Lodovico Mortara

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sen. Lodovico Mortara
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Lodovico Mortara
Luogo nascita Mantova
Data nascita 16 aprile 1855
Luogo morte Roma
Data morte 1 gennaio 1937
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Docente universitario
Legislatura XXIII

Lodovico Mortara (Mantova, 16 aprile 1855Roma, 1 gennaio 1937) è stato un avvocato, politico e docente universitario di diritto costituzionale italiano, divenne ministro della giustizia con il primo governo Nitti.

[modifica] Biografia

Avvocato e docente universitario di diritto costituzionale, a soli trent'anni pubblicò un magistrale pamphlet di politica del diritto: Lo Stato moderno e la giustizia). Questo gli consentì di ottenere nel 1886 la cattedra di Procedura Civile e Ordinamento Giudiziario presso la prestigiosa Università di Pisa.

Fu fra i promotori della riforma del procedimento sommario (L. 107/1901) e redasse il decreto di attuazione.

Da quel momento iniziò una nuova carriera di parlamentare e membro di commissioni ministeriali. Per i vent'anni successivi seguì una ricca attività riformatrice, cui si debbono, in particolare:

Nel 1919-1920 divenne ministro della giustizia con il primo governo Nitti.

Chiamato in magistratura per "meriti insigni", divenne membro della Corte di Cassazione e, successivamente, Primo Presidente della Corte d'appello di Ancona, Procuratore Generale a Palermo e, infine, Primo Presidente della Corte Suprema, incarico che tenne fino al 1923, quando il neonato regime fascista gli impose il pensionamento anticipato, con il pretesto di realizzare proprio quella Cassazione unica che egli sognava da poco meno di trent'anni.

Come magistrato, Mortara si occupò di ogni sorta di controversie; sono rimaste giustamente famose, ciascuna nel proprio ambito, la sentenza con cui nel periodo anconetano riconobbe alle donne il diritto di essere iscritte nelle liste elettorali e quelle - da lui quasi imposte alle Sezioni Unite - in cui affermava a chiare lettere la possibilità di un sindacato di legittimità sui decreti-legge.

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia

[modifica] Collegamenti esterni

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