Lingotto (Torino)

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Lingotto
Lingotto.JPG
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Piemonte
Provincia stemma Torino
Città Torino-Stemma.png Torino
Circoscrizione nona
CAP 10134
Abitanti 49 705 ab.[1] (2010)

Lingotto è un quartiere della IX Circoscrizione (che comprende anche la zona del Borgo Filadelfia e il quartiere Nizza Millefonti), situato a sud-est della città di Torino.

Indice

[modifica] Collocazione

Il quartiere Lingotto di Torino è delimitato:

[modifica] Storia

Il Lingotto nacque intorno al XIV secolo come antico latifondo rurale tra Torino e Moncalieri, prendendo il nome dalla maggiore delle cascine agricole che sorgeva lungo l'antica strada di collegamento Grugliasco-Moncalieri. Oggi sappiamo che la cascina si trovava al posto della attuale casa di Via Passo Buole al n. 60, in quella che si chiama zona Basse (per via delle case basse), sostanzialmente la zona sud del quartiere, e che accede all'adiacente Mirafiori Sud. A sua volta la cascina prese il nome dai nobili Lingotto (o Lingotti), già signori di Moncalieri, di cui l'ultimo estinto della dinastia fu un tal Melchiorre, detto il Marchiò, sindaco moncalieriese fino al 1559.
La zona Lingotto passò poi al Cav. Emanuele Filiberto Panealbo fino al 1649, che la rivendette al Conte Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Mauriziano Giovan Battista Trucchi di Levaldigi (1617-1698), così come pure la più grande cascina “Generala”, che sorgeva sull'area dell'attuale Carcere Minorile Ferrante Aporti.
Ma fu nel XVII secolo che il borgo si ampliò, arricchendosi di artigiani e contadini protetti sia dal dominio feudale di Vittorio Amedeo II di Savoia, sia dalla diocesi cattolica del beato Sebastiano Valfré, che evangelizzò gran parte della zona sud-est di Torino.

Quando, in prossimità del quartiere, nel 1915 la Fiat impiantò il suo stabilimento di produzione meccanica di automobili, sui resti della antica villa dei nobili Robilant, lo chiamò anch'esso Fiat Lingotto. Lo stabilimento fu completato nel 1922, e l'industria trasformò rapidamente tutto il borgo, facendolo passare da luogo prettamente rurale a quartiere operaio. La presenza della Fiat, prima del trasferimento al vicino quartiere Mirafiori, portò un rapido sviluppo economico. Famosa fu la sequenza del film internazionale Un colpo all'italiana del 1969, che immortalò la pista di collaudo situata in cima allo stabilimento Fiat Lingotto.

Il quartiere Lingotto è noto anche per la ferrovia. Quando i Savoia di Carlo Alberto sovvenzionarono la costruzione della linea ferroviaria per Genova, la zona fu successivamente popolata da pendolari e dipendenti della stessa. Il quartiere ospita tuttora la restaurata Stazione di Torino Lingotto.

Nel periodo fascista poi, sorsero i Mercati Generali, un complesso di magazzini di vendita ortofrutticola all'ingrosso, sotto la vicina torretta littoria di Piazza Balilla, oggi Piazza Tancredi Galimberti.

Di contemporanea crescita fu anche la zona a nord detta Borgo Filadelfia, dal nome della via omonima, dove sorse anche un'antica fabbrica di chinino e il celebre primo stadio torinese, non lontano da quello attuale (chiamato prima Comunale poi, dal 2006, Olimpico, a ridosso della adiacente zona di Santa Rita).

L'antica dogana ferroviaria delimitava la parte est del quartiere. Ora è una caserma della Guardia di finanza, che termina fino all'edificio barocco di Corso Sebastopoli/Via Giordano Bruno, e che serviva da controllo fiscale-doganale dei treni merci.

Un lungo sottopassaggio stradale, detto del Lingotto scorre sotto la linea ferroviaria. Fu costruito nel 1930 ed allargato a due corsie nel 1979, quindi aggiunto di un raccordo per il complesso fieristico e per il centro commerciale 8-Gallery nel 1997.

[modifica] Oggi

Parte del quartiere Lingotto fu rivalutata e ristrutturata per le Olimpiadi Invernali Torino 2006. Nella zona degli ex mercati generali fu creato il villaggio per ospitare gli atleti, costituito da nuovi palazzi colorati e dal rifacimento stadale di Via Zini, a ridosso della ferrovia. Oggi è sede di appartamenti, e centro della Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Piemonte (ARPA). Fu inoltre posto l'Arco olimpico, opera in lamiera rossa che spicca verso l'alto, con una passerella pedonale che scorre sotto per circa 400 metri, passando sulla ferrovia e unendo a piedi la Piazza Galimberti col complesso del Lingotto.

[modifica] Metro

La Metropolitana di Torino non ha alcuna stazione nel quartiere, ma la linea 1 corre sotto l'asse della vicina Via Nizza e serve quindi, sia pure indirettamente, anche parte del quartiere Lingotto.

[modifica] Tram

  • 4 VIA DELLE QUERCE - STRADA DEL DROSSO - C.SO UNIONE SOVIETICA

[modifica] Bus urbani

  • 2 VIA CORRADINO - VIA PONCHIELLI
  • 14 piazza SOLFERINO - piazza BARILE (Nichelino)
  • 17 OSP. RIVOLI - VIA VENTIMIGLIA (C.T.O.)
  • 18 piazza CAIO MARIO - piazza SOFIA
  • 41 OSP. SAN LUIGI (Orbassano) - Stazione Lingotto
  • 63 piazza SOLFERINO - VIA NEGARVILLE
  • 66 VIA GORINI - piazza MARCO AURELIO
  • 74 VIA GORINI - VIA VENTIMIGLIA (C.T.O.)

Inoltre è servito anche dalla Stazione ferroviaria di Torino Lingotto.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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