Leopoldo Piccardi
Leopoldo Piccardi (Ventimiglia, 1899 – Roma, 1974) è stato un politico italiano, già consigliere di Stato ed esponente del Partito Radicale.
Fu ministro delle Corporazioni (commercio e industria) nel I Governo Badoglio; in questo ruolo propose la nomina a commissari straordinari delle confederazioni sindacali di Bruno Buozzi, Guido De Ruggiero, Giuseppe Di Vittorio, Achille Grandi, Oreste Lizzadri, Gioacchino Quarello, Giovanni Roveda, Ezio Vanoni.
Fu poi nominato commissario straordinario dell'IRI[1].
Nel 1955 partecipò ad alcuni incontri organizzati dagli Amici del Mondo, e prese parte ad un Comitato esecutivo incaricato di formare un nuovo partito; il 28 febbraio 1959 fu eletto nella segreteria del Partito Radicale insieme con Franco Libonati, Arrigo Olivetti ed Eugenio Scalfari.
Il 6 novembre 1960 fu eletto consigliere comunale a Roma.
[modifica] Il "caso Piccardi"
Nel 1961 lo storico Renzo De Felice, nel corso delle sue ricerche sul razzismo in Italia, scoprì che Piccardi, in qualità di consigliere di stato, aveva partecipato nel 1938 e 1939 a due convegni giuridici italo-tedeschi sul tema "Razza e diritto", destinati ad essere il luogo dell'elaborazione teorica delle leggi razziali. Nel dicembre 1961 Mario Pannunzio ed altri "Amici del Mondo" condannarono Piccardi, chiedendone le dimissioni dal Partito, mentre gli furono solidali Ernesto Rossi, che aveva sulle spalle anni di collaborazione con "l'amico del Mondo", e Ferruccio Parri. La segreteria e la direzione del Partito si dimisero; per alcuni mesi si protrassero le contrapposizioni, e il Partito Radicale sostanzialmente si disfece.
Nell'ottobre 1962 Piccardi, insieme ad altri esponenti radicali, chiese lo scioglimento del Partito e la confluenza nel PSI, ma i contrasti interni lo spinsero alle dimissioni.
[modifica] Note
- ^ Gabriella Fanello Marcucci, Il primo governo De Gasperi (dicembre 1945-giugno 1946): sei mesi, Rubbettino Editore [2004]. ISBN 8849809700.
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| Predecessore | Segretario del Partito Radicale | Successore |
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| Mario Pannunzio | 1959 - 1962 | Bruno Villabruna |