Leo Picchi

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Leo Picchi
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Dati biografici
Nome Leo Picchi
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo mediano
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
1940 600px Amaranto.svg Livorno
Squadre di club1
1945-1949 600px Amaranto.svg Livorno 79 (12)
1949-1952 Flag - Garnet with white bull.svg Torino 57 (3)
1952-1953 600px Grigio Crociato.png Alessandria 32 (7)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
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Record
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Ruolo
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Ritirato
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Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
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Categoria
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Best ranking º
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Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Leo Picchi (Livorno, 20 agosto 1921Livorno, 12 luglio 2005) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, fratello del più celebre Armando Picchi.

Indice

[modifica] Carriera

Iniziò a giocare a calcio nella squadra della sua città, debuttando il 30 dicembre 1945 nella gara Livorno-Pescara 1-0 del campionato misto Serie A-B 1945-46.

Dalle rive del Tirreno si trasferì al Torino dopo la Tragedia di Superga del 4 maggio 1949; disputò tre campionati con la maglia granata prima di concludere la carriera con l'Alessandria, nella stagione 1952-53.

Nel 1971 rilevò con il cugino Enzo il Gruppo Sportivo Salesiano Don Bosco di Livorno e, con la collaborazione, che dura tuttora, dell'Inter, lo trasformò nel gruppo sportivo intitolato al fratello Armando. Il gruppo così creato fu molto attivo soprattutto a livello di giovani calciatori, lanciando anche veri talenti come l’attaccante Cristiano Lucarelli e imponendosi all’attenzione nazionale con le squadre Allievi e Juniores, che conquistarono i titoli nazionali di categoria [1].

Laureatosi in Farmacia, negli anni settanta, s'impegnò a studiare la morte del fratello Armando, avvenuta il 26 maggio 1971, parlando di cure forse sbagliate in seguito ad un infortunio patito con la Nazionale di Calcio il 6 aprile 1968, durante Italia-Bulgaria, partita che concluse di fatto la carriera azzurra e calcistica del fratello [2], che riportò la frattura del bacino.

Dal 1969 al 1976 fu presidente dell'Associazione Ginnastica Livornese; fu poi presidente del Livorno Calcio dal 1982 al 1985 e della più antica società di calcio dilettantistica della città labronica, la Pro Livorno 1919 [3].

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Articolo su “Il Tirreno
  2. ^ si veda l’articolo apparso su “Il Tirreno”
  3. ^ Si veda l’articolo su “Il Tirreno”

[modifica] Collegamenti esterni

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