Leonteo di Lampsaco

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Leonteo di Lampsaco (in greco: Λεοντεύς, pronuncia Leonteùs) (Lampsaco, ... – III secolo a.C.) è stato un filosofo greco epicureo.

Discepolo di Epicuro, sposò Temista, legata anch'essa al Giardino epicureo[1]. A dimostrazione della profonda stima per Epicuro, i due chiamarono il loro figlio con il nome del loro maestro[2].

Strabone descrive Leonteo come "uno degli uomini più abili della città" di Lampsaco[3]. Plutarco ci riferisce dell'esistenza di una lettera, scritta da Leonteo, nella quale quest'ultimo dichiara come Democrito venne onorato da Epicuro "per averlo anticipato nella comprensione della vera conoscenza". Nella sua lettera, Leonteo riporta che Epicuro si definì inizialmente "democriteo"[4].

[modifica] Note

  1. ^ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, X 5
  2. ^ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, X 26
  3. ^ Strabone, 13.1.19.
  4. ^ Plutarco, Contro Colote, 3, 1108e-f
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