri a Catania, Andrea Sciacca a Roma, Mario Sangiorgi a Roma Tor Vergata, Giacomo Tamburino a Catania, Fausto Consolo a Messina, Armando Dagianti, cardiologo a Roma, Antonio Farulla, medico del lavoro a Roma, Vincenzo Moscato a Messina ed a Catania, Dario Cannata, clinico medico a Roma Tor Vergata, Giuseppe Tallarida a Roma, Corrado Cordova a Sassari ed a Roma, Giuseppe Guarini a Roma, Marcello Martelli a Roma, Pietro Paolo Campa, cardiologo a L’Aquila ed a Roma, Giuseppe Giuffrida, cardiologo a Catania. A questi si aggiunge il figlio del maestro, Mario (formalmente allievo di Michele Bufano) a Messina ed a Napoli.
Un suo busto bronzeo si trova nella Clinica medica dell’universita “La Sapienza” di Roma ed un altro nella Clinica medica di Catania, peraltro a lui intestata.
[modifica] Attività scientifica
Quanto mai vasta (oltre 300 pubblicazioni) è stata la sua produzione in numerosi campi della ricerca.
- Studio dell’equilibrio elettrolitico del sangue.
- Patogenesi della tetania paratireopriva.
- Patogenesi dell’ipertensione renale.
- Studi sul circolo coronario.
- Identificazione delle vie inter- e intratriali di conduzione dello stimolo.
- Fisiopatologia delle crisi stenocardiche nella stenosi mitralica.
- Fisiopatologia clinica del mediastino (relazione a XLVIII congresso della società italiana di medicina interna)
- Identificazione della sindrome clinica di <accretio sine concrezione> del pericardio,
- Fisiopatologia della circolazione venosa (monografia edita da A.P.E. Catania, 1947).
- Cocezione dell’ipertensione venosa attiva.
- Le neurassiti primarie endemiche in Italia (relazione al LVI congresso della società italiana di medicina interna).
- Studi sull’azione vasoattiva dell’acido nicotinico con applicazione terapeutica.
- Terapia dell’asma bronchiale con ormone gonadotropo.
- Terapia dei grandi ascessi del fegato e delle cisti di echinococco con pneumoparacentesi.
- Fisiopatologia e clinica della stenocardia (relazione al LXVI congresso della società italiana di medicina interna).
Introdusse in diagnostica lo pneumomediastino (presenza di aria o gas in sede mediastinica che interferisce con la respirazione e la circolazione).[2]
[modifica] Attività accademica
Fu presidente della Società Europea di Cardiologia, della Società Italiana di Cardiologia, della Società Italiana di Medicina Interna dal 1973 al 1976[3], della Società Italiana di Epatologia, e vicepresidente della Società Internazionale di Cardiologia e dell'International College of Angiology. È stato inoltre membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia Gioenia di Catania, dell'Accademia dei Fisiocratici di Siena, dell'Académie Nationale de Médecine di Francia, dell'Academia del Mundo Latino, dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere.
[modifica] Attività letteraria
- “Historiae Ecclesiasticae” di Andrea Cisalpino, presentazione e unica traduzione in italiano, 1985.