La Valletta

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La Valletta
consiglio locale
Il-Belt Valletta
Città Umilissima
La Valletta – Stemma La Valletta – Bandiera
La Valletta – Veduta
Localizzazione
Stato Malta Malta
Regione Malta Xlokk
Amministrazione
Sindaco Alexiei Dingli (PN)
Data di istituzione 30 giugno 1993
Territorio
Coordinate 35°53′41.61″N 14°30′28.04″E / 35.894892°N 14.507789°E35.894892; 14.507789 (La Valletta)Coordinate: 35°53′41.61″N 14°30′28.04″E / 35.894892°N 14.507789°E35.894892; 14.507789 (La Valletta)
Altitudine 58 m s.l.m.
Superficie 0,8 km²
Abitanti 6 966[1] (2011)
Densità 8 707,5 ab./km²
Consigli locali confinanti Floriana
Altre informazioni
Cod. postale VLT
Prefisso 356
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Belti
Patrono San Domenico, Madonna del Carmelo, San Paolo, Sant'Agostino
Giorno festivo 10 febbraio, 3 agosto
Cartografia

La Valletta – Localizzazione

Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città di La Valletta
(EN) City of Valletta
Valletta skyline.jpg
Tipo Architettonico
Criterio C (i) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1980
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La Valletta (in maltese Il-Belt Valletta) è la capitale di Malta.

Fu fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri, che le diedero il nome del loro gran maestro Jean de la Valette: precisamente essa venne chiamata, in latino, Humilissima Civitas Valettae ("L'umilissima città di Valletta"). In maltese è conosciuta come Il-Belt e La città.

Nel 2018 La Valletta sarà Capitale europea della cultura assieme a Leeuwarden.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Valletta in un'incisione.
La cupola della Chiesa di Nostra Signora del Carmelo vista dal Grand Harbour

La città è situata sulla costa settentrionale su di una penisola rocciosa che sorge tra due ampie insenature in cui sono situati i porti della città: Porto Grande (ribattezzato dagli inglesi Grand Harbour) e Porto di Marsamuscetto (Marsamxett Harbour).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il porto
Il porto

Il territorio sul quale sorse La Valletta era prima deserto. Parte di esso portava il nome di Xagh-ret Meuuia, che in maltese significa "terreno incolto di Meuuia", forse dal nome di qualche antico proprietario di quei luoghi. La città venne innalzata sul monte Sceberras, la parte più prominente della lingua di terra che divide il Porto Grande da quello di Marsamuschetto. Il nome originale di questa zona era Gebel ir-ras, cioè "monte dell'estremità". Tutto lo spazio che andava da questa fino alla punta si chiamava comunemente Il Uardia, che significa "la guardia", ovvero il "luogo delle guardie", così chiamato perché anticamente vi si trovava un corpo di guardia che vigilava per eventuali sbarchi clandestini.[2]

La città fu fondata dal Gran Maestro dei Cavalieri Ospitalieri Jean de la Valette, che dopo l'assedio del 1565, il 28 marzo del 1566 ne pose la prima pietra.[2] L'architetto che ideò la città fu il cortonese Francesco Laparelli, inviato da Papa Pio V. Quando Laparelli lasciò Malta il lavoro venne continuato dal suo assistente, Girolamo Cassaro, che progettò, tra l'altro, la Concattedrale di San Giovanni e parte delle fortificazioni.

La Valette morì nel 1568 e il suo posto venne preso da Pietro del Monte che continuò la sua attività. Nel 1571 la costruzione della città era completata ed essa venne battezzata col nome del suo fondatore. Fino a quel momento il capoluogo dell'isola era stato Medina (oggi Mdina).

Durante la Seconda guerra mondiale la città venne fortemente danneggiata. Fu scelta come base dalla Marina britannica che solo nel 1979 lasciò l'isola.

Attualmente La Valletta è centro amministrativo, commerciale e culturale di Malta. Sede di una università, è anche un'importante meta turistica.

È stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Patrimonio artistico, storico e culturale[modifica | modifica wikitesto]

La città contiene numerosi edifici di rilevanza storica: il più conosciuto è la concattedrale di San Giovanni, precedentemente chiesa conventuale dei Cavalieri, ma vi si trovano anche il Palazzo del Grande Maestro, che oggigiorno ospita gli uffici del parlamento Maltese, le fortificazioni per la difesa della città, il forte di Sant'Elmo e il Museo di Belle Arti. Tutte queste opere sono valse alla città il titolo di patrimonio dell'umanità assegnato dall'UNESCO.

Confina a sud-ovest con la città di Floriana, costruita al di fuori dei bastioni della città.

Concattedrale di San Giovanni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Concattedrale di San Giovanni (La Valletta).

La concattedrale di San Giovanni, situata nell'omonima via, venne costruita per volere dei cavalieri appena dopo il loro insediamento; essa fu realizzata da Girolamo Cassaro in pochi anni, (1573-1577) grazie ai fondi resi disponibili, e una volta ultimata fu eletta a concattedrale assieme alla Cattedrale di San Paolo a Medina.

È stata adibita per oltre 200 anni a chiesa conventuale dell'Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni. I cavalieri erano nobili provenienti dalle più importanti casate europee e proteggevano la fede cattolica e l'Europa dagli attacchi dei turchi Ottomani, furono loro a donare opere di grande valore artistico che impreziosirono la cattedrale facendone l'espressione artistica più alta e maestosa dell'alto barocco.

Nell'oratorio si trovano due dipinti di Caravaggio (Michelangelo Merisi) il più importante, anche perché l'unico firmato dall'artista, è la Decollazione di Giovanni Battista (se ne può vedere la firma ai bordi della macchia di sangue sotto il collo di Giovanni Battista). L'altra tela è San Gerolamo.

Palazzo del Grande Maestro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo del Grande Maestro.

È un palazzo voluto dal Grande Maestro Pietro Del Monte ed iniziato nel 1571. Di notevole interesse la sala degli arazzi.

Sacra Infermeria[modifica | modifica wikitesto]

La Sacra Infermeria, edificata nel 1574, era l'ospedale dei Cavalieri di Malta. La tipologia di quest'edificio ispirò, nel XVIII secolo, l'architetto Giuseppe Merenda, cavaliere gerosolimitano, per il progetto del Palazzo dell'Ospedale della Casa di Dio di Forlì (1720)[3]. Oggi la Sacra Infermeria è un importante centro di conferenze.

Forte Sant'Elmo[modifica | modifica wikitesto]

Forte Sant'Elmo è un forte la cui prima edificazione risale alla seconda metà del Cinquecento, venne poi rimaneggiato ed ora ospita un museo e la locale scuola di polizia.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale della città è il Valletta.

Persone legate alla città[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Belti (m), Beltija (f), Beltin (pl)
  2. ^ a b Vedi Notizie storiche sull'etimologia dei nomi appropriati a varie località dell'isola di Malta, Achille Ferris, 1862
  3. ^ Elisabetta Landi, I beni? Tutti in salute

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