Lorenzo Nottolini
Lorenzo Nottolini (Capannori, 6 maggio 1787 – Lucca, 12 settembre 1851) è stato un architetto e ingegnere italiano.
Attivo soprattutto a Lucca, è noto per i suoi lavori nel campo della regimazione idrica. A lui si deve inoltre lo stato attuale della celebratissima piazza dell'Anfiteatro, tra le più frequentate attrazioni turistiche di Lucca.
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[modifica] La formazione
Nottolini nasce da Gian Domenico Nottolini e Maria Domenica Orsolini, il 6 maggio 1787, in una numerosa famiglia (sei figli) stabilitasi a Segromigno (Zone), oggi frazione di Capannori, quindi nel territorio delle cosiddette sei miglia allora amministrativamente parte integrante della città di Lucca. La circostanza di essere rimasto orfano di padre in età giovanile e di essersi quindi trasferito in città presso uno zio prete gli facilitò l'accesso al prestigioso seminario diocesano, dove si interessò soprattutto agli studi tecnici. Al seminario si trovavano allora eccellenti maestri in queste discipline, ed il giovane Nottolini si mise presto in luce. Nello stesso seminario tre dei cinque fratelli maturarono una vocazione sacerdotale, e l'unica sorella divenne in seguito monaca.
Nel 1807 uno dei suoi maestri, Giovanni Lazzarini, era al servizio della allora Duchessa di Lucca, Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte. Oberato di lavoro, richiese di poter assumere il ventenne Nottolini come assistente al cantiere della Villa Reale di Marlia. L'incarico durò diversi anni, fino al completamento dei lavori. Nel 1810 terminava gli studi ottenendo il diploma di agrimensore. Fu subito assunto nella pubblica amministrazione come assistente dell'ingegnere capo. Ma solo un anno dopo Nottolini otteneva una borsa di studio per viaggi di studio (prevalentemente a Firenze) accordatagli da Felice Baciocchi, marito di Elisa e Duca, anche se in realtà il vero potere era esercitato dalla moglie. Poté così frequentare l'Accademia delle Belle Arti di Firenze, dove conobbe Canova[1], e l'Accademia di San Luca a Roma.
Dal 1812 al 1817 fu quasi costantemente a Roma dove oltre allo studio dei monumenti, che informarono profondamente la sua visione neoclassica dell'architettura, poté fare delle conoscenze molto utili al proseguimento della carriera in quei tempi di grandi rivolgimenti. Tra l'altro ebbe modo di presentarsi a Maria Luisa di Borbone-Spagna, che fu insediata dai vincitori al posto della Baciocchi come duchessa di Lucca.
Al suo ritorno a Lucca fu nominato Architetto Regio della Casa Reale e Corte (la duchessa era stata regina d'Etruria). due anni dopo ricevette anche la nomina ad Ingegnere del Consiglio delle Acque, Strade e Macchie per il primo Dipartimento. In questo campo Il giovane Nottolini avrebbe dato il meglio di sé.
[modifica] Opere principali
Per circa trent'anni fu il principale architetto della città e del suo piccolo territorio, realizzando numerosi ampliamenti di ville e Palazzi, ma soprattutto con un capillare lavoro di rilevamento e studio dei problemi idrologici che lo portò a maturare una esperienza sul campo senza precedenti e a modificare in modo incancellabile il territorio, pur ricercando sempre soluzioni non invasive e appropriate all'austerità del paesaggio e dell'architettura toscana; con Nottolini ed altri della sua generazione termina la parabola dell'architetto umanista, che crea le sue opere nell'isolamento e quasi nel disprezzo dell'ambiente circostante alla costruzione.
[modifica] La Piazza dell'Anfiteatro
In città il suo lavoro più noto è lo svuotamento delle rovine dell'Anfiteatro romano per la realizzazione di un mercato, oggi la Piazza dell'Anfiteatro. L'antico Anfiteatro nel corso dei secoli era stato completamente invaso dalle costruzioni, anche nello spazio destinato all'arena (un esempio di questo tipo di reimpiego è ancora conservato a Firenze con le Torri dei Peruzzi). Grazie al lavoro di Nottolini, la piazza ellittica, con le case che ricalcano il giro delle fondazioni delle tribune, in riuscitissimo equilibrio fra la freddezza neoclassica dell'imitazione dell'antico e il fascino della rovina di ispirazione romantica, hanno fatto dell'Anfiteatro, una volta tanto meritatamente, una delle mete più frequentate dal turismo.
[modifica] L'Acquedotto
Altra impresa di grande rilevanza è l'Acquedotto (1823 - 1851), opera ancora esistente nella sua monumentalità (anche se non più funzionante)[2] che portava all'interno della città di Lucca l'acqua dei Monti Pisani con condotte sospese su oltre 400 archi (alla maniera romana) per oltre tre chilometri. Il tratto sopraelevato è compreso fra la presa (oggi visibile dell'area di rispetto dell'acquedotto monumentale, nella frazione di Guamo) e il tempietto cisterna di San Concordio, a pochi metri dalle mura di Lucca. Purtroppo la continuità delle arcate viene interrotta per la lunghezza di 6 archi per consentire il passaggio della autostrada A11. Ad oggi le acque non scorrono più sulle condotte sospese sugli archi ma sono interrate e convogliate al di sotto dell'Acquedotto stesso. I tempietti hanno l'aspetto neoclassico a pianta circolare. Dalla cisterna di San Concordio un condotto sotterraneo in ferro (un progresso notevole per l'epoca) conduce in città fino alla fontana di fianco al Duomo, per circa 7-800 metri, poi alle altre fontane, alcune progettate dallo stesso Nottolini.
[modifica] Il Gran progetto
Nell'ambito dei grandiosi lavori di bonifica in corso in Toscana in quel periodo, con la bonifica Granducale del Padule di Fucecchio e in Maremma, Lucca si cimentò nella bonifica del Lago di Bientina o Lago di Sesto, opera che prevedeva l'intervento sia dal lato del Granducato sia dal lato del ducato di Lucca. Nottolini lavorò quindi coi maggiori architetti fiorentini che si occupavano di Idraulica, come Leonardo Ximenes, Vittorio Fossombroni, Antonio Manetti. In questo contesto elaborò il suo gran progetto, che prevedeva addirittura il drenaggio del lago mediante lo scavo di approfondimento e la deviazione del corso dell'Ozzeri nel corso del Serchio, che a sua volta avrebbe dovuto essere deviato più a nord, per bonificare e colmare di detriti il Lago di Massaciuccoli, per sfociare infine a Viareggio con un porto canale artificiale.
[modifica] Specola di Lucca
La Specola di Lucca è un osservatorio astronomico in provincia di Lucca progettato ed edificato da Nottolini nel 1819. Esso è sito in località San Pancrazio all'interno del parco della Villa Reale di Marlia. Secondo le idee di Nottolini, a partire da un'ampia piattaforma che si innalzava a valle per quasi cinque metri, la Specola avrebbe dovuto presentare una torre di osservazione, in asse rispetto all'ingresso e al porticato. Ai lati della torre di osservazione sarebbero dovuti sorgere due ampi saloni per la collocazione della strumentazione tecnica di misurazione e controllo dei movimenti degli astri e da questi, rispettivamente, due piccole sale e due piccoli ambienti di servizio. Purtroppo i lavori, già in fase avanzata, furono interrotti nel 1824. Infatti il nuovo Duca Carlo Lodovico decise di sopprimere la cattedra di astronomia fino a quel momento esistente presso l'Università Lucchese. Della Specola non fu mai realizzata la imponente torre di osservazione.
[modifica] Gli ultimi anni
È nota la scarsa propensione del Nottolini a lasciare Lucca, città in cui passò quasi la sua intera esistenza, anche di fronte a proposte di lavoro di grande interesse. Nel 1847 il duca Carlo Lodovico di Borbone, figlio di Maria Luisa di Borbone, consegnò al Granduca di Toscana il Ducato di Lucca, che versava in difficili condizioni economiche a causa delle ingenti spese della corte. Nel lasciare Lucca invitò il Nottolini a seguirlo nel suo superstite possesso di Parma e Piacenza, promettendogli incarichi di alto livello, ma questi rifiutò. Simile rifiuto oppose ad analoghe offerte rivoltegli dal governo granducale.
Si recò però in Germania e soprattutto in Inghilterra per studiarvi la nuova tecnica dei ponti sospesi con tensori in ferro. Frutto di questo viaggio è il progetto del Ponte delle Catene a Fornoli (Bagni di Lucca), tra i primi in Italia. La costruzione proseguì anche dopo la morte del Nottolini, avvenuta nel 1851 per un colpo apoplettico, per terminare nel 1860
[modifica] Altre opere architettoniche
- Copertura dei Fossi (antichi fossati difensivi), oggi corso Garibaldi a Lucca (1818-20);
- lavori di ampliamento e decorazione del Palazzo Ducale a Lucca (1818-45);
- interventi al Teatro del Giglio a Lucca (1819);
- per Villa Reale: nuovo accesso, nuova facciata a settentrione e Kaffeehouse nell'ala Marlia (1819);
- Specola di Lucca a San Pancrazio (1819 e segg.);
- piazza dell'Anfiteatro a Lucca (1830-39);
- nuovo convento dell'Angelo a Vinchiana (1827)
- piante e progetti di restauro del palazzo di Bagno alla Villa a Bagni di Lucca (1829 e segg.);
- Casino di Caccia di Carlo Lodovico a Pieve Santo Stefano (1837-1843);
- progettazione dell'Oratorio dell'Annunziata presso Villa Nottolini a Vorno.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- A.M.Giusti, L'acquedotto di Maria Luisa a 155 anni dalla realizzazione, in Rivista di Archeologia, Storia, Costume, n° 15, 1987.
- G. Lera, Lorenzo Nottolini, in Rivista di Archeologia, Storia, Costume, n° 15, 1987
- G. Bedini-G.Nolledi, Lorenzo Nottolini ingegnere-architetto a Lucca, in Casabella, n° 546, 1988.
- G. Lera, G.Bedini, V.Regoli, G.Nolledi: Lorenzo Nottolini, il segno di un uomo nella storia del territorio, M.P.Fazzi Ed., Lucca 1988.
- M. Dezzi Bardeschi... [et al.], Lorenzo Nottolini architetto a Lucca, Lucca, Libreria editrice Baroni, 1970.
- G. Morolli, L'ingegneria romantica di Lorenzo Nottolini (1787-1851). Fantasie tecnologiche e realismo territoriale nella Lucca della Restaurazione, Firenze, Rivista di storia dell'architettura e restauro dell'Università di Firenze, 1981.
- C. Salvetti, L'acquedotto di Lorenzo Nottolini, Lucca, M. Pacini Fazzi, 1987.
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