Lance Armstrong
| Lance Armstrong | ||
|---|---|---|
| Armstrong con la maglia della US Postal | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Lance Edward Gunderson Armstrong | |
| Paese | ||
| Altezza | 177[1] cm | |
| Peso | 71[1] kg | |
| Ciclismo |
||
| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Ritirato | 23 febbraio 2011 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1990-1991 | ||
| Squadre di club | ||
| 1992-1996 | ||
| 1997 | ||
| 1998-2004 | ||
| 2005 | ||
| 2009 | ||
| 2010-2011 | ||
| Palmarès | ||
| Bronzo | Sidney 2000 | Cronometro |
| Oro | Oslo 1993 | In linea |
| Statistiche aggiornate al gennaio 2011 | ||
Lance Edward Armstrong (nato Lance Edward Gunderson; Plano, 18 settembre 1971) è un ex ciclista su strada e biker statunitense. Professionista dal 1992 al 2011, ha vinto sette volte il Tour de France.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Dagli esordi al ritiro, e il ritorno
Armstrong iniziò la sua carriera sportiva come atleta di triathlon e tra il 1987 ed il 1988 era il miglior texano tra gli Under 19. Il secondo classificato di quelle competizioni, Chann McRae, divenne poi suo compagno di squadra nella carriera ciclistica. Armstrong vinse il titolo nazionale di triathlon nel 1989 e nel 1990, ma iniziò a mostrare la sua forza ciclistica quando nel 1991 vinse il titolo amatoriale statunitense e, a sorpresa, la classifica finale della Settimana Ciclistica Bergamasca, gara open (aperta cioè a dilettanti e professionisti) alla quale aveva preso parte con la selezione nazionale USA.
Esordì da professionista nel 1992 chiudendo quattordicesimo nella corsa in linea dei Giochi della XXV Olimpiade di Barcellona e ottenne nello stesso anno la sua prima vittoria, una tappa alla Vuelta a Galicia.
L'anno dopo divenne prima campione nazionale a Filadelfia, poi vinse il Trofeo Laigueglia. L'11 luglio 1993 vinse l'ottava tappa del Tour de France, da Châlons-sur-Marne a Verdun, diventando il più giovane vincitore di tappa nella competizione nel dopoguerra. Tuttavia non concluse la corsa, ritirandosi dopo l'undicesima tappa. A sorpresa in autunno si laureò campione del mondo, vincendo a Oslo, sotto una pioggia battente, in una gara condizionata da molte cadute. In questo periodo visse a Como.
Nell'edizione del 1995 della corsa francese, un suo compagno di squadra, Fabio Casartelli, morì durante la quindicesima tappa, dopo aver battuto violentemente la testa a seguito di una caduta in discesa. Tre giorni dopo, Armstrong vinse la tappa alzando un dito al cielo e dedicando la vittoria allo sfortunato compagno.
La sua carriera venne funestata nell'ottobre del 1996 da un cancro ai testicoli, sconfitto nel 1998; a seguito di ciò è diventato un simbolo della lotta a questa malattia, che sostiene con numerose iniziative, tra le quali la Lance Armstrong Foundation molto nota anche perché finanziata da una sua stessa idea, il braccialetto Livestrong.
Tornò alle gare nel 1998 vincendo il Giro del Lussemburgo e arrivando quarto nella classifica finale della Vuelta a España. Proprio questo risultato convinse Armstrong e il suo direttore sportivo Johan Bruyneel della fattibilità di un obiettivo ambizioso: vincere il Tour de France.
Detiene il record di vittorie in classifica generale al Tour de France, con sette Tour vinti consecutivamente dal 1999 al 2005 (con il team statunitense US Postal Service, che nel 2005 ha cambiato nome in Discovery Channel). Se si esclude il 2003, in cui sconfisse Jan Ullrich per solo un minuto, Armstrong ha sempre battuto i suoi principali contendenti, come Joseba Beloki e lo stesso Ullrich, con notevole distacco; in totale ha indossato 83 volte la maglia gialla.
Nella corsa francese ha saputo imporsi in virtù delle sue doti da passista, vincendo spesso le frazioni a cronometro (12 vittorie su 19 gare individuali, compresi i prologhi, fra il 1999 e il 2005), ma nello stesso tempo riuscendo ad affermarsi come uno fra i migliori scalatori al mondo. La sua cadenza di pedalata molto elevata ha spesso prodotto la cosiddetta selezione da dietro, per la quale i corridori si staccano l'uno dopo l'altro dal gruppo di testa, non riuscendo a sostenere la velocità dei battistrada.
Nel settembre del 2008 fu annunciato il ritorno alle corse ciclistiche a partire dal Tour Down Under 2009 con l'Astana, rendendosi disponibile a correre gratis (mantenendo però i diritti di sfruttamento della propria immagine), con l'obiettivo di vincere l'ottavo Tour de France[2][3]. Il 13 ottobre 2008, fu ufficializzata anche la partecipazione di Armstrong al Giro d'Italia 2009, quello del centenario; all'evento italiano lo statunitense non aveva mai partecipato. Pochi giorni dopo annunciò anche la partecipazione alla Milano-Sanremo. Il 23 marzo è caduto durante la prima tappa della Vuelta a Castilla y León nella quale si è fratturato la clavicola. Ha partecipa comunque al Giro disputando una buona gara, che lo ha visto concludere al nono posto nella classifica generale.
Ha partecipato poi al Tour de France 2009, il vero obiettivo, con l'Astana diretta da Bruyneel, comprendente corridori come Levi Leipheimer, Andreas Kloeden, Yaroslav Popovych e Alberto Contador. Il deludente Tour di corridori come Cadel Evans, Denis Menchov e il vincitore uscente Carlos Sastre, ha fatto restringere il campo dei pretendenti proprio agli atleti di punta dell'Astana, oltre che ai fratelli lussemburghesi della Saxo, Frank Schleck e Andy Schleck. Nonostante i 38 anni e i tre di assenza dalla Grande Boucle, nella prima settimana Armstrong ha sfiorato la maglia gialla, per soli 40 centesimi rimasta a Fabian Cancellara; nella seconda settimana ha perso terreno dal compagno di squadra Contador nelle salite di Andorra e di Verbier; nella terza ed ultima settimana ha recuperato un iniziale svantaggio accusato sulle salite del Piccolo San Bernardo e del Mont Ventoux, mentre nella tappa a cronometro ha limitato i danni, riuscendo così ad arrivare sul podio degli Champs-Élysées come terzo in classifica generale dietro Alberto Contador ed Andy Schleck.
Il 9 agosto 2009, a Snowmass, si è laureato campione della categoria Cross Country del Colorado.
Nel 2010, in preparazione del Tour de France, corre il Tour de Suisse chiudendo al secondo posto nella classifica generale. Inizia il Tour de France con ambizioni di classifica, dopo il terzo posto ottenuto lo scorso anno. Nell'ottava tappa, però, crolla ed esce di classifica.[4] Prova così a vincere almeno una tappa: nella sedicesima va in fuga con un gruppo di corridori, ma non riesce ad imporsi allo sprint.[5] Conclude il Tour al ventitreesimo posto.
Il 23 gennaio 2011 si ritira dalle gare internazionali, per dedicarsi solo alle corse di casa negli Stati Uniti.[6]
[modifica] Le polemiche con Pantani e Contador
Il Tour de France del 2000 fu l'unica occasione che ebbero i tifosi per assistere ad un duello tra Lance Armstrong ed un altro grande protagonista del ciclismo moderno, Marco Pantani.
Dopo un anno di inattività, il "Pirata" tornava sulle strade francesi con una grande voglia di riscatto; non aveva la continuità necessaria per vincere il Tour, ma era ancora in grado di vincere le tappe più difficili, quelle in salita. Nell'undicesima tappa, quella della temibile salita del Mont Ventoux, Pantani rimase inizialmente nelle retrovie ma successivamente agguantò e staccò Armstrong, che tuttavia riuscì a tornare a ruota dello scalatore romagnolo. Al traguardo i due arrivarono appaiati ed in volata fu l'italiano a prevalere.
Successivamente Armstrong affermò in un'intervista di aver regalato la vittoria di tappa a Pantani: egli, in maglia gialla da tre giorni, affermò di essere già soddisfatto di aver staccato i rivali di quell'anno (Ullrich, Beloki e Moreau) e di non volersi stancare con una volata inutile. Il Pirata ritenne offensiva quella dichiarazione e decise di attaccarlo nella durissima tappa di Courchevel: Pantani lo staccò (tra i pochissimi a riuscirci dal 1999 al 2005), andò a riprendere uno ad uno tutti i fuggitivi di giornata e vinse con 51 secondi di vantaggio su Armstrong.
Al termine della Grande Boucle del 2009, è mediaticamente deflagrata la rivalità tra Alberto Contador e Lance Armstrong, peraltro malcelata da parte dello stesso team Astana in corsa. A detta di gran parte della stampa, infatti, Armstrong continuava a sentirsi il vero leader della squadra per il suo invidiabile palmarès e la sua notorietà, mentre la componente iberica lamentava una scarsa considerazione dei gregari Astana verso Contador, nonostante la leadership in classifica del madrileno. Alla comunicazione ufficiale da parte del direttore sportivo della Astana, Johan Bruyneel, sulla creazione di una nuova squadra ciclistica texana comprendente Armstrong, hanno fatto seguito le esplicite dichiarazioni di non stima da parte di Contador (contrattualizzato con l'Astana fino al 2010) verso Armstrong.[7] Di contro, sul social-network Twitter, l'americano ha definito Contador un pistolero (riferendosi all'abituale gesto di esultanza del madrileno) che non lo avrebbe rispettato.
[modifica] Sospetti e prestazioni
Le vittorie di Armstrong al Tour de France sono state spesso accompagnate da sospetti legati a presunte pratiche dopanti. Lo scetticismo nel vedere un sopravvissuto al cancro ottenere dei risultati molto prestigiosi è stato accompagnato da particolari che ne hanno aumentato le ombre: le confessioni di due suoi ex compagni di squadra, la allora US Postal,[8] successivamente al centro di un'inchiesta,[9] la collaborazione del ciclista con il medico Michele Ferrari, accusato di frode sportiva e doping (assolto dalla prima per prescrizione e dalla seconda perché «il fatto non sussiste»).[10]
Numerose sono state anche le pubblicazioni-inchieste che denunciano il suo possibile coinvolgimento in queste pratiche - fra queste nel 2004 "L.A. Confidential, i segreti di Lance Armstrong "[11] di David Walsh, giornalista del Sunday Times e Pierre Ballester, ex giornalista de L'Équipe,[12] e l'articolo del già citato giornale francese su una presunta positività dello statunitense all'EPO, che secondo L'Équipe era presente nelle urine prelevate allo statunitense durante il Tour del 1999.[13]
A seguito dell'inchiesta de L'Équipe, l'Agenzia antidoping francese Afld ha proposto ad Armstrong di rianalizzare alcuni campioni di urina prelevati dall'atleta nel 1999 e tuttora conservati nel laboratorio di Châtenay-Malabry, ma Armstrong si è rifiutato di dare il proprio consenso.[14]
Ha destato alcune polemiche la donazione di 100.000 Euro che Lance ha versato all'UCI nel 2000, rivelata dallo stesso presidente Pat McQuaid nel 2010.[15]
Armstrong ha sempre sostenuto di non aver mai fatto uso di doping.[16] Ad oggi, nessuna delle accuse ha trovato conferma.[17]
Molti sono i fattori che hanno permesso a Lance Armstrong e al suo team di vincere 7 Tour de France di seguito, 6 con la U.S. Postal e l'ultimo con la Discovery Channel Pro Cycling Team. L'equipe e l'insieme di persone che hanno lavorato per il team del corridore professionista statunitense dentro il mondo del ciclismo e lontano dai riflettori, hanno posto la loro attenzione su numerosi aspetti, non solo legati al singolo ciclista e al team stesso, ma ad ogni componente dell'equipaggiamento necessario ad una squadra per affrontare corse a tappe come il Giro d'Italia e/o il Tour de France. Dietro ai successi di Armstrong c'è quindi il "Team Lance", un gruppo di persone che include alcune fra le menti più intelligenti e innovative nel campo della tecnologia, della fisiologia sportiva, dell'analisi statistica e aerodinamica.
Una serie di cambiamenti minimi nella posizione di Lance sulla bicicletta gli hanno permesso di migliorare notevolmente nelle cronometro. Ogni bicicletta è stata testata in una galleria del vento considerando ogni elemento, dalla posizione del corpo alla divisa indossata da Armstrong. Per prepararsi al Tour de France a luglio, Lance incominciava ad allenarsi a novembre, monitorando e analizzando l'attività ogni singolo giorno. Un'altra novità introdotta nella tecnica di corsa è un'agilità di pedalata molto superiore a quella dei rivali, ottenuta grazie a rapporti più "corti": in questo modo è possibile produrre meno acido lattico nei muscoli.
Esiste un altro aspetto da considerare: il ciclismo non è uno sport individuale e secondo Armstrong "...è una maratona combinata al gioco degli scacchi e la Nascar", dove anche i suoi compagni di squadra hanno avuto un ruolo importante. Jim Olchovitz, l'ex direttore sportivo di Armstrong ai tempi del Team Motorola, afferma: "Ogni corridore del team ha un lavoro specifico e chiaro da svolgere che non devia dalla tattica della squadra. Lance è il leader del team. Ci sono delle persone chiamate blue tenants, ovvero coloro che posso spingere al massimo ogni giorno della gara. Questo sarà l'ultimo tipo di ciclista a dare un po' di aiuto a Lance, nell'ultima montagna del giorno..."
Secondo il dottor Craig Nichols, uno degli oncologi dello statunitense, "L'impatto dei trattamenti per combattere il cancro di Lance furono subito debilitanti e devastanti anche dal punto di vista nutrizionale. Se mi fosse stato chiesto di rispondere alle domande: a) sopravvivere alla malattia; b) mantenere ogni livello atletico dopo il suo trattamento; c) vincere uno dei Tour de France; ovviamente non avrei preso in considerazione nessuna di queste, perché le probabilità erano contro di lui". Il primo trattamento prescritto per Lance Armstrong includeva la Bleomicina, un agente chemioterapico che avrebbe potuto rovinare i suoi polmoni. Lance optò quindi per un trattamento nuovo chiamato Ifosfamide, più doloroso e debilitante nel breve periodo, ma meno rischioso per l'apparato respiratorio.
Per ragioni sconosciute alla scienza, i muscoli di Armstrong producono meno acido lattico del normale. "Il punto a favore di Lance è che il suo organismo elimina l'acido lattico in un modo più efficiente", dandogli la possibilità di mantenere più potenza per un periodo di tempo più lungo; inoltre, Lance Armstrong metabolizza il suo ossigeno meglio di molti corridori "… e Lance non appare avere molto calo nella sua capacità di rinnovamento ossigenatorio mentre sale sempre più in alto nelle montagne".
Un'altra persona con un importante ruolo nei successi di Armstrong è Johan Bruyneel, motivatore e direttore sportivo della Discovery Channel. Secondo Armstrong, Bruyneel è il migliore direttore sportivo in circolazione: "Abbiamo iniziato a collaborare 6 anni fa assolutamente per nessuna ragione…È solamente una di quelle volte nella storia che qualcuno entra nella tua vita ed esercita una enorme differenza".
[modifica] Palmarès
[modifica] Strada
[modifica] Mountain Bike
[modifica] Triathlon
- Campionati statunitensi, Sprint
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi giri
[modifica] Riconoscimenti
- Velo d'Or della rivista Vélo Magazine nel 1999, 2000, 2001, 2003 e 2004
- Mendrisio d'Oro del Velo Club Mendrisio nel 1999
- Sportivo mondiale dell'anno della Gazzetta dello Sport nel 1999
- Premio Marie-Christine Ubald-Bocquet dell'Accademia dello Sport nel 1999
- Premio Principe delle Asturie nel 2000
- Laureus World Comeback of the Year nel 2000
- Sportivo dell'anno dell'Associate Press nel 2002, 2003, 2004 e 2005
- Sportivo internazionale della rivista Sport Illustred nel 2002
- Sportivo internazionale della BBC nel 2003
- Laureus Sportsman of the Year Award nel 2003
- Gran Premio Serge Kampf dell'Accademia dello Sport nel 2004
- Inserito nella Top 25 della Cycling Hall of Fame
[modifica] Cinema
Ha partecipato come comparsa (interpretando il ruolo di sé stesso) nei film Palle al balzo - Dodgeball con Ben Stiller, e in Tu, io e Dupree con Kate Hudson, sua ex compagna.
[modifica] Vita privata
Dopo un primo matrimonio, dal quale sono nati tre figli, ha avuto una relazione con la cantante Sheryl Crow.
[modifica] Note
- ^ a b (EN) Lance Armstrong Bio | Team RadioShack. www.livestrong.com. URL consultato il 22 giugno 2011.
- ^ Lance Armstrong coming back
- ^ Ritorno ufficiale alle corse dopo 3 anni
- ^ Tanino Lugarà. «Tour 2010, la prima di Andy Schleck, l'ultima di Lance?». spaziociclismo.it, 11 7 2010. URL consultato in data 26-7-2010.
- ^ Tanino Lugarà. «Tour 2010, Vittoria di Fedrigo, Hushovd maglia verde». spaziociclismo.it, 20 7 2010. URL consultato in data 26-7-2010.
- ^ Armstrong , stop a gare internazionali ansa.it
- ^ Contador: "Mai stimato Lance" <<Gazzetta.it>>, 28 luglio 2009
- ^ Due compagni di Armstrong. Usammo Epo nel Tour del ' 99 <<Repubblica.it>>, 13 settembre 2006
- ^ Cure con sangue di vitello: indagata la squadra di Armstrong <<Gazzetta.it>>, 8 dicembre 2000
- ^ Doppia assoluzione per il dottor Ferrari <<Gazzetta.it>>, 23 maggio 2006
- ^ Stéphan Mandard. Un libro inchiesta rafforza i dubbi sulle prestazioni di Lance Armstrong <<Quadranteuropa.it>>, 17 giugno 2004
- ^ Armstrong, aperta la settima inchiesta <<Gazzetta.it>>, 21 gennaio 2005
- ^ L'ombra del doping su Lance Armstrong <<Repubblica.it>>, 23 agosto 2005
- ^ Armstrong e il Tour '99 <<Gazzetta.it>>, 2 ottobre 2008
- ^ Il presidente Mc Quaid in conferenza stampa rivela una strana donazione di Armstrong di 100mila dollari all’Uci <<Dirittodicronaca.it>>, 25 maggio 2010
- ^ Armstrong resiste alla raffica <<Gazzetta.it>>, 24 luglio 2001
- ^ Armstrong assolto dalle accuse di Epo <<Gazzetta.it>>, 1 giugno 2006
[modifica] Bibliografia
- Lance Armstrong, Comeback 2.0: Up Close and Personal (in inglese), Simon & Schuster, 2009. ISBN 978-1-4391-7314-5
- Lance Armstrong; Chris Carmichael, Lance Armstrong. Programma di allenamento, Libreria dello Sport, 2002. ISBN 9788886753456
- Lance Armstrong; Sally Jenkins, Non solo ciclismo. Il mio ritorno alla vita, Libreria dello Sport, 2000. ISBN 9788886753302
- Pierre Ballester; David Walsh, L.A. Confidentiel: les secrets de Lance Armstrong (in francese), Éditions de La Martinière, 2004. ISBN 978-2-7441-7608-1
- Pierre Ballester; David Walsh, L.A. Officiel (in francese), Éditions de La Martinière, 2006. ISBN 978-2-84675-204-6
- Johan Bruyneel; Bill Strickland, Lance Armstrong, We Might as Well Win: On the Road to Success with the Mastermind Behind Eight Tour de France Victories (in inglese), Houghton Mifflin, 2008. ISBN 978-0-618-87937-3
- Maurizio Crosetti, Armstrong. Il ritorno del sopravvissuto, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2009. ISBN 978-88-6073-627-7
- David Walsh, From Lance to Landis: Inside the American Doping Controversy at the Tour de France (in inglese), Ballantine Books, 2007. ISBN 978-0-345-50358-9
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Lance Armstrong
Wikiquote contiene citazioni di o su Lance Armstrong
Articolo su Wikinotizie: Ciclismo: Armstrong torna a correre nel 2009 9 settembre 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Lance Armstrong Foundation
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- L'articolo di del giornale "Repubblica" sulla presunta positività nel Tour de France del 1999