La serva padrona
| La serva padrona | |
|---|---|
![]() da rappresentarsi come intermezzo dell'opera seria L'odio vinto dalla costanza |
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| Lingua originale | italiano |
| Genere | Intermezzo |
| Musica | Giovan Battista Pergolesi |
| Libretto | Gennaro Antonio Federico (Libretto online) |
| Atti | due |
| Epoca di composizione | 1733 |
| Prima rappr. | 28 agosto 1733 |
| Teatro | Teatro San Bartolomeo, Napoli |
| Personaggi | |
| Autografo | non è stato rintracciato |
La serva padrona è un celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi.
Composta su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, quale intermezzo all'opera seria Il prigionier superbo, dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona.
Lo stesso libretto fu ripreso da Giovanni Paisiello per l'omonima opera buffa.
[modifica] Trama
Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che realtà è il servo Vespone che, travestito da soldato, chiede a Uberto una dote di 4000 scudi. Per non pagarli Uberto si sposa Serpina, la quale da serva diventa padrona
[modifica] Incisioni discografiche
- 1960 - Renato Fasano (direttore) - I Virtuosi di Roma - Renata Scotto (Serpina), Sesto Bruscantini (Uberto) - Ricordi-Fonit Cetra
- 1962 - Franco Ferrara (direttore) - Orchestra Filarmonica di Roma - Anna Moffo (Serpina), Paolo Montarsolo (Uberto) - RCA Victor
- 1990 - Has Ludwig Hirsch - Orchestra Musica Poetica Freiburg - Jeanne Marie Bima, Petteri Salomaa - Arts Pilz
- 1997 - Marcello Panni - Orchestra Filarmonica Marchigiana - Elisabetta Scano, Bruno De Simone - Bongiovanni
