Ludovico Spada Veralli Potenziani
| sen. Ludovico Spada Veralli Potenziani | |
|---|---|
| Parlamento del Regno d'Italia Senato del Regno d'Italia |
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| Luogo nascita | Rieti |
| Data nascita | 19 agosto 1880 |
| Luogo morte | Roma |
| Data morte | 8 agosto 1971 |
| Partito | Partito Nazionale Fascista |
| Data | 26 febbraio 1929 |
| Incarichi parlamentari | |
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Membro della Commissione dell'agricoltura (17 aprile 1939-5 agosto 1943) |
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Ludovico Spada Veralli Potenziani (Rieti, 19 agosto 1880 – Roma, 8 agosto 1971) è stato un nobile e senatore italiano.
Ludovico Spada Veralli Potenziani, principe di Castel Viscardo, fu un esperto di economia, agricoltura e industria. All'inizio del XX Secolo - intuendo le potenzialità delle ricerche di Nazareno Strampelli - fece lui dono di terreni nei pressi di Rieti dove condurre esperimenti di ibridazione del grano. Partecipò alla prima guerra mondiale ed aderì fin dall'inizio al fascismo.
Si impegnò molto per lo sviluppo del Reatino e fu patrocinatore della creazione della provincia sabina nel 1927[1].
Fu nominato governatore di Roma nel 1926, e con questo incarico eseguì prontamente le linee indicate da Mussolini nella gestione urbanistica della Capitale. Tuttavia l'abbattimento ingiustificato dei 58 platani in Via Veneto, le spese ritenute eccessive per la costruzione della nuova Via del Mare, oltre alla lentezza con cui procedevano i lavori, unite all'imbarazzo che la sua condotta creava con la Santa Sede, spinse Mussolini a "dimissionarlo" nel 1928. Il principe apprese che "il Duce aveva accolto le sue dimissioni" mentre era in crociera a largo di Nettuno. Potenziani aveva infatti fatto richiesta di divorzio dalla sua prima moglie ed aveva ordinato e fatto costruire una fontana in Piazza dei Quiriti considerata "scandalosa" per la presenza di quattro statue di nudo femminile[2].
Le sue lamentele presso Mussolini tuttavia non trovarono il capo del Governo ostile. Potenziani infatti venne nominato senatore il 26 febbraio 1929, e quindi fu presidente dell'Istituto internazionale di agricoltura dal 1933. Durante le attività parlamentari ricoprì la carica di Membro della Commissione dell'agricoltura dal 17 aprile 1939 al 5 agosto 1943.
Fu dichiarato decaduto dalla carica di senatore il 26 gennaio 1946 dopo essere stato deferito all'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo il 27 agosto 1945;
Sposò il 2 febbraio 1903 Maria Papadoli Aldobrandini e in seguito Sita Halenke.
Indice |
[modifica] Onorificenze
| Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| — 23 marzo 1911 |
| Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| — 16 dicembre 1923 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| — 5 novembre 1932 |
| Cavaliere dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro | |
| — 20 ottobre 1939 |
[modifica] Note
- ^ Un'idea: la regione Sabina da La Padania
- ^ La fontana che fece dimettere Potenziani da Il Tempo
[modifica] Bibliografia
- Andrea di Nicola, Ludovico Spada Potenziani, biografia di un realizzatore, Edizioni Fondazione Marchese Rodolfo Capelletti, Rieti
- Paola Salvatori, Il governatorato di Roma: l'amministrazione della capitale durante il fascismo, Franco Angeli, 2006
- Ludovico Spada Potenziani, Ventidue mesi governatore di Roma, Roma, s.d.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda del Senatore Ludovico Spada Veralli Potenziani dal sito del Senato
- Ludovico Spada Veralli Potenziani dal sito della Mediateca del Comune di Roma
| Predecessore | Governatore di Roma | Successore | |
|---|---|---|---|
| Filippo Cremonesi | 9 dicembre 1926 - 12 settembre 1928 | Francesco Boncompagni Ludovisi |