Louis Renault (imprenditore)

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Louis Renault

Louis Renault (15 febbraio 187724 ottobre 1944) è stato un imprenditore francese, fondatore della casa automobilistica omonima.

I tre fratelli Renault

Indice

[modifica] Biografia

Quarto figlio d'una famiglia di artigiani, Louis Renault è fin da giovane un grande appassionato di meccanica. A 14 anni attrezza la sua prima officina in un ripostiglio della casa di famiglia di Billancourt. Costruisce la sua prima autovettura a 21 anni, modificando un triciclo De Dion al quale aggiunge la quarta ruota, un cambio a tre rapporti con retromarcia ed una trasmissione cardanica di sua invenzione.

Nell'estate dell'anno successivo partecipa ad alcune competizione per "vetture senza cavalli", ottenendo lusinghieri piazzamenti ed una vittoria nella Parigi-Trouville. Ciò lo incoraggerà ad iniziare la costruzione della sua prima automobile, aiutato dal progettista Jacques Boullaire, suo buon amico. Sarà la prima automobile a guida interna della storia.

L'entrata della Renault Frères

Per realizzarla, con i suoi fratelli Fernand e Marcel, fonda la società « Renault frères » nel 1899, ma ben presto resterà da solo a capo dell'impresa. Infatti Marcel troverà la morte nel 1903 durante la gara Paris-Madrid, mentre Fernand si ritirerà nel 1908 a causa di una grave malattia.

Nel 1910, Louis Renault si reca negli Stati Uniti allo scopo di studiare il metodo produttivo di Henry Ford che cercherà di applicare anche nella sua fabbrica, sollevando seri problemi sindacali.

Al termine della prima guerra mondiale, viene insignito della Legion d'Onore "per il suo contributo eccezionale alla vittoria".

Renault a bordo di una delle sue prime realizzazioni

La Renault si sviluppa enormemente e, nel 1938, conta 20.000 dipendenti. Nel corso dell'occupazione tedesca della Francia, durante la seconda guerra mondiale, Louis Renault decide di collaborare con il regime di Vichy, accettando di far funzionare le fabbriche e fornendo automezzi alle truppe d'occupazione. La sua direzione fattiva verrà interrotta nel 1942 da gravi problemi di salute (afasia) che gli impediscono di parlare e di scrivere.

Dopo la liberazione, bersagliato da numerose denunce e da un'intensa campagna stampa con accusa di collaborazionismo, Louis Renault si presenta spontaneamente al magistrato inquirente che lo incrimina e lo associa al carcere di Fresnes in regime di isolamento, il 23 settembre 1944. Come già detto la sua salute è malferma e, durante la carcerazione, viene pesantemente malmenato, riportando forti traumi al capo ed ai reni. Su insistenza della moglie viene dapprima trasferito in un ospedale psichiatrico e, successivamente, nella clinica "Saint-Jean-de-Dieu" a Parigi dove spira il 24 ottobre 1944 .

Il 1º gennaio 1945, il governo provvisorio ordina la nazionalizzazione dell'azienda Renault e, contemporaneamente, viene istituita la "Régie nationale des usines Renault".

Questi ultimi fatti si svolgono nei burrascosi mesi successivi alla liberazione della Francia, in quel contesto da "resa dei conti" che segue la caduta di ogni regime, aggravato da una deplorevole ma inevitabile situazione generale di arbitrarietà e precarietà del diritto. Nessuna inchiesta riuscirà a individuare i responsabili del pestaggio di Louis Renault, ma una sentenza del 1967 riconoscerà il diritto degli eredi Renault ad essere indennizzati dell'esproprio subito.

[modifica] Onorificenze

Grand' Croix  della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand' Croix della Legion d'Onore

[modifica] Fonti

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