Lola Flores
| (ES) | (IT)
« Non sa ballare, non sa cantare, ma da non perdere »
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(Questo si diceva di Lola Flores rimarcando la sua grande espressività fisica e gestuale ed il suo talento per l'arte, un'arte flamenca che diventa "primitiva"[2], sia innata che appresa con uno studio principalmente autodidatta e di matrice gitana)
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| Lola Flores, la Faraona | ||
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Statua di Lola Flores a Jerez de la Frontera. |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Flamenco Copla |
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| Periodo di attività | 1939 – 1995 | |
| Sito web | sito ufficiale | |
Lola Flores, la Faraona[3], il cui vero nome era María Dolores Flores Ruiz, (Jerez de la Frontera, 21 gennaio 1923 – Alcobendas, 16 maggio 1995), è stata una cantante, ballerina e attrice spagnola.
Indice |
[modifica] Biografia
Nata in Andalusia, figlia di una donna gitana, iniziò giovanissima ad esibirsi nell'osteria del padre a Jerez de la Frontera[4].
Il suo debutto nello spettacolo avvenne a 16 anni, nel 1939, presso il Teatro Villamarta a Jerez de la Frontera, con lo spettacolo flamenco Luces de España, in cui la Flores cantava Bautizá con manzanilla.
Trasferitasi a Siviglia con i genitori, a 18 anni esordì nel mondo cinematografico con il film Martingala dove interpretava una giovane ragazza gitana.[5]
Nel 1943 conobbe il cantante Manolo Caracol, con cui iniziò un sodalizio artistico e sentimentale; il rapporto difficile a causa del matrimonio di lui e la differenza di età portarono la coppia a dividersi definitivamente nel 1951.
Dopo alcuni anni in giro per l'America, rientrò in Spagna e il 27 ottobre 1957 si sposò all'Escorial con il chitarrista Antonio Gonzalez Batista, meglio conosciuto come El Pescaílla, esponente della rumba catalana[6], da cui ebbe tre figli: Dolores (conosciuta come Lolita Flores), Antonio Flores, cantante e musicista, e Rosario Flores, attrice e cantante.
[modifica] Programmi televisivi
Oltre alla conduzione e partecipazione a programmi televisivi e di varietá, Flores creò per il piccolo schermo, nel 1994, un'autobiografia a puntate dal titolo El coraje de vivir (il coraggio di vivere)[7]
[modifica] Lo scandalo di Hacienda
| (ES)
« De ídolo de España a ídolo caído »
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(IT)
« Da idolo di Spagna a idolo caduto »
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(Lola Flores[8])
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Lola Flores venne processata per non aver dichiarato i suoi redditi dal 1982 al 1985 al fisco spagnolo, con un danno erariale stimato attorno ai 53 000 000 di pesetas[9]. La vicenda la costrinse a vendere molte delle sue proprietà per ripagare il debito contratto col fisco[10]. L'evasione fiscale spagnola, in quegli anni, era piuttosto diffusa e il caso di Lola Flores venne usato come monito per la nazione: ricevette una condanna a pagare 148 000 000 di pesetas (poi ridotta a 80 000 000 effettivi in giudizio[11]), e rischiò la detenzione in carcere, poi non comminata[12].
[modifica] Malattia e morte
| (ES)
« Seré eterna. Hay videos en los que podrán verme. Aunque yo muera seguiré viva »
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(IT)
« Sarò eterna. Ci sono video dove mi si potrà vedere. Anche se muoio continuerò a vivere »
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(Lola Flores)
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Fu colpita da un tumore al seno diagnosticatole nel 1972, ma poiché le conseguenze di un intervento chirurgico non le avrebbero permesso di poter continuare a lavorare, inizialmente rifiutò di operarsi, ma quando si decise era ormai troppo tardi. Morì il 16 maggio 1995, a 72 anni, nella sua residenza del Lerele a Madrid.
Quindici giorni dopo morì il figlio trentaquattrenne, Antonio Flores, per overdose di narcotici.
[modifica] Riconoscimenti
Fra gli omaggi alla carriera a Lola Flores, quello svoltosi a Miami
Negli anni sessanta ottenne riconoscimenti fra i quali nel 1962 il Laccio di Dama dell'Ordine di Isabella la Cattolica.
Ad un anno dalla sua scomparsa la posta spagnola le dedicò un francobollo commemorativo: tale emissione è datata 14 giugno 1996.[13]
Nel 2007 le è stato dedicato un film, vietato ai minori, che ha come attrice protagonista, nel ruolo di Lola Flores, Gala Évora.[14].
[modifica] Discografia
Tra le sue interpretazioni canore si ricordino:
- La zarzamora
- Maria de la O
- A tu vera
- Ay pena, penita, pena
- La Farona
[modifica] Filmografia
- Martingala (1940)
- Un alto en el camino (1941)
- Embrujo (1947)
- Jack el Negro (1950)
- La niña de la venta (1951)
- La estrella de Sierra Morena (1952)
- Pena, penita, pena (1953)
- Morena Clara (1954)
- Limosna de amores (1955)
- La Farona (1956)
- Maricruz (1957)
- Sueños de oro (1957)
- Venta Vargas (1958)
- Échame la culpa (1958)
- La Venta de Vargas (1958)
- María de la O (1959)
- El balcón de la luna (1962)
- De color moreno (1963)
- La gitana y el charro (1963)
- Una señora estupenda (1967)
- Aventura en Hong Kong (1967)
- El taxi de los conflictos (1969)
- Casa Flora (1973)
- Canciones de nuestra vida (1975)
- El asesino no está solo (1975)
- Juana la loca... de vez en cuando (1983)
- Truhanes (1983)
- Los Invitados (1986)
- Sevillanas (1992)
[modifica] Note
- ^ (ES) Luis Suárez Ávila. «El flamenco ¿patrimonio de la humanidad?». Cuarto Poder, 4 dicembre 2010. URL consultato in data 27 aprile 2011.
- ^ (ES) Luis Antonio De Villena. «Lola Flores, un "espectáculo racial"». El País, 11 giugno 1981. URL consultato in data 5 maggio 2011.
- ^ (ES) «Llega como un ciclon la Faraona del arte folklorico». ABC (quotidiano), 4 dicembre 1953, p. 21. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ Dove successivamente verrà apposta una targa per commemorarne la nascita [1]
- ^ Imdb.com Filmography
- ^ (ES) «La rumba la empezó él Peret reivindica la paternidad del invento y pide que no se confunda con la salsa durante una clase abierta». El País, 20 dicembre 2010. URL consultato in data 25 maggio 2011.
- ^ (ES) «La despedida de Lola Flores / Antena 3 (0.00)». El País, 6 novembre 1994. URL consultato in data 27 aprile 2011.
- ^ Juan Ignacio García Garzón, Lola Flores: El Volcán Y La Brisa, 2005, p. 337
- ^ (ES) «El fiscal pide el procesamiento de Lola Flores pero no el de "El Pescailla"». ABC (quotidiano), 16 giugno 1987, p. 55. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ (ES) José Yoldi. «Lola Flores: "No sabía que esto podía tener tanto castigo para una persona que no tiene dinero"». El País, 14 marzo 1989. URL consultato in data 27 aprile 2011.
- ^ (ES) Pilar Eyre. «La sombra de «la Faraona» une a la familia». El Mundo, 8 maggio 2005. URL consultato in data 27 aprile 2011.
- ^ (ES) José Yoldi. «Lola Flores será juzgada hoy por cuatro delitos contra la Hacienda pública». El País, 13 marzo 1989. URL consultato in data 27 aprile 2011.
- ^ (ES) «Andalucía en sellos». Correos, 7 ottobre 2006. URL consultato in data 27 aprile 2011.
- ^ (ES) «Lola, la película (2007)». Hoy Cinema2007. URL consultato in data 29 aprile 2011.
[modifica] Bibliografia
- Juan Ignacio García Garzón, Lola Flores: El Volcán Y La Brisa, 2005, pp. 351
- Carmen Domingo, Los Flores: artistas de ley, familia de raza, 2003, pp. 335
- Ana Baeza, Lola Flores, la Faraona: el turbulento camino del éxito, 1992, pp. 63
- Inmaculada Sánchez Alarcón - María Jesús Ruiz Muñoz, La imagen de la mujer andaluza en el cine español , 2008, pp. 160
[modifica] Collegamenti esterni
- (ES) Sito web ufficiale di Lola Flores
- http://www.scribd.com/doc/53081913/Adios-a-la-Faraona-llanto-por-la-tragedia-de-los-Flores