La setta dei lupi sanguinari
| La setta dei lupi sanguinari | |
|---|---|
| Titolo originale | Les Loups de Fenryder |
| Autore | Alec Covin |
| 1ª ed. originale | 2005 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | horror |
| Lingua originale | francese |
La setta dei lupi sanguinari è un romanzo horror di ambientazione americana, scritto nel 2005 dallo scrittore francese Alec Covin, che esordisce con quest'opera.
[modifica] Trama
Lo scrittore di romanzi horror Stanley Holder assiste impotente alla barbara uccisione della figlia sedicenne Page per mano di una pazza, una fanatica ammiratrice della sua opera, che si è introdotta nella sua abitazione. L'evento è reso sconcertante dalla scoperta che l'assassina risulta essere morta suicida alcuni anni prima e, dopo l'intrusione nella casa del romanziere, pare essersi dileguata nel nulla. Dopo l'accaduto, l'uomo, sconvolto dai fatti inspiegabili cui ha assistito, decide di abbandonare la sua promettente carriera e, separatosi dalla moglie, inizia ossessivamente ad indagare sui misteri che circondano la morte della figlia. Per fare questo si rende conto di dover tornare a Tusitala, il piccolo centro rurale della Louisiana dove ha trascorso la sua infanzia e dove un giorno la nonna Rose gli aveva narrato un evento soprannaturale del lontano passato, suscitando in lui l'ispirazione per diventare romanziere horror.
Rose Holder, la nonna di Stanley, una sera d'estate negli anni '30, quando aveva solo tredici anni, in compagnia di due coetanei, Norman e Arthur, si era avvicinata di soppiatto alla sontuosa villa di Grand Manor, sulle colline che dominano il paese, per spiare un ricco ricevimento mondano che vi si teneva. L'abitazione apparteneva alla famiglia dei McNeice, una dinastia locale che aveva fatto fortuna con il commercio del legname e dava lavoro all'intera zona. Durante la festa, il chiacchierato rampollo dei McNeice, Charlie, non sapendo di essere osservato dai tre ragazzini, era uscito dalla casa in compagnia di un misterioso personaggio, appartenente alla fantomatica e leggendaria setta dei Lupi del Generale Fenryder, un ex militare dell'esercito sudista che si raccontava aver ottenuto l'immortalità grazie alla magia nera. Per essere affiliato alla Setta ed ottenere a sua volta l'immortalità e gli altri oscuri poteri stregoneschi riservati agli appartenenti, Charlie sacrifica al male la sua intera famiglia e le decine di persone ospiti del ricevimento nella villa. In un istante l'intero edificio prende fuoco e si consuma in un rogo devastante, che non dà scampo a nessuno. Negli anni successivi Rose e i suoi amici hanno tenuto segreto le vere circostanze della disgrazia, mentre Charlie McNeice, dato per morto nell'incendio, ha fatto perdere le sue tracce. Finché il romanziere Stanley, proprio poco prima di assistere all'aggressione letale della figlia, non commette l'errore di svelare in un'intervista il racconto sentito dalla nonna: quella rivelazione, sebbene siano ormai passati oltre settant'anni, scatena l'odio e il desiderio di rivalsa di Charlie McNeice. Lo stregone teme soprattutto che venga compromessa la sua affiliazione alla Setta, per non essersi accorto di aver lasciato in vita i tre giovani testimoni, la sera in cui ha distrutto la sua famiglia.
Nel frattempo l'attore Johnny Bowman, con la moglie Laureen e il figlioletto Scott, stanco della vita frenetica e logorante di Los Angeles, ha lasciato la sua promettente carriera cinematografica e si è ritirato a vivere nella quiete dei boschi di Tusitala. Con i suoi risparmi, l'uomo ha acquistato la proprietà della villa chiamata Grand Manor, costruita proprio sulle ceneri della casa incendiata negli anni '30, ed ha trasformato l'edificio in un bed & breakfast. Anche sulla famiglia Bowman, e in particolare sul loro bambino, si accentra presto l'odio dello stregone McNeice. A Scotty, che fin dal suo arrivo avverte l'aura minacciosa ed ostile del luogo in cui sono venuti a vivere, è apparso il fantasma di Virgil, un bimbetto scomparso alcuni anni prima nei boschi circostanti, il quale lo avvisa di un pericolo mortale ed imminente che lo attende nella piscina comunale. Scotty, che ha cercato invano di convincere i genitori a non mandarlo al corso di nuoto, sopravvive per poco ad un tragico evento che sconvolge la tranquilla esistenza del paese. Materializzatosi dal nulla nelle acque della piscina, uno squalo bianco ha divorato alcuni bambini e ne ha feriti gravemente altri, lasciando illeso solo Scotty. Le autorità non credono alla testimonianza dei sopravvissuti e l'istruttore di nuoto viene ritenuto responsabile dell'eccidio: l'uomo, continuando a proclamarsi innocente, finisce con il togliersi la vita.
La persecuzione ai danni della famiglia Bowman è solo agli inizi. L'arrivo come ospite del loro B&B dello scrittore Stanley fa precipitare gli eventi. Charlie McNeice, utilizzando i suoi mostruosi poteri magici che gli permettono di materializzare e rendere concrete le paure recondite delle sue vittime, è pronto a consumare fino in fondo la sua implacabile e sanguinosa vendetta, nella quale alla fine rimarranno coinvolte anche altre persone, tra cui gli altri due sopravvissuti al lontano incendio, la giornalista di colore Sarh Widar, che si sta interessando troppo da vicino alla vita personale del romanziere Holder, un pericoloso boss del narcotraffico che ha incrociato il suo cammino con quello dell'immortale McNeice e alcuni agenti della DEA che sono sulle tracce del criminale.
[modifica] Note
- Alcuni sviluppi della vicenda hanno palesi similitudini con la trame di celebri romanzi di Stephen King: il ritorno al proprio paese d'origine, gravato da un imminente maleficio, di un noto scrittore rimanda, ad esempio, al libro "Le notti di Salem", in cui il protagonista Ben Mears si sente indotto a tornare ai luoghi della sua infanzia un momento prima che si scateni l'orrore; la famiglia di tre persone che vive isolata in un albergo di montagna e la presenza tra essi di un piccolo bambino che comunica con gli spiriti per essere avvisato del male che incombe sul suo futuro ricorda l'assunto di base di "Shining". Del resto lo stesso romanziere Stephen King viene più volte menzionato nel corso del romanzo.
[modifica] Edizioni
- Alec Covin, La setta dei lupi sanguinari, collana Nuova Narrativa Newton, nr. 75, traduzione dal francese di Manuela Cumbo, Newton Compton Editori, 2007, pp. 349. ISBN 9788854107991
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