Lingua siciliana e lingua italiana

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La lingua siciliana (o il siciliano) è una lingua neolatina, mostra dunque grande somiglianza con l'italiano oltre che con le restanti lingue romanze (catalano, francese, corso, gallo, portoghese, sardo, castigliano); meritano comunque d'essere sottolineati questi tre punti:

  • la storia della lingua siciliana è ancora più antica dell'arrivo del latino in Sicilia;
  • altre lingue originali siciliane e non-latine furono parlate in Sicilia in modo molto diffuso;
  • per la sua posizione geografica, la Sicilia, dalle epoche più lontane, ha attratto quasi tutti i popoli del Mediterraneo. Di conseguenza nel siciliano, oltre che del latino, si trovano, in misura maggiore o minore, tracce (perlopiù lessicali, anche se dall'arabo derivano al siciliano particolari costruzioni verbali) di tutte queste lingue: il greco, l'arabo, il francese, il provenzale, il catalano, l'italiano e lo spagnolo.

Indice

[modifica] Il vocabolario

La lingua siciliana ha molte parole che derivano, come in italiano, dal latino, ma possiede anche molte parole che derivano da altre lingue.

Italiano Siciliano Calabrese Brindisino
pure puru puru puru
dove unni aundi 'ddoni
lavoro travagghiu fatiga fatia
assai assai assai moti / assai

[modifica] Grammatica

[modifica] L'articolo

Dal latino "unus", l'articolo indeterminativo italiano diventa un/uno, mentre in siciliano è un/nu/unu; "una" in latino, e in italiano una , in siciliano è una/na.

Dal latino "ille/Illum", si ha l'articolo determinativo italiano il/lo che trova nel siciliano il suo equivalente in lu . "Illam" latino, che in italiano dà la, in siciliano ha il medesimo esito con la. La lingua italiana dispone di più articoli per il plurale: i, gli per i sostantivi di genere maschile, le per il femminile. Nella lingua siciliana c'è invece un solo articolo: li. In entrambe le lingue l'articolo definito singolare davanti a una vocale è ridotto a l'..

Gli articoli partitivi esistono in entrambe le lingue, italiana e siciliana, e si formano tramite la preposizione di.

[modifica] Declinazione

In tutte e due le lingue i casi si formano per mezzo di preposizioni:

Le preposizioni da e di. In siciliano, la preposizione di corrisponde alle preposizioni italiane da e di. La siciliana di l' corrisponde alle forme italiane dell' (l'articolo definito tra di ed una vocale). Le forme siciliane di lu, di la (equivalenti degli italiani del, della) sono ridotte spesso a , . La forma di plurale di li (equivalente degli italiani dei, degli, delle) - a .

La preposizione a. In siciliano a non diviene ad davanti ad una vocale. La siciliana a l' corrisponde alle forme italiane all', (l'articolo definito tra a ed una vocale). Le forme siciliane a lu, a la, (equivalenti delle italiane al/allo, alla) sono ridotte spesso ad ô, â. La forma di plurale a li (equivalente delle italiane ai, agli, alle) - ad ê.

La preposizione in. In siciliano, n o nta corrispondono alla parola italiana in. La siciliana nta l' corrisponde alle forme italiane nell' (l'articolo definito tra in ed una vocale). Le forme siciliane nta lu, nta la (equivalenti delle italiane nel/nello, nella) sono ridotte spesso a ntô, ntâ. La forma del plurale nta li (equivalente degli italiani nei, negli, nelle) - a ntê.

La preposizione per. La parola siciliana , e davanti ad una vocale - p', corrisponde alla parola italiana per.

La preposizione con. La parola siciliana cu, corrisponde alla parola italiana con.

La preposizione su. La parola siciliana supra che non è congiunta con l'articolo, corrisponde alla parola italiana su. Per esempio, le parole italiane sul/sullo, sulla hanno in siciliano le forme supra a lu, supra a la, ecc. Altra forma è susu, che diviene susu a lu e susu a la.

La preposizione tra. La parola siciliana ntra corrisponde alla parola italiana tra.

Le preposizioni semplici
Italiano Siciliano Brindisino
di di ti
a a a
da di ti
in n / 'nta intra / 'ntra
su supra / ncapu sobbra
con cu cu
per pi pi
fra ntra fra
tra ntra tra

In siciliano si congiungono in un'unica parola con l'articolo solo alcune delle preposizioni semplici:

Le preposizioni articolate siciliane
li (le) lu (lo) la
di dû/dô'
a ê ô â
cu chî/chê cû/cô
pi pî/pê pû/pô
nta ntî/ntê ntû/ntô ntâ
Le preposizioni articolate italiane
il l' lo la i gli le
di del dell' dello della dei degli delle
a al all' allo alla ai agli alle
da dal dall' dallo dalla dai dagli dalle
in nel nell' nello nella nei negli nelle
su sul sull' sullo sulla sui sugli sulle

[modifica] Le congiunzioni

In italiano la "e" e la " a" davanti ad una vocale divengono "ed" e "ad", mentre in siciliano rimangono "e" ed " a", senza l'aggiunta della "d".

[modifica] L'aggettivo

L'avverbio siciliano cchiù corrisponde all'avverbio italiano più, servendo a formare il comparativo di maggioranza.

[modifica] I verbi

I verbi italiani che cominciano con di-, ri- in siciliano sono spesso preceduti da ad- o ar -. Per esempio, it. divenne - scn. addivinni.

[modifica] La coniugazione dei verbi ausiliari (alcune forme)

Il verbo "essere - èssiri"
italiano siciliano La forma grammaticale
essere èssiri/sìri infinito
è è/ èni/ èsti presente indicativo, terza persona, singolare
sono sugnu presente indicativo, terza persona, plurale
è stato Ha'/haju/haja statu passato prossimo indicativo, terza persona, singolare
sono state hannu/hâna statu passato prossimo indicativo, terza persona, plurale
era era imperfetto indicativo, terza persona, singolare
erano èranu imperfetto indicativo, terza persona, plurale
sarebbe vinissi a; avissi; fussi condizionale presente, terza persona, singolare
Il verbo "avere - aviri"
italiano siciliano La forma grammaticale
avere aviri infinito
ha havi presente indicativo, terza persona, singolare
abbiamo avèmu/hâma presente indicativo, prima persona, plurale
hanno hannu presente indicativo, terza persona, plurale

[modifica] La formazione di alcune forme di verbi

In generale, i verbi siciliani si coniugano in modo più regolare che i loro equivalenti italiani, per esempio: it. tradotto - scn. traduciutu.

Nel caso in cui il complemento funge da pronome personale unito col verbo, in siciliano esso si pone alla fine del verbo, senza mutarne la forma, segnando l'accento dove esso cade, per esempio: it. dargli - scn. dunàricci. Analogamente con il pronome personale riflessivo si, per esempio: it. darsi - snc. dunàrisi.

[modifica] Il pronome e gli aggettivi

[modifica] I pronomi personali

La parola siciliana iddu (plurali iddi, dal illum latino), corrisponde ai pronomi italiani di terza persona singolare di genere maschile egli, lui, esso.

La particella siciliana ci corrisponde all'italiana gli.

[modifica] Gli aggettivi possessivi

Agli aggettivi possessivi italiani di terza persona (suo, sua, suoi, sue, loro) corrisponde un solo aggettivo siciliano: .

[modifica] Gli aggettivi dimostrativi

Gli aggettivi dimostrativi stu, sta, e - davanti a una parola che comincia per vocale - st', corrispondono agli aggettivi dimostrativi italiani questo, questa ecc.

L'aggettivo siciliano chistu corrisponde a questo, ciò.

[modifica] I pronomi relativi

Il pronome relativo siciliano chi, ridotto davanti a una vocale, corrisponde al pronome relativo italiano che. La parola ca costituisce congiunzione, corrispondente alla congiunzione italiana che.

[modifica] L'avverbio

Gli avverbi più frequenti(paragone):

italiano siciliano
dove unni
molto assai
poi appoi o doppu
quando quannu

In siciliano, allo stesso modo che in italiano, gli avverbi si formano anche per mezzo di terminazioni -menti (vedi "I suffissi").

[modifica] Le differenze di ortografia

Le differenze di ortografia corrispondono a differenze di pronuncia.

[modifica] La posizione dell'accento

Nelle parole siciliane, in linea di principio, l'accento cade sulla stessa sìllaba dell'equivalente parola italiana. In siciliano, se l'accento non cade sulla penultima sillaba (per esempio: nelle parole di etimologia greca terminanti per -icu, -ica ecc.), si segna la vocale accentata, per esempio: it. tecnica - scn. tècnica, it. via - scn. vìa.

[modifica] Le differenze tra le vocali e tra i nessi consonantici

  • La vocale non accentata o italiana si trasforma nella vocale non accentata u del siciliano. L'accentata o non subisce modifiche in siciliano. Questo principio ha delle eccezioni, tuttavia si possono osservare alcune corrispondenze regolari:
    • In siciliano, la vocale u corrisponde nella terminazione alla vocale italiana non accentata terminale o.
    • In siciliano, la vocale u corrisponde alla vocale italiana accentata o davanti a r, quando questa è seguita da una vocale, per esempio: it. onore - scn. onuri, it. allora - scn. allura.
    • In siciliano, la vocale u spesso corrisponde alla vocale italiana o nelle parole monosillabiche, per esempio: it. non - scn.nun.
  • La vocale non accentata e dell'italiano, si trasforma in siciliano nella vocale non accentata i. L'accentata e in italiano non subisce delle modifiche in siciliano. Questo principio ha delle eccezioni, tuttavia si possono osservare alcune corrispondenze regolari:
    • In siciliano la vocale i corrisponde nella terminazione alla vocale italiana non accentata terminale e.
    • Negli aggettivi di nazionalità, la terminazione siciliana -isi o -isa, secondo il genere (se maschile o femminile), corrisponde alla terminazione italiana -ese, per esempio: it. catanese (maschile o femminile) - scn. catanisi (maschile) , catanisa (femminile).
  • Il dittongo italiano uo, in siciliano si trasforma in o, per esempio it. nuova - scn. nova, it. uomini - scn. òmini. Questo principio, però, non si applica quando la u del dittongo uo è seguita dalla terminazione -ono nella seconda persona plurale presente del verbo, per esempio: it. seguono - scn. sequinu.
  • Il gruppo di vocali italiano ea, in siciliano si trasforma in ia, per esempio: it. reale - scn. riali. Lo stesso avviene con i gruppi di vocali comprendenti e e un'altra vocale: it. teoria - scn. tiurìa.
  • Il gruppo consonantico italiano ns si trasforma in nz in siciliano, per esempio: it. considerato - scn. cunziddiratu, it. senso - scn. senzu.
  • Il nesso italiano nd si trasforma in nn in siciliano, per esempio: it. quando - scn. quannu.
  • Il nesso italianu mb si trasforma in mm in siciliano, per esempio: it. bambino - scn. bamminu.
  • In siciliano, spesso si elimina l'iniziale latina i, per esempio: it. importante - scn. mpurtanti.
  • Il gruppo siciliano qu corrisponde al gruppo italiano gu dopo e, davanti a una vocale, per esempio: it. prosegue - scn. prusequi.
  • Il gruppo siciliano nc corrisponde al gruppo italiano ng davanti a e o i.
  • Il gruppo siciliano ase- corrisponde al gruppo italiano iniziale ese- , per esempio: it. esempio - scn. asempiu.
  • In siciliano, r corrisponde alla consonante italiana l dopo le consonanti b, p, r o davanti alle consonanti c, m, p, t , per esempio: it. parlare - scn. parrari, it. attualmente - scn. attuarmenti, it. semplice - scn. sìmprici, it. alcuni - scn. arcuni. Le eccezioni: it. altro - scn. àutru (u corrisponde alla consonante italiana l), it. Irlanda - scn. Irlanna.
  • Il gruppo siciliano gghi corrisponde al gruppo italiano gli (ma non all'articolo gli), per esempio: it. famiglia - scn. famigghia.

[modifica] Raddoppio delle consonanti

  • La consonante italiana g dopo una vocale, davanti a i o e, in siciliano si raddoppia, per esempio: it. ragione - scn. raggiuni.
  • La consonante italiana z dopo una vocale, davanti a i o e, in siciliano si raddoppia, per esempio: it. polizia - scn. pulizzìa.
  • La consonante italiana b dopo una vocale, davanti a i, e o r, in siciliano si raddoppia, per esempio: it. liberale - scn. libbirali.

[modifica] I prefissi ed i suffissi

[modifica] I prefissi

italiano siciliano
auto- auto- autu-
con- cun-
de- di-
in- n-
inter- ntir-, nter-
pro- pru- (pro- dove l'accento cade su questa sillaba)

[modifica] I suffissi

italiano siciliano
-bile -bbili (l'accento sulla stessa vocale, come in italiano)
-logia -luggìa
-mente -menti
-ore (inteso come tempo, singolare)
-ori (plurale)
-uri
-ura
-tà -tati
-zionale -zziunali
-ziunali (dopo una consonante)
-zione -zzioni
-zioni (dopo una consonante)
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