Liberazione di Parigi
| Liberazione di Parigi Parte del fronte occidentale della seconda guerra mondiale
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| Data | 19 agosto - 25 agosto 1944 | ||
| Luogo | Parigi, Francia | ||
| Esito | vittoria alleata | ||
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La Liberazione di Parigi durante la Seconda guerra mondiale, avvenuta alla fine di agosto del 1944, segnò la fine dell'Operazione Overlord.
Indice |
[modifica] La liberazione
A seguito della rapida avanzata degli Alleati su Parigi, la Gendarmeria e la Polizia iniziarono a lottare contro la guarnigione tedesca in città, seguiti, il 16 agosto dai lavoratori della posta. In breve si unirono anche altri operai, che, attraversando la città, segnarono l'inizio dell'insurrezione generale il 18 agosto, giorno nel quale a tutti i parigini venne ordinata la sollevazione contro le forze naziste e collaborazioniste. In breve vennero issate delle barricate e iniziarono una serie di violenti scontri, che ebbero il loro culmine il 22 agosto.
Contravvenendo all'ordine diretto di Hitler per una resistenza ad oltranza e nell'eventuale distruzione della città in caso di abbandono, il General der Infanterie Dietrich von Choltitz si arrese il 25 agosto, dopo un breve e sanguinoso scontro contro le forze della 2ª Divisione corazzata francese di Leclerc. Lo stesso giorno, Charles de Gaulle, leader delle forze della Francia Libera, si trasferì dal Ministero della Guerra, in rue San-Dominique, per tenere un discorso alla popolazione dall'Hôtel de Ville. Il discorso venne seguito, il giorno seguente, 26 agosto 1944, dalla parata della vittoria lungo gli Champs-Élysées, seguito da una nuova parata della 28ª Divisione di fanteria USA il 29 agosto, quando ormai la città era completamente liberata.
Una stima parla di 1.500 membri della Resistenza francese e di civili morti durante i combattimenti per la liberazione della città.
Il 60º anniversario, nel 2004, venne celebrato con due parate militari con veicoli d'epoca, una rappresentante la Francia, e l'altra gli Stati Uniti.
[modifica] Situazione strategica della Germania
Gli ordini di Hitler erano la distruzione dei ponti e monumenti di Parigi, la feroce soppressione di qualsiasi resistenza da parte della popolazione, fino all'ultimo uomo. L'obbiettivo era di creare una seconda "Stalingrado" sul fronte occidentale e immobilizzare così diverse divisioni alleate. Ma il generale Von Choltitz non mostrò alcuna volontà di attuarli. La guarnigione tedesca infatti costituiva di soli 20.000 uomini, era scarsamente attrezzata, ed era un miscuglio eterogeneo di vari tipi di unità (ad esempio unità amministrative) dal basso valore di combattimento; gli 80 carri armati a disposizione (alcuni risalenti all'estate 1940) come ad esempio il Renault FT-17 (con l'intenzione di utilizzarli a Parigi nel combattimento urbano che avrebbe dovuto avere luogo contro gli Americani) erano per l'epoca assolutamente obsoleti, così come diversi pezzi di artiglieria.
[modifica] Curiosità
- Il 26 agosto 1944 la Cineteca di Parigi riuscì a trovare la pellicola di Via col vento che venne proiettata per il festeggiamento della Liberazione
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