Lubecca

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Lubecca
Città extracircondariale
(DE) Lübeck
Lubecca – Stemma Lubecca – Bandiera
Lubecca – Veduta
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of Schleswig-Holstein.svg Schleswig-Holstein
Distretto gov. Non presente
Circondario Non presente
Amministrazione
Sindaco Bernd Saxe (SPD)
Territorio
Coordinate 53°52′N 10°41′E / 53.866667°N 10.683333°E53.866667; 10.683333 (Lubecca)Coordinate: 53°52′N 10°41′E / 53.866667°N 10.683333°E53.866667; 10.683333 (Lubecca)
Altitudine 13 m s.l.m.
Superficie 214,14 km²
Abitanti 212 964[1] (30-06-2012)
Densità 994,51 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 23501 − 23570
Prefisso (+49) 0451, 04502, 04508
Fuso orario UTC+1
Codice Destatis 01 0 03 000
Targa HL
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Lubecca
Lubecca – Mappa
Sito istituzionale

Lubecca (in tedesco Lübeck ascolta[?·info]) è una delle città della Germania cosiddette "anseatiche" in quanto appartenente, in passato, alla Lega Anseatica.

Lubecca è la più grande città del Land Schleswig-Holstein (212.964 abitanti[1]) dopo Kiel.

Il centro storico della città, in parte ricostruito dopo i danni subiti in seguito ai bombardamenti del 1942 nel corso della Seconda guerra mondiale, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO e presenta numerosi esempi di gotico baltico.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È situata nel nord della Germania sul basso corso del fiume Trave che a circa 17 km dal centro della città sfocia nel Mar Baltico in località Travemünde. Nel territorio comunale scorre un importante affluente della Trave, il fiume Wakenitz, le cui acque confluiscono nella Trave proprio in Lubecca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'VIII secolo nell'area sorsero i primi insediamenti di popolazioni slave e già dal X secolo la città di Liubice fu, insieme a Oldenburg in Holstein (Starigard) il centro più importante degli abodriti. È probabile che all'epoca l'insediamento fosse una fortificazione. La città di Liubice venne in seguito citata da Adam von Bremen nel suo testo Gesta Hammburgensis ecclesiae pontificum. Nel 1093 gli abodriti furono sconfitti e nel 1138 Lubecca venne incendiata dagli slavi.

Nel 1143 la città venne rifondata nella sua attuale posizione da Adolfo II, conte di Schauenburg e Holstein. Dopo un disastroso incendio la città fu nuovamente ricostruita nel 1159 da Enrico il Leone. Nel 1226 Lubecca divenne una città libera (freie Reichsstadt) sotto il diretto controllo dell'Imperatore.

Dal XIII al XV secolo Lubecca fu una delle città più importanti d'Europa, un grande centro commerciale e la "Regina della Lega Anseatica". Nel Cinquecento l'importanza di Lubecca diminuì.

Il 6 novembre 1806 Lubecca fu al centro di una sanguinosa battaglia, durante la guerra della quarta coalizione, e, nonostante fosse città neutrale, subì gravi danni e saccheggi, conquistata prima dalle truppe della coalizione e successivamente da quelle napoleoniche, guidate dai marescialli Murat, Bernadotte e Soult.

La Legge della Grande Amburgo risale al 1937: Lubecca non era più una città libera (freie Reichsstadt). Da allora Lubecca è solo una città dello Schleswig-Holstein e non una città-stato come invece Amburgo o Brema.

Le distruzioni della Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale di Lubecca tra il 1890 e il 1900

Durante la Seconda guerra mondiale, Lubecca fu una delle prime città tedesche a subire il martirio del maximum use of fire, la nuova tecnica della tempesta di fuoco messa a punto dalla Gran Bretagna allo scopo di fiaccare il morale della popolazione tedesca. Arthur Harris, capo del Bomber Command, scelse Lubecca come primo esperimento in quanto priva di industrie belliche e dunque scarsamente protetta dalla contraerea. La notte tra il 28 e il 29 marzo 1942, 234 apparecchi ricevettero l’ordine di distruggere la città in 140 minuti con 400 tonnellate di bombe, di cui due terzi incendiarie. Il Duomo e l’80% del centro storico vennero danneggiati, soprattutto il quartiere più antico intorno alla chiesa di Santa Maria, per un totale di circa 1500 case e 130 chilometri di facciate. Morirono 320 persone. [2]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La guida della città di Lubecca per secoli fu affidata al consiglio della città con il borgomastro o i borgomastri al suo vertice. All'inizio del XIX secolo il consiglio, denominato "Senato", era composto da 16 senatori e 4 borgomastri, dei quali i due più anziani si avvicendavano annualmente alla sua guida. A partire dal 1848 ci furono solo due borgomastri. Erano esclusivamente rappresentanti del senato, ma non "capi di Stato" della libera città anseatica di Lubecca. Accanto al Senato esisteva la Bürgerschaft come "Parlamento". Nel 1933 la Bürgerschaft fu sciolta e il Senato ridimensionato. Il presidente fu fin dall'inizio l' Oberbürgermeister.

Panorama Lübeck.jpg

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Panoramica di Lubecca

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città anseatica di Lubecca
(EN) Hanseatic City of Lübeck
HL Kirche - Petrikirche.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1987
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Rathaus

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Theater Lübeck GmbH
  • Lübecker Marionetten-Theater Fritz Fey
  • theater combinale
  • THEATER Haus Lübeck, Kleinkunstbühne

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti ed infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

L'autostrada BAB1 che va da Oldenburg (Holstein) via Amburgo, Brema, Osnabrück, Münster, Colonia a Saarbrücken, circonda ad ovest la città da nord-est a sud-ovest e con due uscite: Lübeck-Zentrum e Lübeck-Moisling. Nel Nord di Lubecca, a Bad Schwartau, c'è un raccordo autostradale BAB226, di soli tre chilometri in direzione Travemünde. A sud di Lubecca, c'è un'altra intersezione: da là l'autostrada BAB20 va a Wismar, Rostock e Stettino con l'uscite Lübeck-Genin, Lübeck-Flughafen (Lubecca-aeroporto, in costruzione) e anche Groß Sarau. Fra pochi anni la BAB20 sarà costruita anche verso ovest e collegherà Lubecca con la BAB21 vicino a Bad Segeberg, la BAB7 vicino a Bad Bramstedt e la BAB23 vicino a Itzehoe.

Altre strade[modifica | modifica wikitesto]

Altre strade importanti sono la B75, che collega Travemünde con il centro di Lubecca e continua verso Amburgo, la B206, che collega Lubecca a Bad Segeberg, la B207, che va da Lubecca in direzione Ratzeburg e Mölln e la B104/B105, che collega Lubecca a Wismar e Schwerin.

Ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

Lubecca ha alcune stazioni ferroviarie. La più importante è la stazione centrale (Lübeck-Hauptbahnhof), che si trova ad ovest del centro. Altre stazioni sono Lübeck-St.Jürgen a sud e Lübeck-Kücknitz, Lübeck-Travemünde-Skandinavienkai ("porto per la Scandinavia"), Lübeck-Travemünde-Hafen ("porto") e Lübeck-Travemünde-Strand ("spiaggia"). Esistono linee in direzione di Kiel, Puttgarden, Travemünde, Bad Kleinen, Lüneburg e Amburgo. Da dicembre 2007, un InterCityExpress (ICE) collega Lubecca con Amburgo, Berlino e Copenaghen. In quest'ultimo caso, il treno viene imbarcato su un traghetto per attraversare lo stretto di Fehmarn Belt (Mar Baltico), in attesa del tunnel sottomarino che, secondo i progetti, dovrebbe collegare dal 2020 l'isola tedesca di Fehmarn e quella danese di Lolland. Vi sono inoltre alcuni treni giornalieri per Amburgo e Copenaghen. In estate, un treno collega Lubecca e le località balneari sul Mar Baltico alla Germania meridionale.

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

Lubecca ha un aeroporto, che si trova a sud della città, a Blankensee; è l'aeroporto più grande e più importante dello Schleswig-Holstein. Le compagnie aeree che volano a Lubecca sono Ryanair e Wizz Air con connessioni a Londra-Stansted, Bergamo, Pisa, Marsiglia, Stoccolma-Skavsta, Dublino e Danzica. L'aeroporto internazionale più vicino è quello di Amburgo, a 60 chilometri di distanza.

Porto[modifica | modifica wikitesto]

Lubecca è uno dei porti più importanti della Germania e forse il porto più importante del Mar Baltico tedesco. Da qui, i traghetti per i passeggeri e anche per autocarri partono per la Svezia, la Finlandia, la Lettonia e la Lituania. Il porto non si trova direttamente sul Mar Baltico, ma sulle sponde del fiume Trave.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (PDF) Statistik Hansestadt Lübeck
  2. ^ La Germania bombardata, di Jorg Friedrich

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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