La Thuile (Italia)

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La Thuile
comune
La Thuile – Stemma La Thuile – Bandiera
La Thuile – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Valle d'Aosta – stemma Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Carlo Orlandi (lista civica) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°42′0″N 6°57′0″E / 45.7°N 6.95°E / 45.7; 6.95 (La Thuile)Coordinate: 45°42′0″N 6°57′0″E / 45.7°N 6.95°E / 45.7; 6.95 (La Thuile)
Altitudine 1.450 m s.l.m.
Superficie 126,13 km²
Abitanti 767[1] (31-12-2010)
Densità 6,08 ab./km²
Frazioni Buic, Thovex, Moulin, Villaret, Bathieu, Entrèves, Petite Golette, Grande Golette, Pont Serrand, Arly, Les Granges
Comuni confinanti Arvier, Avise, Bourg-Saint-Maurice (FR-73), Courmayeur, La Salle, Montvalezan (FR-73), Morgex, Pré-Saint-Didier, Sainte-Foy-Tarentaise (FR-73), Séez (FR-73), Valgrisenche
Altre informazioni
Cod. postale 11016
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007041
Cod. catastale E470
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 394 GG[2]
Nome abitanti thuileins
Patrono san Nicola
Giorno festivo 9 maggio
Localizzazione
La Thuile è posizionata in Italia
La Thuile
Posizione del comune di La Thuile all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di La Thuile all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

La Thuile (La Tchoueuille in patois valdostano[3]; Villalosa nome originario italiano; Porta Littoria durante il fascismo dal 1939 al 1946[3]) è un comune italiano situato nel vallone di La Thuile, valle laterale della Valle d'Aosta.

È il comune più occidentale della regione Valle d'Aosta.

Indice

[modifica] Toponimi

La Thuile deriva da una voce del patois valdostano che indica la Losa (in francese, Lauze), una pietra appiattita per i tetti, tipica delle regioni del Monte Bianco. Nel passato in questo luogo si fabbricavano le lose.
Il toponimo "La Thuile" è presente anche in territorio francese e svizzero, nelle regioni limitrofe. Châtelard prende il nome dal castello di Châtelard, da tempo scomparso.

[modifica] Geografia fisica

Il comune è l'unico del vallone di La Thuile; si trova al confine con la Francia, alla quale è collegata con il Colle del Piccolo San Bernardo. Alla Thuile passano i due fiumi Dora Rutor e la Dora di Verney che una volta giunte alla Thuile si chiamano Dora la Thuile.

[modifica] Storia

La presenza del Colle del Piccolo San Bernardo rende certa la presenza umana fin da tempi antichi: in epoca romana il paese aveva nome Ariolica[4], mentre in epoca medievale portava il nome di Thuilia. Il toponimo attuale compare nel 1760, sostituito solo nel periodo fascista dal nome Porta Littoria.

Fu tra i primi domini di Casa Savoia, insieme alla Tarentaise e alla Maurienne, nel X secolo. La Thuile ricoprì uno strategico ruolo militare tra il XVIII e la prima metà del XX secolo, essendo il Colle del Piccolo San Bernardo a guardia del passaggio fra Tarantasia e il Ducato d'Aosta, e dunque importante nei conflitti tra Regno di Francia e Regno di Sardegna (Guerra della Grande Alleanza, Guerra di successione spagnola, Guerra di successione austriaca, Campagna d'Italia della Rivoluzione Francese). La Thuile fu quindi occupata da truppe francesi nel 1704 e poi di nuovo nel 1794.

Nel XX secolo vide combattimenti dell'esercito regolare contro la Francia quando, il 10 giugno 1940, l'Italia fascista le dichiarò guerra. Questo attacco italiano alla Francia già vinta dai tedeschi fu definito un coup de poignard dans le dos (una pugnalata alla schiena). Dopo l'8 settembre 1943 vi furono combattimenti dei partigiani italiani e francesi (maquis) contro le truppe di occupazione della Germania nazista.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Colle del Piccolo San Bernardo.

La Thuile è l'ultimo paese italiano che si trova sulla strada del colle del Piccolo San Bernardo, passo storico per i collegamenti tra l'Italia e la Francia.
Su tale passo (a 2188 m s.l.m.) si trovano infatti segni della presenza dei Salassi, popolazione pre-romana di origine celtica, che hanno lasciato il cromlech, una serie di pietre distribuite in forma circolare nel terreno in corrispondenza dell'attuale confine.

Ancora più numerose le costruzioni di epoca romana: mansio orientale e occidentale, fanum gallo-romano, edificio a cortile (forse un santuario), colonna di Giove (Columna Iovis in latino, Colonne de Joux in francese). In tale periodo il colle era chiamato Alpis Graia.

Nel Medioevo la colonna di Giove (4,5 m di altezza) diede il nome al colle, detto infatti Mons Minoris Iovis. Lo stesso ospizio del Piccolo San Bernardo, ricostruito grazie alla spinta dei monaci di Bernardo di Chiaravalle dopo la rovina delle stationes di epoca romana, era detto Hospitale Columnæ Iovis.

In territorio francese è degno di nota il Giardino botanico alpino Chanousia, attivo già negli anni Cinquanta del XIX secolo, opera dell'abate valdostano Pierre Chanoux.

[modifica] Architetture religiose

La chiesa parrocchiale e il campanile in uno scorcio del paese.

[modifica] Architetture militari

  • La posizione strategica della valle è ricordata dalle fortificazioni del Principe Tommaso del XVII secolo, lungo le quali l'esercito di casa Savoia arrestò, in due occasioni, le truppe francesi.
  • Nel XIX e XX secolo il Regno d'Italia costruì fortificazioni e trincee sullo spartiacque che fungeva allora da frontiera e in zone elevate più arretrate, i cui resti sono ancora oggi visibili. In località Mont du Parc, lungo la strada per il colle san Carlo, si segnala il complesso dei trinceramenti del principe Tommaso.
  • Da ricordare la presenza per secoli della casaforte o castello dei nobili Châtelard (o du Châtelar), da tempo scomparso, di cui resta memoria nel toponimo omonimo. Il castello di Châtelard scomparso ha un omonimo nel castello di Châtelard di La Salle.

[modifica] Altro

  • Le antiche miniere d'argento, antracite e carbone

[modifica] Siti archeologici

[modifica] Aree naturali

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

  • "La miniera dell'argento"
  • Museo parrocchiale

[modifica] Eventi

In estate, la Fête des bergers (Festa dei pastori) al colle del Piccolo San Bernardo, organizzato con i comuni del versante savoiardo (Séez, Bourg-Saint-Maurice, ecc.).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Lingue e dialetti

Come in buona parte della regione, anche in questo comune è molto diffuso il patois. Il patois di La Thuile, come quello di tutta la Valdigne, è quello più influenzato dalla lingua francese.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Villaggi/Quartieri

Buic, Thovex, Moulin, Villaret, Bathieu, Entrèves, Petite Golette, Grande Golette, Pont Serrand, Arly, Les Granges

[modifica] Località

La Joux, Pierre-carrée, Preyllon, Les Suches, Petit-Saint-Bernard, Petosan, Faubourg, Preylet

[modifica] Alpeggi

Rutor, Plan-Veilet, La Thuilette, Terrier du Porassey, Savarettaz, Tormotte

[modifica] Economia

Vista di La Thuile

[modifica] Industria

Ormai concluse nel 1966 le attività estrattive (carbone), presenti in forma artigianale dal primo '800 e potenziati in forma industriale grazie alla società Ansaldo-Cogne nella fine degli Anni 1920.

[modifica] Turismo

Come buona parte della Valle d'Aosta, l'economia del comune si basa sul turismo: nel periodo invernale le presenze sono dovute allo sci alpino, grazie a numerosi impianti che raggiungono pure la località di La Rosière in territorio francese.

Nel periodo estivo le escursioni più significative si snodano verso il rifugio Alberto Deffeyes, il ghiacciaio del Rutor e la vetta della Testa del Rutor. Altre escursioni si diramano all'interno del vallone d'Arpy.

[modifica] Sci

Oggi La Thuile è una delle località sciistiche più note sul panorama europeo: grazie al collegamento internazionale con la nota località francese di La Rosière, l'Espace San Bernardo (denominato così dal 2004) vanta un comprensorio di 160 km composto da 80 piste per la pratica dello sci alpino servite da 38 impianti di ultima generazione, oltre ad una ventina di chilometri di piste per lo sci di fondo.

Grazie alle rilevanti quote su cui si snoda il comprensorio (da 1441 m a 2700 m s.l.m) e al clima particolarmente favorevole, gli amanti dello sci possono trovare, dal mese di novembre a quello di aprile, piste perfettamente innevate (annualmente al Piccolo San Bernardo cadono circa 20 m di neve fresca) ed è comunque garantito l'innevamento artificiale grazie ai circa 400 cannoni disposti sul comprensorio. Divenuta ormai una località di prestigio nel mondo dello sci a livello internazionale, La Thuile è stata una delle candidate organizzatrici, per le stagioni 2008/2011, ad ospitare la gara di discesa libera maschile di Coppa del Mondo.

[modifica] Curiosità

Nel 1947 è stato annesso un territorio di 3,22 km² al comune francese di Séez con l'ospizio del Piccolo San Bernardo, già nel versante padano delle Alpi e quindi nell'Italia geografica in seguito ai trattati di pace di Parigi.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Carlo Orlandi (lista civica) dal 24/05/2010

Fa parte della Comunità Montana Valdigne Mont Blanc.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, Garzanti, 1996, p. 345.
  4. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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