Lingue dell'Unione europea

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Le lingue dell'Unione europea sono le lingue usate dagli abitanti degli Stati membri dell'Unione europea. Attualmente le lingue ufficiali dell'Unione europea sono 23, dal 1º gennaio 2007 si sono aggiunte il bulgaro, il rumeno e l'irlandese. Sulla pagina iniziale del sito dell'UE si afferma: "Lingue: la ricchezza dell'Europa" titolando una sezione particolare[1] tutta dedicata a questo argomento.

L'UE incoraggia il multilinguismo, cioè incoraggia i propri cittadini ad essere in grado di parlare altre lingue oltre la propria lingua madre. Un certo numero di programmi finanziati dall'Unione europea promuovono attivamente l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica (ad esempio la Giornata europea delle lingue), però l'UE non ha molta autorità in quest'area poiché il contenuto dei programmi di formazione rimane compito esclusivo dei singoli Stati membri.

Secondo il sito dell'UE,[2] il costo per mantenere la sua politica multilinguistica è di 1.123 milioni di €, pari all'1% del bilancio generale annuo dell'Unione europea, o 2,28 € pro capite l'anno.

Indice

[modifica] Lingue ufficiali

Attualmente le lingue ufficiali dell'Unione Europea sono 23 in rappresentanza di 27 Stati membri. Accanto alla lingua è indicato lo stato richiedente.

  1. Bulgaro - bandiera Bulgaria
  2. Ceco - bandiera Repubblica Ceca
  3. Danese - bandiera Danimarca
  4. Estone - bandiera Estonia
  5. Finlandese - bandiera Finlandia
  6. Francese - bandiera Francia, bandiera Belgio (Flag of Wallonia.svg Vallonia), bandiera Lussemburgo, bandiera Italia (Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta)
  7. Greco - bandiera Grecia, bandiera Cipro
  8. Inglese - bandiera Regno Unito, bandiera Irlanda, bandiera Malta
  9. Gaelico - bandiera Irlanda
  10. Italiano - bandiera Italia, bandiera Slovenia (Litorale-Carso)
  11. Lettone - bandiera Lettonia
  12. Lituano - bandiera Lituania
  13. Maltese - bandiera Malta
  14. Nederlandese - bandiera Paesi Bassi, bandiera Belgio (Flag of Flanders.svg Fiandre)
  15. Polacco - bandiera Polonia
  16. Portoghese - bandiera Portogallo, bandiera Spagna (Escudo de Galicia.svg Galizia)
  17. Rumeno - bandiera Romania
  18. Slovacco - bandiera Slovacchia
  19. Sloveno - bandiera Slovenia, bandiera Italia (Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia)
  20. Spagnolo - bandiera Spagna
  21. Svedese - bandiera Svezia
  22. Tedesco - bandiera Germania, bandiera Austria, bandiera Liechtenstein, bandiera Lussemburgo, bandiera Italia (Stemma Südtirol.svg Alto Adige), bandiera Belgio (BE DG Fahne randlos.png Ostbelgien)
  23. Ungherese - bandiera Ungheria, bandiera Slovenia (Murania)

Il trattato istitutivo dell'Unione europea stabilisce che ogni cittadino dell'Unione possa scrivere alle istituzioni europee in una delle lingue ufficiali ed averne una risposta nella medesima lingua e che tutti i documenti ufficiali vengono redatti in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, al fine di garantirne la comprensibilità. Le lingue ufficiali vengono definite dagli Stati membri e non dalle autorità di Bruxelles.

[modifica] La babele di lingue

A causa del notevole incremento delle lingue a seguito del processo di allargamento dell'Unione europea e della dispendiosità del sistema di traduzioni reciproche nelle istituzioni europee, è in atto la tendenza a considerare quali lingue di redazione degli atti formali solo tre principali lingue europee (l'inglese, il francese e il tedesco) pubblicandone poi la traduzione nelle restanti lingue europee.

Tuttavia alcuni Stati stanno ridimensionando le loro richieste ed infatti il gaelico, anche se reso ufficiale, punterà solo alla traduzione dei documenti ufficiali, mentre la traduzione simultanea sarà effettuata solo su specifica richiesta presentata in anticipo. In effetti anche nel Parlamento di Dublino meno del 2% degli interventi avviene in gaelico.

[modifica] Lingue regionali e minoritarie

Oltre alle lingue ufficiali esistono tre categorie di lingue regionali o minoritarie:

  • lingue specifiche di una regione che può trovarsi in uno o più Stati membri, come
  1. Flag of the Basque Country.svg basco
  2. Gwenn ha du.svg bretone
  3. Flag of Catalonia.svg catalano
  4. Flag of Occitania.svg occitano
  5. Frisian flag.svg frisone
  6. Flag of Liguria.svg ligure
  7. Bandiera ufficiale RAS.svg sardo
  8. Flag of Wales.svg gallese
  9. Flag of Galicia.svg galiziano
  10. Bandiere dal Friûl.svg friulano
  • lingue parlate da una minoranza della popolazione di uno Stato che sono lingue ufficiali di uno Stato diverso come:
  1. tedesco nel sud della Danimarca
  2. francese in Valle d'Aosta
  3. tedesco in Alto Adige
  4. arbereshe (Antico dialetto albanese) in Italia
  5. ungherese in Slovacchia
  6. ungherese in Transilvania
  7. ungherese in Slovenia
  8. sloveno in Friuli-Venezia Giulia

La definizione di lingua minoritaria o regionale non include i dialetti delle lingue ufficiali e nemmeno le lingue parlate da comunità di immigranti. Allo scopo di tutelare il patrimonio culturale delle lingue minoritarie e regionali, la Comunità europea ha istituito una rete di raccolta, analisi e studio della documentazione relativa chiamata Mercator, le sedi si trovano in Catalogna, in Frisia e in Galles.

Alcune di queste lingue hanno fatto una richiesta specifica, come accade per il catalano, puntando non tanto sull'ufficialità (essi contestano il fatto che il governo di Madrid abbia richiesto solo ufficialità per lo spagnolo o castigliano), quanto sul numero di parlanti.

Comunque l'Unione europea ha riconosciuto lo status di lingue semi-ufficiali a basco, catalano e galiziano. In questi casi i parlanti in queste lingue, se lo desiderano, possono ricevere i documenti ufficiali nelle loro lingue regionali, ma la traduzione è pagata dal governo spagnolo.

Anomalo il caso del lussemburghese che, anche se ufficiale, non è stato richiesto dal governo del granducato optando solo per il tedesco e per il francese, a differenza, invece, di quanto ha fatto Malta con il maltese.

Resta fuori anche il turco in quanto l'adesione all'Unione per Cipro è stata richiesta solo per la parte greca, mentre la parte turca ne resta esclusa anche se i suoi cittadini godono degli stessi diritti degli altri isolani.

[modifica] Bibliografia

  • Michele Gazzola (2006) "La gestione del multilinguismo nell'Unione europea", in Carli, Augusto (a cura di), Le sfide della politica linguistica di oggi. Fra la valorizzazione del multilinguismo migratorio locale e le istanze del plurilinguismo europeo, (p. 17-117). Milano, Franco Angeli.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ EUROPA – The Multilingualism Portal
  2. ^ EUROPA-Lingue-Domande e risposte

[modifica] Collegamenti esterni

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