Lufthansa

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Deutsche Lufthansa AG
Lufthansa logo.png
Lufthansa B744 D-ABVD.jpg
Compagnia aerea di bandiera
IATA: LH –  ICAO: DLH
Indicativo di chiamata: LUFTHANSA
Descrizione
Hub
Hub secondari
Programma frequent flyer Miles & More
Airport lounge
First Class Terminal
First Class Lounge
Senator Lounge
Frequent Traveller Lounge
Business Lounge
Alleanza Star Alliance
Flotta 290 (+88 ordini)
Destinazioni 188
Consociate Lufthansa Regional
Azienda
Tipologia azienda AG
Fondazione 1926  a Berlino
Stato bandiera Germania
Sede Colonia
Gruppo Lufthansa Konzern
Persone chiave
Christoph Franz (presidente e AD)
Carsten Spohr (AD di Lufthansa German Airlines)
Stefan Lauer (AD delle compagnie del gruppo Lufthansa)[1]
Dipendenti 117.000[2]  (2010)
Slogan There's no better way to fly
Sito web www.lufthansa.com
Bilancio economico
Borse valori
Fatturato 27,3 miliardi di   (2010)
Risultato d'esercizio 1,1 miliardi di €  (2010)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Il quartier generale della Lufthansa a Colonia, in Germania.
L'ex quartier generale
Airbus A321 di Lufthansa in livrea celebrativa "50th Anniversary Retro"

La Deutsche Lufthansa AG è la principale compagnia aerea tedesca, è la settima compagnia aerea del mondo (seconda in Europa) per passeggeri per chilometro trasportati nel 2009 secondo la IATA.

Oltre che ad esserne membro fondatore, Lufthansa è attualmente il pilastro della Star Alliance, una delle più importanti alleanze tra compagnie aeree.

Lufthansa detiene Lufthansa Cargo e, dal 2005, Swiss International Air Lines. La sua filiale Lufthansa Regional controlla, fra le tante, Augsburg Airways e Lufthansa CityLine, o ancora Air Dolomiti. Anche Brussels Airlines è ormai sotto il controllo di Lufthansa.

Il 27 novembre 2008 venne creata una filiale italiana, Lufthansa Italia, facendo così ingresso sul mercato italiano, approfittando del vuoto lasciato su Malpensa da Alitalia che aveva scelto come hub Roma. Il primo volo ebbe luogo il 2 febbraio 2009. In una conferenza stampa tenutasi il 23 luglio 2011 Lufthansa comunicò che le operazioni di Lufthansa Italia sarebbero cessate il 29 ottobre 2011.[3]

Il gruppo Lufthansa, una flotta di oltre 340 aerei e circa 117.000 persone in tutto il mondo[2], ha per hub principale Francoforte sul Meno. Hub importanti sono anche gli aeroporti di Monaco di Baviera e, dopo la fusione con Swiss, quello di Zurigo.

Indice

[modifica] La storia

La compagnia fu fondata il 6 gennaio 1926 con sede a Berlino a seguito della fusione tra le compagnie "Uberwald Aero Lloyd" (DAL) e "Junkers Luftverkehr". Il nome della società è Uberwald Deutsche Lufthansa proprietaria del marchio Lufthansa. Il nome deriva da Luft ("aria" in tedesco) e Hansa (l'organizzazione commerciale attiva nel Nord Europa durante il Medioevo), che in italiano suonerebbe come "Alleanza aerea".

Negli anni cinquanta nella Germania dell'Est la famiglia Uberwalds provò a fondare la compagnia aerea di bandiera chiamandola Lufthansa, ma ci furono aspre polemiche da parte della Germania Ovest che aveva già riattivato la compagnia con quel nome dopo la seconda guerra mondiale. La Germania Est chiamò quindi la sua compagnia Interflug, che cessò le operazioni nel 1991. Alla Lufthansa, come a tutte le compagnie aeree non appartenenti ai quattro Paesi che occupavano la città, era proibito volare sui cieli di Berlino Ovest fino al crollo del regime comunista e alla conseguente fine del regime di occupazione.

La Lufthansa è stata il primo acquirente del Boeing 737 e l'unico utilizzatore del Boeing 737-100: grazie a questo divenne anche il primo acquirente straniero di un aeroplano commerciale della Boeing. Il 17 maggio 2004, in collaborazione con la Boeing, la compagnia ha iniziato un servizio di connessione a internet a bordo degli aeroplani.

Nel giugno 2003 la Lufthansa ha inaugurato il nuovo Terminal 2 all'aeroporto di Monaco per smaltire l'inteso traffico nell'hub principale di Francoforte. È il primo terminal in Europa che è parzialmente di proprietà di una compagnia aerea.

Dalla fine del 2005 ha iniziato l'integrazione delle operazioni con Swiss, e nel luglio 2007 ha completato l'assorbimento controllando il 100% del capitale della compagnia elvetica.

[modifica] Società del gruppo

La Lufthansa possiede molte aziende sussidiarie:[4]

Compagnie aeree
altre aziende
  • Lufthansa Technik, una delle aziende per la manutenzione degli aerei a livello mondiale
  • Lufthansa Systems,
  • Delvag, una compagnia di assicurazioni specializzata nel trasporto aereo
  • LSG Sky Chefs, la più grande azienda al mondo che fornisce servizi di catering per le compagnie aeree (un terzo dei pasti serviti a bordo è fornito da questa società)
  • Lufthansa Flight Training, una scuola di volo frequentata anche da piloti di altre compagnie.

[modifica] La flotta

L'Airbus A340-600 Lübeck: Lufthansa è stata il launch customer per questo aereo.

Al 27 aprile 2012 la flotta è composta dai seguenti aerei, escluse tutte le compagnie sussidiarie:[5][6][7]

Flotta Lufthansa
Aereo Totale Passeggeri Note
Attivi Ordini F C M Totale
Airbus A319-100 26 4 138 138
Airbus A320-200 47 26 168 168
Airbus A320neo 25 ND
Airbus A321-100 20 200 200
Airbus A321-200 40 200 200
Airbus A321neo 5 ND
Airbus A330-300 16 2 8 48 165 221
Airbus A340-300 26 8 48 165 221
Airbus A340-600 24 8 60 238 306
Airbus A380-800 8 7 8 98 420 526
Boeing 737-300 32 140 140
Boeing 737-500 22 120 120
Boeing 747-400 28 8 66 270 344
Boeing 747-8I 1 19 8 80 298 386
Totale 290 88

Dalla sua fondazione, la compagnia ha ricevuto oltre 4.000 aerei: il 4000º ricevuto era un Airbus A330-300.

La Lufthansa ha ordinato 15 Airbus A380, dei quali ha già ricevuto 8 esemplari, attualmente utilizzati per i collegamenti verso l'Asia, Stati Uniti d'America e Sud Africa.

Il 27 aprile 2012 è stato consegnato il primo Boeing 747-8I che comincerà nel mese di giugno a servire la tratta Francoforte - Washington. Successivamente, grazie alle nuove consegne, saranno servite dal nuovo aereo anche le tratte da Francoforte a Delhi, Bangalore, Chicago e Los Angeles.[8]

Grazie alla società Lufthansa Berlin Stiftung, in servizio ci sono ancora aerei classici come il Junkers Ju 52, Messerschmitt Me 108 e Dornier Do 27.

[modifica] Destinazioni

I paesi serviti direttamente da Lufthansa (in giallo) e quelli da partners (in blu).

Il network delle rotte Lufthansa da Francoforte (escludendo le compagnie controllate e i voli in codesharing) nel 2012 è il seguente:

[modifica] Africa

[modifica] America

[modifica] Asia

[modifica] Europa

[modifica] Miles & More

Miles & More è il programma frequent flyer del gruppo Lufthansa che premia i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di punti/miglia per ogni viaggio effettuato con Adria Airways, Air Dolomiti, Air One (fino a marzo 2009), Austrian, Croatia Airlines, Polskie Linie Lotnicze LOT, Lufthansa, Lufthansa Private Jet, Lufthansa Regional, Swiss[9].

Si possono accumulare punti anche volando con i partner aerei di Star Alliance, con altri partner aerei (Aegean Airlines, Air Astana, Air India, Air Malta, Cimber Air, Cirrus Airlines, Condor, Ethiopian Airlines, Jat Airways, Jet Airways, Luxair, Mexicana, Qatar Airways, TAM) e vari altri partner (alberghi, autonoleggi, telecomunicazioni, servizi finanziari, ed altri ancora), grazie ai quali – raggiunto un certo numero – si possono richiedere viaggi premio, usufruire di sconti e promozioni, accedere ai club esclusivi e godere di vantaggi e servizi.

[modifica] Dati

Secondo l'annuale report della rivista specializzata Air Transport World il Gruppo Lufthansa nel 2005[10] nel 2006[11] nel 2007[12] è:

# 2005 2006 2007
In Operating Revenue (Ricavo operativo) Seconda Seconda Seconda
In Operating Profit (Profitto operativo) Nona Seconda Seconda
In Net Profit (Profitto netto) Ottava Sesta Prima
In RPKs (Passeggeri per chilometro trasportati) Ottava Ottava Sesta
In Passengers (Passeggeri) Nona Ottava Ottava
In FTKs (Tonnellate per chilometro trasportate) Quarta Sesta Quinta
In Operating Fleets (Flotta operativa) Quattordicesima (solo Lufthansa) Tredicesima (solo Lufthansa) Tredicesima (solo Lufthansa)

[modifica] Incidenti

Un Airbus A320-211 simile a quello coinvolto nell'incidente di Varsavia.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Lufthansa executive board. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  2. ^ a b (EN) Lufthansa Company portrait. URL consultato il 20 maggio 2011.
  3. ^ Marco Finelli. (EN) Lufthansa Italia stops today in Flightglobal.com. URL consultato il 19/01/2012.
  4. ^ Lufthansa. (EN) Annual Report 2010. 31.12.2010. URL consultato il 1 settembre 2011.
  5. ^ Lufthansa Konzern. (EN) Lufthansa - Fleet. URL consultato il 27 aprile 2012.
  6. ^ Tobias Janka. (DE) Lufthansa Taufnamen. URL consultato il 27 aprile 2012.
  7. ^ planespotters.net. (EN) Lufthansa fleet details. URL consultato il 27 aprile 2012.
  8. ^ Template:Http://presse.lufthansa.com/en/news-releases/singleview/archive/2012/april/27/article/2138.html
  9. ^ fonte: Miles & More
  10. ^ fonte:Air Transport World 2005
  11. ^ fonte:Air Transport World 2006
  12. ^ fonte: Air Transport World 2007
  13. ^ Aviation Safety Network. (EN) ASN Aircraft accident Lockheed L-1049G Super Constellation D-ALAK Rio de Janeiro-Galeão International Airport, RJ (GIG).htm in aviation-safety.net. URL consultato il 03/04/12.
  14. ^ Aviation Safety Network. (EN) ASN Aircraft accident Convair CV-440-0 D-ACAT Bremen Airport (BRE).htm in aviation-safety.net. URL consultato il 03/04/12.
  15. ^ Aviation Safety Network. (EN) ASN Aircraft accident Boeing 747-130 D-ABYB Nairobi-Jomo Kenyatta International Airport (NBO).htm in aviation-safety.net. URL consultato il 03/04/12.
  16. ^ Aviation Safety Network. (EN) ASN Aircraft accident Boeing 737-230C D-ABCE Mogadishu International Airport (MGQ).htm in aviation-safety.net. URL consultato il 03/04/12.
  17. ^ Aviation Safety Network. (EN) ASN Aircraft accident Boeing 707-330C D-ABUY Rio de Janeiro-Galeão International Airport, RJ (GIG).htm in aviation-safety.net. URL consultato il 03/04/12.
  18. ^ Aviation Safety Network. (EN) ASN Aircraft accident Airbus A320-211 D-AIPN Warszawa-Okecie Airport (WAW).htm in aviation-safety.net. URL consultato il 03/04/12.
  19. ^ Dedalonews del 27 luglio 2010

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

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