Legione Tagliamento
| 1ª Legione d'Assalto "M" Tagliamento | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 1941 - 1945 |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | Guardia Nazionale Repubblicana |
| Tipo | Polizia Militare. |
| Ruolo | Attività Anti-partigiana |
| Dimensione | 1600 Militi |
| Soprannome | "Tagliamento" |
| Reparti dipendenti | |
|
|
| Comandanti | |
| Comandanti degni di nota | 1° Seniore (Tenente Colonnello) Merico Zuccari[1] |
|
|
|
| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
La Legione Tagliamento è stata un'unità militare del Regno d'Italia e, successivamente, della Repubblica Sociale Italiana operativa tra il 1941 ed il 1945.
Indice |
[modifica] Storia
Trae origine dal 63° Battaglione M Tagliamento della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) che, nell'estate del 1941, viene inquadrato nella 3ª Divisione Celere, in partenza per il fronte russo.
Nel 1943 combatte contro l'Armata Rossa sul Dnepr e, a seguito della Ritirata di Russia, sono pochi i reduci che riescono a fare ritorno in Italia.
Dopo l'Armistizio di Cassibile la Legione Tagliamento viene ricostituita, prendendo la denominazione di 1ª Divisione d'Assalto "M" Tagliamento e passando sotto il comando della Repubblica Sociale Italiana, inquadrata nell'ambito della Guardia Nazionale Repubblicana in regime di collaborazione con le truppe di occupazione della Germania nazista.
Il 19 dicembre 1943 la Legione Tagliamento fu fatta affluire nel vercellese, qui fin dai primi giorni, tramite l'affissione di bandi, minacciò la fucilazione di dieci ostaggi per ogni uccisione di militi della RSI o di soldati tedeschi. La minaccia fu attuata la prima volta a Borgosesia il 22 dicembre, a seguito dell'uccisione il giorno precedente di due militi della Legione[2].
Nel 1945 si trova a combattere le Battaglie del Mortirolo ed a condurre azioni contro la Resistenza vicentina, rendendosi responsabile di numerosi crimini di guerra, quali il "rastrellamento del Grappa" e "l'impiccagione di Bassano".
Nella notte tra il 27 ed il 28 aprile 1945, subisce la Strage di Rovetta, in cui 43 soldati della Legione, dopo essersi arresi ed aver ricevuto promessa di ricevere tutte le garanzie riservate ai prigionieri di guerra, vennero torturati e giustiziati sommariamente dal Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) di Rovetta.
[modifica] Note
- ^ [1]Fondazione RSI - scheda Merico Zuccari - visto 3 marzo 2009
- ^ Piero Ambrosio, [2], dal sito dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli.:"Infine la minaccia contenuta nel bando: “l’uccisione di un militare della Guardia Nazionale Repubblicana o di ogni altro agente della forza pubblica o di un militare germanico costerà la vita a 10 individui del luogo” fu attuata in seguito all’uccisione avvenuta a Borgosesia il 21 dicembre di (non uno ma) due militi del 63º battaglione"
- ^ La minaccia fu tracciata su una serranda in seguito all'eccidio di Borgosesia, ivi consumato il 22 dicembre 1943.
[modifica] Bibliografia
- Giuseppe Rocco, L'organizzazione militare della RSI: sul finire della seconda guerra mondiale, Greco&Greco, 1998. ISBN 88-7980-173-2
- Sonia Residori, Il massacro del Grappa: vittime e carnefici del rastrellamento, 21-27 settembre 1944, Nordest -- nuova ser., 71, Ricerche / ISTREVI -- 7, Ricerche (Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea della provincia di Vicenza-Ettore Gallo) ISBN13 9788883144424
- Carlo Mazzantini, A cercar la bella morte, Mondadori, 1986 e poi Marsilio, 1995.
[modifica] Voci correlate
- Reggimento alpini "Tagliamento"
- Strage di Rovetta
- Reparti italiani al fronte orientale
- Milizia Difesa Territoriale
[modifica] Collegamenti esterni
- [3]Sito dell'associazione dei reduci "Associazione Tagliamento"
- [4]Legione Tagliamento - visto 3 marzo 2009
- [5]Storia 900 - La sentenza contro Zuccari e altri ufficiali della legione "Tagliamento" - visto 3 marzo 2009