La piovra 5 - Il cuore del problema
| La piovra 5 Il cuore del problema |
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|---|---|
| Paese | Italia, Francia, Germania, Austria |
| Anno | 1990 |
| Formato | miniserie TV |
| Genere | drammatico |
| Puntate | 5 |
| Durata | 522 min (totale) |
| Lingua originale | |
| Caratteristiche tecniche | |
| Aspect ratio | |
| Colore | colore |
| Audio | |
| Crediti | |
| Regia | Luigi Perelli |
| Soggetto | Sandro Petraglia, Stefano Rulli |
| Sceneggiatura | Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Francesco Marcucci |
| Doppiatori e personaggi | |
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| Fotografia | Marcello Gatti |
| Montaggio | Gino Bartolini, Pierluigi Leonardi |
| Musiche | Ennio Morricone |
| Scenografia | Elio Balletti |
| Costumi | Andretta Ferrero |
| Produttore | Claudia Aloisi |
| Prima visione | |
| Prima TV in italiano (gratuita) | |
| Dal | 14 ottobre 1990 |
| Al | 29 ottobre 1990 |
| Rete televisiva | Rai Uno |
La piovra 5 - Il cuore del problema è la quinta miniserie televisiva della più celebre saga della serie televisiva italiana, La piovra.
Indice |
[modifica] Descrizione
Miniserie in cinque puntate per la regia di Luigi Perelli, è stata trasmessa per la prima volta in Italia dal 14 ottobre al 29 ottobre 1990 su Rai Uno alle 20,30. Tra gli interpreti Vittorio Mezzogiorno, Patricia Millardet, Remo Girone, Martin Balsam, Luigi Pistilli, Vanni Corbellini, Orazio Orlando, Bruno Cremer, Orso Maria Guerrini, Delia Boccardo, Riccardo Cucciolla, Vanessa Gravina, Gottfried John e Stefano Dionisi.
La prima visione italiana della miniserie è stata vista mediamente da oltre 12 milioni di telespettatori con uno share del 43,83% ed ha scatenato polemiche nell'ambiente politico per situazioni e personaggi che sembravano alludere a esponenti della politica italiana.[1]
[modifica] Trama
Il giudice Silvia Conti (Patricia Millardet), dopo il tragico agguato in cui il commissario Corrado Cattani ha perduto la vita, sta ora indagando per scoprire l'identità dei mandanti dell'omicidio.
Si reca da Tano Cariddi (Remo Girone), che si trova in un carcere psichiatrico perché si finge malato mentale, ma da lui non riesce a ottenere nessuna informazione attendibile.
Nel frattempo si susseguono una serie di eventi: a Palermo viene assassinato un giovane manager, Mimmo Linori, per impedirgli di diventare il direttore di una redditizia azienda che evidentemente interessa alla mafia, mentre a New York la stessa giudice Conti partecipa ad un blitz antimafia internazionale che porta all'arresto di noti boss italo-americani, fra cui anche l'assassino di Linori.
Sempre a New York, la giudice Conti verrà a conoscenza di Davide Licata (Vittorio Mezzogiorno), un ex poliziotto fuggito in America che adesso però, sostenuto da un suo vecchio amico poliziotto, Simon Barth (Ray Lovelock), è intento a ritrovare l'uomo che diede l'ordine di massacrare la sua squadra molti anni prima.
Costui fa ritorno nella sua terra d'origine, la Sicilia, e messo piede a Palermo assieme a Barth, inizia le indagini proprio nella casa in cui è stato assassinato Mimmo Linori, ovvero nell'abitazione della sua amante, anch'essa messa sotto torchio da Simon e Davide perché è stata complice dell'omicidio.
Barth verrà ucciso ma Licata riuscirà a infiltrarsi nella villa di Giovanni Linori, padre di Mimmo, e scopre anche che è lui il responsabile della morte dei suoi colleghi negli anni settanta, coadiuvato da un altro oscuro personaggio. Giovanni Linori sarà eliminato dagli uomini di Annibale Corvo, un potente imprenditore ma, allo stesso tempo, esponente della mafia che vuole salire a capo della Sicilteknoplus, l'azienda controllata da Linori.
Suo figlio Andrea Linori (Vanni Corbellini) cercherà di impedirglielo ma gli verrà ucciso in un agguato a fuoco il figlioletto di soli 7 anni, il piccolo Ninni, nonostante il tentativo eroico di proteggerlo del coraggioso Licata. Linori, per vendicare la morte del bambino, diverrà alleato del velenoso Tano Cariddi, che, evaso dal carcere, otterrà l'approvazione della cupola per distruggere Annibale Corvo, facendo pervenire alla giudice Conti le prove per incastrarlo e successivamente, dopo la sua scarcerazione, la Cupola provvederà ad eliminarlo.
Dopo innumerevoli indagini, Davide Licata scoprirà che l'uomo che aveva coadiuvato Linori nell'uccisione dei suoi compagni altri non è che Antonio Espinosa (Bruno Cremer), vecchio nemico che adesso è alleato con Tano Cariddi e Andrea Linori per portare a termine un losco affare di traffico di stupefacenti, foraggiato dal denaro della Sicilteknoplus. L'intervento di Davide Licata e la sua preziosa collaborazione con Silvia Conti, che nel frattempo si è trasferita in pianta stabile a Palermo intenta a colpire il "cuore" della cupola, riusciranno a fermare il losco piano criminale.
Espinosa sarà consegnato alla giustizia e Andrea Linori verrà ucciso da Tano Cariddi, che fuggirà in Africa per sottrarsi all'arresto, ma prima di sparire di scena, con l'incolpevole aiuto della sorella psicotica Maria (Ana Torrent), lascerà una valigetta con una bomba da far esplodere alla stazione centrale di Palermo, attentato voluto e progettato dallo stesso Espinosa, salvo poi ripensarci e mandare la sorella proprio da Silvia con una sua lettera nella quale rivela dove si trova la bomba e in cui aggiunge che lascerà l'Italia.
Da antologia la scena finale in cui Silvia, Davide e suo figlio Stefano (Stefano Dionisi) riusciranno a sventare quella che sarebbe divenuta una strage di innocenti in una emozionante corsa contro il tempo.
[modifica] Note
- ^ Aldo Grasso. Enciclopedia della televisione. Milano, Garzanti, 1996.
[modifica] Voci correlate
- La piovra
- La piovra 2
- La piovra 3
- La piovra 4
- La piovra 6 - L'ultimo segreto
- La piovra 7 - Indagine sulla morte del commissario Cattani
- La piovra 8 - Lo scandalo
- La piovra 9 - Il patto
- La piovra 10
- Vittorio Mezzogiorno
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su La piovra 5 - Il cuore del problema dell'Internet Movie Database