Le idi di marzo (film)

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Le idi di marzo
The Ides of March.JPG
Ryan Gosling in una scena del film.
Titolo originale The Ides of March
Paese USA
Anno 2011
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, thriller
Regia George Clooney
Soggetto Beau Willimon
Sceneggiatura George Clooney, Grant Heslov, Beau Willimon
Produttore Grant Heslov, George Clooney, Brian Oliver, Beau Willimon (co-produttore)
Produttore esecutivo Nigel Sinclair, Guy East, Stephen Pevner, Leonardo DiCaprio, Jennifer Killoran, Todd Thompson, Nina Wolarsky, Barbara A. Hall
Casa di produzione Cross Creek Pictures, Exclusive Media Group, Smokehouse Pictures, Appian Way Productions
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Phedon Papamichael
Montaggio Stephen Mirrione
Musiche Alexandre Desplat
Scenografia Sharon Seymour
Costumi Louise Frogley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Le idi di marzo (The Ides of March) è un film del 2011 diretto da George Clooney, basato sul lavoro teatrale Farragut North di Beau Willimon.

Indice

[modifica] Trama

Stephen Meyers è un giovane e brillante addetto stampa per la campagna elettorale di Mike Morris, governatore della Pennsylvania e candidato democratico alla presidenza, in competizione contro il senatore dell'Arkansas Ted Pullman. I candidati sono in campagna elettorale in Ohio, ed entrambi i loro collaboratori stanno cercando di ottenere l'approvazione del senatore democratico della Carolina del Nord Franklin Thompson, che può far ottenere a uno dei due candidati la vittoria alle primarie.

Dopo un dibattito, Meyers viene contattato dal capo della campagna di Pullman, Tom Duffy, per un incontro segreto. Meyers chiama così il suo capo, il responsabile della campagna di Morris, Paul Zara, che non risponde. Dopo avergli lasciato un messaggio importante, Meyers si incontra con Duffy che gli offre una posizione nella campagna del senatore Pullman. Meyers rifiuta, affermando di aver sposato la campagna di Morris e di credere nelle sue idee. Duffy dice a Meyers che il suo ottimismo non durerà, e che Morris potrebbe essere cinico e corrotto come molti altri candidati. Successivemente Zara chiama Meyers per chiedergli cosa aveva da dirgli di tanto importante; Meyers minimizza, dicendo di non preoccuparsi e che tutto è stato risolto.

In piena campagna elettorale, Meyers inizia una relazione sessuale con Molly Stearns, una stagista della campagna di Morris e figlia di Jack Stearns, presidente del Democratic National Committee. Una notte, Meyers scopre che Morris sta cercando di contattare telefonicamente Molly. Così scopre che la stagista e Morris ebbero una breve relazione sessuale, durante una tappa della campagna in Iowa diverse settimane prima, e che Molly è rimasta incinta. Meyers decide di aiutare la ragazza, offrendole i soldi per l'aborto ed accompagnandola personalmente in clinica.

Spinto dall'onestà, Meyers confida a Zara di essersi incontrato con Duffy, il quale gli ha rivelato che Pullman offrirà al senatore Thompson la posizione di segretario di Stato, garantendosi così la vittoria. Ida Horowicz, una giornalista del New York Times, si incontra con Meyers rivelandogli che una fonte anonima l'ha informata del suo incontro con Duffy, e che pubblicherà la notizia a meno che lui non le dia tutte le informazioni circa l'incontro tra Zara e Thompson. Meyers chiede aiuto a Zara, che gli rivela di essere stato lui ad informare la giornalista; quindi Zara licenza Meyers per la sua "mancanza di lealtà" nei confronti della campagna dimostrata causata dal suo incontro con Duffy.

In preda alla collera, Meyers si reca da Duffy e si offre di lavorare per la campagna di Pullman, ma l'uomo rifiuta, sostenendo di non volere una seconda scelta dettata dalla rabbia. Meyers si ritrova vittima di uno schema machiavellico, in cui Duffy ammette di aver incontrato Meyers al fine di indurlo a raccontare tutto a Zara, così che Zara potesse rimuovere Meyers dalla campagna di Morris, indebolendo il candidato. Nel frattempo, dopo aver abortito, Molly viene a sapere che Meyers è stato licenziato e, temendo che il suo segreto sia rivelato, si suicida con una overdose di pillole. Meyers è afflitto dal senso di colpa.

Meyers ha un duro confronto con Morris, in cui il giovane chiede al governatore di sollevare Zara e dare a lui il suo incarico, e di offrire a Thompson la vicepresidenza in modo da garantirsi il suo appoggio, altrimenti la sua relazione con Molly verrà resa pubblica. Morris cede al ricatto quando Meyers sostiene di essere in possesso di un biglietto d'addio trovato in camera di Molly. Dopo il funerale di Molly, Zara si complimenta con Meyers per essere entrato a pieno negli intrighi della politica e di aver tratto vantaggio dalle ultime vicende. Nonostante la sconfitta in Ohio, avendo accettato Thompson e i suoi delegati, Morris si appresta a vincere le primarie come rappresentante dei democratici, in corsa per la futura presidenza degli Stati Uniti. Diventato capo della campagna, Meyers si appresta a partecipare ad una conferenza stampa organizzata da Ida, per spiegare gli eventi che hanno portato alla vittoria di Morris.

[modifica] Produzione

Nell'ottobre del 2010, Clooney firma per produrre, dirigere ed interpretare un adattamento cinematografico della piéce teatrale di Broadway Farragut North di Beau Willimon, basata sulle primarie del 2004 del democratico Howard Dean. Exclusive Media Group, Cross Creek Pictures, Smoke House Pictures e la Appian Way Productions di Leonardo DiCaprio hanno finanziato il film.

Con un budget di oltre 12 milioni di dollari,[1] le riprese sono iniziate a Cincinnati, Ohio, nel febbraio 2011, successivamente la lavorazione ha avuto luogo nel centro di Detroit e Ann Arbor, Michigan.

[modifica] Distribuzione

È stato presentato in prima mondiale il 31 agosto 2011 come film d'apertura della 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, partecipando al concorso.[2] Negli Stati Uniti la distribuzione del film, effettuata dalla Sony Pictures, è iniziata il 7 ottobre. In Italia è stato distribuito nelle sale il 16 dicembre 2011 dalla 01 Distribution.

[modifica] Riconoscimenti

Dopo aver vinto il premio Brian al Festival di Venezia 2011, il film ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali; è stato incluso tra i migliori dieci film dalla National Board of Review, ha ottenuto 4 candidature ai Golden Globe 2012, come miglior film drammatico, miglior sceneggiatura, miglior regista e miglior attore drammatico a Ryan Gosling e una nomination ai Premi Oscar 2012 per migliore sceneggiatura non originale.

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Movie Projector: 'Real Steel' to crush 'Ides of March'. Los Angeles Times. URL consultato il 26-12-2011.
  2. ^ The Ides of March scritto e diretto da George Clooney è il film di apertura

[modifica] Collegamenti esterni

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