Las, qu'i non sun sparvir, astur

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(OC)
« Las, qui non sun sparvir astur,
qui podis a li vorer,
la sintil imbracher,
se buchschi duls baser,
dussiri e repasar tu dulur.[1] »
(IT)
« Ahi, non esser sparviero o astore!
che potrei a lei volare,
[la sintil][2]abbracciare,
la bocca dolce baciare,
calmare e placare il tuo [dolore].[3] »

Las, qu'i non sun sparvir, astur ("Ahi, non esser sparviero o astore!") è l'incipit di una cobla (poesia costituita di una sola stanza) di autore anonimo, scritta in antico occitano. Scoperta ai margini di un manoscritto dell'XI secolo nella British Library, è possibile che sia stata aggiunta verso la fine di questo secolo, certamente da uno scriba germanico. Viene pubblicata per la prima volta nel 1984 e tradotta in francese e in inglese.

Nella poesia l'amante esprime il desiderio erotico e la nostalgia per la sua soddisfazione immaginando di essere uno sparviero o un astore, uccello da preda più pregiato, sì da poter volare fino a lei. Nel medioevo, il valore di uno sparviero era proporzionale alla sua somiglianza all'astore, per quanto riguarda le dimensioni, forza e bellezza. Il simbolismo dell'amante maschio come uccello da preda ricorre nella lirica trobadorica[4] e nel Minnesang del medioevo germanico,[5] iniziato un secolo dopo. L'opposizione di gioia (joi) e dolore (dolor) diventerà un punto di forza dei trovatori.

[modifica] Note

  1. ^ Costanzo Di Girolamo. Frammento Bischoff 1070-1080 ca. Londra, British Library, ms. Harley 2750 (PDF), pp. 7. Dipartimento di Filologia Moderna. URL consultato il 02-08-2010.
  2. ^ Forse la sintir, "(in modo da) toccarla", o la gentil, "quella meritevole", cfr. Paden and Paden (2007), 20.
  3. ^ Paden and Paden (2007), 20.
  4. ^ Bernart Marti, Bel m'es lai latz la fontana (Ben m'aggrada vicino alla fontana).
  5. ^ Der von Kürenburc, Ich zôch mir einen falken (Ho addestrato un falcone).

[modifica] Bibliografia

  • (FR) Pierre Bec. "Prétroubadouresque ou paratroubadouresque? Un antécédent médiéval d'un motif de chanson folklorique Si j'étais une hirondelle . . ." Cahiers de civilisation médiévale, 47 (2004):153–62.
  • (EN) William D. Paden. "Before the Troubadours: The Archaic Occitan Texts and the Shape of Literary History." "De sens rassis": Essays in Honor of Rupert T. Pickens. Ed. by Keith Busby, Bernard Guidot, and Logan E. Whalen. Amsterdam: Rodopi, 2005, pp. 509–28.
  • (EN) William D. Paden and Frances F. Paden. Troubadour Poems from the South of France. Cambridge: D. S. Brewer, 2007.
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