Luigi Capri Cruciani
| on. Luigi Capri Cruciani | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Marino |
| Data nascita | 23 marzo 1883 |
| Luogo morte | Roma |
| Data morte | 23 novembre 1944 |
| Legislatura | XXVIII, XXIX, XXX |
| Collegio | collegio unico nazionale |
| Parlamento del Regno d'Italia Senato del Regno d'Italia |
|
| Legislatura | XXX |
|---|---|
| Incarichi parlamentari | |
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membro della commissione dell'agricoltura |
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Luigi Capri Cruciani (Marino, 23 marzo 1883 – Roma, 23 novembre 1944) è stato un politico, imprenditore e scrittore italiano.
Indice |
[modifica] Vita
Nacque da Ludovico Capri ed Ifigenia Cruciani, entrambi esponenti di famiglie benestanti: il padre era sindaco di Marino all'epoca della terribile grandinata del 1903.[1] Sposò Sara Falconi, figlia del senatore marchigiano Gaetano Falconi.[2]
Fu grande affittuario di terre baronali nell'Agro Romano per conto del principe Leone Caetani: durante la prima guerra mondiale la lega contadina marinese, fondata nel 1879,[3] avanzò nell'aprile 1917 pretese di adeguamento contrattuale per i lavori di semina del granturco nella tenuta della località Casa Bianca, di proprietà del Caetani ma gestita dal Capri Cruciani. Inoltre, i contadini rigettarono la proposta del Capri Cruciani di dar loro un terzo del prodotto anziché la metà: tuttavia le autorità stavolta diedero ragione al Capri Cruciani.[4] Nuove pretese furono avanzate dai contadini per il possesso degli usi civici nelle località Frattocchie e Quarto Capanna, anch'esse affidate in gestione ai Capri Cruciani:[4] Luigi Capri Cruciani se la cavò sostenendo che i contadini avevano le terre, ma non la voglia di coltivarle.[4]
Capri Cruciani venne eletto sindaco di Marino nel 1912 con quello che sarà poi il Partito Popolare Italiano,[5] nel quadro di un crescente potere dei "bianchi" in tutto il quadrante meridionale della provincia di Roma, sconvolto dalle tensioni sociali tra socialisti e popolari, tra lavoratori e padroni. I popolari decisero di inserire il Capri Cruciani nelle liste per i candidati alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 1919:[6] di conseguenza in questo periodo si registrano continui spostamenti di Capri Cruciani nelle varie località dei Colli Albani: il 29 ottobre tenne un comizio a Castel Gandolfo,[7] il 30 a Frascati, il 9 novembre a Marino parlando dal balcone dell'allora residenza comunale di Palazzo Matteotti,[7] comizio in margine al quale scoppiarono scontri nell'attuale piazza Giacomo Matteotti;[7] nel pomeriggio dello stesso giorno, ad Albano Laziale, durante un'assemblea popolare partirono tre colpi di pistola che ferirono un bambino di cinque anni, un ragazzo di quindici ed un carrettiere.[7]
Luigi Capri Cruciani entrò a far parte dell'"Unione viticultori", un'associazione di possidenti locali che raccoglieva popolari e liberali.[8] Alle elezioni amministrative del settembre 1920 tuttavia venne battuto dal repubblicano Marco Bellucci, già sindaco di Marino a cavallo tra Ottocento e Novecento:[9] la politica del Capri Cruciani di solidarietà ai proprietari a danno dei contadini, a Marino tra i più malpagati dei Castelli Romani, evidentemente non aveva fatto presa sui marinesi.
Con l'avvento al potere del fascismo evidentemente Capri Cruciani fu tra i popolari che si allearono con il nuovo regime: fu presidente dell'ENADISTIL, l'ente nazionale per la distillazione delle materie vinose[10] creato nel 1937[11] (non a caso una grande distilleria ed enopolio fu inaugurata nel 1938 dallo stesso Benito Mussolini a Ciampino, all'epoca frazione del comune di Marino), presidente del Banco di Santo Spirito,[10] membro del consiglio di amministrazione del Banco di Napoli,[10] preside della facoltà universitaria di agraria di Roma e provincia creata a Velletri.[10]
Fu eletto alla Camera dei deputati per la XXVIII legislatura del Regno il 24 marzo 1929,[10] confermato per la XXIX legislatura il 25 marzo 1934,[10] eletto quindi alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni l'11 marzo 1939 come membro della corporazione vinicola ed olearia.[10] Diventò presidente della confederazione fascista degli agricoltori il 18 gennaio 1939,[10] ed entrò nel Senato del Regno il 6 febbraio 1943, siedendo tra il maggio e l'agosto dello stesso anno nella commissione agricoltura.[10]
Dopo la liberazione di Roma il 4 giugno 1944, ormai sessantunenne venne deferito dall'alto commissariato per le sanzioni contro il fascismo il 7 agosto 1944,[10] con il capo d'imputazione numero 3 ("senatori nominati nel 1943; senatori nominati perché ex-deputati o ex-consiglieri nazionali eletti dopo il 1929"):[10] tuttavia Luigi Capri Cruciani morì a Marino il 23 novembre 1944. L'alto commissariato prese atto del decesso il 5 dicembre 1944,[10] e lo dichiarò comunque decaduto da ogni carica il 13 febbraio 1947.[10]
[modifica] Opere
- I problemi agricoli della zona dei Castelli, in Istituto di Studi Romani, La sistemazione urbanistica dei Castelli Romani, Roma 1936 - XIV fasc.[12]
- Prefazione a Ermanno Ponti, Il Banco di Santo Spirito fondato da S.S. Paolo V con breve del 13 dicembre 1605, Roma 1941 - XIX fasc..[13]
[modifica] Onorificenze
| Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | |
[modifica] Note
- ^ Romeo Marchetti, Le feste Castromenie a Marino: La prima cinematografia dal vero URL consultato il 13-06-2009
- ^ Senato della Repubblica - Gaetano Falconi URL consultato il 13-06-2009
- ^ Ugo Mancini, op. cit., p. 17.
- ^ a b c Ugo Mancini, op. cit., pp. 54-55.
- ^ Ugo Mancini, op. cit., p. 136.
- ^ Ugo Mancini, op. cit., p. 150.
- ^ a b c d Ugo Mancini, op. cit., pp. 152-154.
- ^ Ugo Mancini, op. cit., p. 160.
- ^ Ugo Mancini, op. cit., p. 209.
- ^ a b c d e f g h i j k l m Senato della Repubblica - Luigi Capri Cruciani URL consultato il 13-06-2009
- ^ Camera dei Deputati, commissione Finanze e Tesoro - Liquidazione del patrimonio dell'ente nazionale per la distillazione delle materie vinose URL consultato il 13-06-2009
- ^ Ugo Mancini, op. cit., p. 21.
- ^ Unione Romana Biblioteche Scientifiche - Ermanno Ponti URL consultato il 13-06-2009
[modifica] Bibliografia
Ugo Mancini, Lotte contadine e avvento del fascismo nei Castelli Romani , Ia ed., Roma, Armando Editore, 2002. ISBN 88-8358-337-X
[modifica] Collegamenti esterni
- Politici italiani del XX secolo
- Imprenditori italiani
- Scrittori italiani del XX secolo
- Nati nel 1883
- Morti nel 1944
- Nati il 23 marzo
- Morti il 23 novembre
- Nati a Marino (Italia)
- Morti a Roma
- Deputati della XXVIII Legislatura del Regno d'Italia
- Deputati della XXIX Legislatura del Regno d'Italia
- Deputati della XXX Legislatura del Regno d'Italia
- Senatori del Regno d'Italia
- Personalità legate a Marino
- Consiglieri della Camera dei Fasci e delle Corporazioni
- Decorati con l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro