La letteratura della nuova Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
La letteratura della nuova Italia
Saggi critici
Autore Benedetto Croce
1ª ed. originale 1903-1914
Genere Manuale
Sottogenere Letteratura italiana
Lingua originale italiano

La letteratura della nuova Italia è un’opera di Benedetto Croce formata di sei volumi editi, nella prima edizione per la casa Laterza, a partire dal 1914.

Comprende una serie di saggi critici (sottotitolo dell'opera) che copre la storia della letteratura italiana sostanzialmente dall’Unità alla Prima guerra mondiale. L’opera dà forma unitaria ed organica ad un centinaio di biografie pubblicate, in tempi diversi, dal 1903 al 1914, sulla rivista «La Critica».

In esse Croce cercò di sviscerare e distinguere, criticamente, «il poetico dal non poetico, il bello dal brutto», giungendo a conclusioni che, nonostante i contrasti e le polemiche, entrarono nel «comune patrimonio dei giudizî»[1]. Con questi saggi il filosofo si prefiggeva, in particolare, di fissare dei canoni e delle esemplificazioni - ma non dei modelli - utili ad indirizzare la critica e la storia letteraria[2]. Originariamente l'opera si doveva concludere con il quarto volume, poiché all'epoca l'autore sentì il bisogno di rivolgersi ad altri argomenti[3], salvo poi riprenderla a distanza di anni con i volumi quinto e sesto.

[modifica] Indici dei volumi

[modifica] Note

  1. ^ B. Croce, Avvertenza, in Idem, La Letteratura della nuova Italia, vol. V, Laterza, Bari 1957, pp. V-VII.
  2. ^ Ivi, p. 267.
  3. ^ Cfr. «Avvertenza», Ivi, vol. IV (1964), p. 263.
Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Letteratura
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni