Livio Galanti

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Livio Galanti (Pozzo di Mulazzo, 7 settembre 1913Pozzo di Mulazzo, 3 novembre 1995) è stato un critico letterario italiano, chiosatore delle opere di Dante Alighieri.

[modifica] Biografia

Esponente culturale della Lunigiana, si è interessato di referenze e di tradizioni dantesche regionali. Alla sua figura è dedicato il Museo dantesco lunigianese, presso la "Casa di Dante in Lunigiana", a Mulazzo.

È stato inoltre sindaco di Mulazzo e in tale veste ha promosso la riqualificazione della "zona dantesca" del comune in occasione del VII centenario della nascita del poeta, nel 1965, commissionando allo scultore carrarese Arturo Dazzi la statua del Dante. Alla figura del Galanti sono stati dedicati l'Anno dantesco del 2006 (700º anniversario della venuta di Dante in Lunigiana) e l'Epigrafe del Centenario, affissa sulla parete ovest della casa-torre del XIII secolo che ospita la "Casa di Dante in Lunigiana".

[modifica] Studi

Nell'ambito dei suoi studi danteschi ha proposto una datazione per la venuta di Dante in Lunigiana nell'aprile del 1306, sulla base della profezia astronomica del canto VIII del Purgatorio. Lo studio, vincitore del concorso nazionale dantesco, risale al 1965, ma fu pubblicato soltanto vent’anni dopo (Il soggiorno di Dante in Lunigiana, 1985).

Ha inoltre proposto nuove interpretazioni per la profezia del veltro (La lupa e il veltro, 1983) e l’epistola di frate Ilaro (La lettera di frate Ilaro del Corvo, 1984). Si è anche occupato di studio di luoghi danteschi come Pontremoli (La Lunigiana nella ‘Divina Commedia’ - III - Pier della Vigna, 1980) e Fosdinovo (Dante e il castello di Fosdinovo, 1984), della produzione poetica del Malaspina poeta provenzale (Il marchese poeta Alberto Malaspina, 1984), degli atti della pace di Castelnuovo (Il soggiorno di Dante in Lunigiana, 1985). Ha ipotizzato l'esistenza in Lunigiana di un possibile sepolcro della moglie del conte Ugolino (La Lunigiana nella Divina Commedia - Postilla storica all’episodio del conte Ugolino, 1988) ed ha evidenziato tutti i possibili influssi che il soggiorno di Dante in Lunigiana avrebbe avuto nella composizione della Divina Commedia (La Lunigiana nella Divina Commedia - Contributi che la regione ha fornito al Poeta per il suo immortale capolavoro, 1988).

Nell'ultimo periodo della sua attività dantesca ha ipotizzato un ruolo centrale della Madonna nella Divina Commedia (La Madonna nel concetto strutturale della Divina Commedia, 1989) ed ha proposto l'ipotesi che la redazione della cantica del Purgatorio sia avvenuta nel corso di una seconda venuta del poeta in Lunigiana (Il secondo soggiorno di Dante in Lunigiana e la composizione del Purgatorio, 1993, prefazione di Giorgio Barberi Squarotti). L'ultima opera, considerata suo testamento spirituale, è stata l'analisi della leggenda del ritrovamento dei primi sette canti dell’Inferno (Io dico seguitando… - Il ritrovamento dei primi sette canti dell’Inferno e la ripresa della composizione della Commedia, 1995, con prefazione di Vittorio Vettori).

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