Libro de' sette savi

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Il Libro de' sette savi consiste in una serie di racconti, chiamati exempla di carattere pedagogico-esemplare databili intorno alla metà del secolo XIII.

Probabilmente il testo è di origine indiana e si è diffuso sia nell'area orientale che in quella occidentale.

In Italia esso si ritrova in due diverse zone, quella toscana e quella settentrionale, soprattutto veneta.

La redazione toscana, che si rifà con tutta probabilità ad un testo in prosa in lingua francese, si ritrova in due codici conservati alla Biblioteca Laurenziana e alla Biblioteca Palatina di Firenze.

I quattordici racconti o novelle che strutturano il testo sono racchiusi all'interno di una cornice narrativa che anticipa quella boccaccesca e sono scritti in uno stile semplice e vivace dove si coglie il gusto per la narrazione.

Indice

[modifica] Trama

Un giovane principe, accusato dalla matrigna di averle usato violenza, dopo essere stato condannato dal padre alla pena capitale viene consigliato dagli astri di raccogliersi per otto giorni in assoluto silenzio. Nel frattempo sette savi riescono a far rimandare la sentenza intrattenendo il re con racconti esemplari.

Con altrettanti racconti (exempla) la matrigna cerca di mettere in cattiva luce il principe nei confronti del re, ma alla fine il giovane racconta al padre la verità: a cercar di sedurlo era infatti stata la matrigna stessa che aveva anche cercato di convincerlo ad uccidere il re [1].

[modifica] Note

  1. ^ Il libro dei sette savi, a cura di Alessandro D'Ancona, Nistri, Pisa, 1864

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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