La Lettura
| La Lettura | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | mensile |
| Fondazione | 1901 |
| Fondatore | Luigi Albertini |
| Chiusura | 1945 |
| Sede | Milano |
| Direttore | Giuseppe Giacosa, Renato Simoni, Mario Ferrigni |
La Lettura è stata una rivista mensile illustrata del "Corriere della Sera" pubblicata senza interruzioni dal 1901 al 1945.
Indice |
[modifica] Storia
Quando nasce è un tipo di pubblicazione del tutto nuovo per l'Italia, perché mescola le caratteristiche della rivista colta e di quella popolare. Probabilmente Luigi Albertini, che la fonda, aveva preso l'idea dai magazines allora diffusi nel mondo anglosassone. Pochi anni prima il "Corriere" aveva varato, con enorme successo, "La Domenica del Corriere", ora tende ad un pubblico più alto: le famiglie della buona borghesia, ma anche gli intellettuali, che la considerano una decorosa lettura d'evasione. Renato Serra, per esempio, la cita in Le Lettere come "magazine da ferrovia", cioè da leggere per passatempo in treno. A dirigerla viene chiamato il suocero di Albertini e uno degli scrittori più amati all'epoca, il drammaturgo Giuseppe Giacosa; e sulle pagine della rivista, nell'arco di mezzo secolo, compaiono quasi tutte le firme più importanti della prima metà del Novecento: basti citare Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio, Giovanni Verga, Alberto Savinio, Carlo Emilio Gadda e Dino Buzzati. Luigi Pirandello, per esempio, vi pubblica il suo primo lavoro teatrale, l'atto unico Cecè[1], con due anni d'anticipo rispetto all'esordio sulle scene.
Nei primi anni del secolo la rivista, in accordo con la filosofia positivista, si propone come rivista di informazione scientifica a tutto tondo, chiamando a collaborare accademici e illustri studiosi. In un secondo tempo, quando la direzione passa a Renato Simoni (dal 1906) e poi a Mario Ferrigni (dal 1923) diventerà più giornalistica e commerciale, ma sempre entro i limiti del decoro e di un discreto livello culturale. Uno scoop d'eccezione è la pubblicazione delle fotografie della battaglia di Liaoyang (guerra russo-giapponese, 1904) scattate da Luigi Barzini senior[2]: si tratta della prima documentazione fotografica in assoluto di un campo di battaglia. La novità fece esaurire i numeri della rivista in poche ore. Un'altra primizia è la pubblicazione cartacea della prima trasmissione della radio italiana, il radiodramma L'anello di Teodosio.
Un punto di forza fondamentale è costituito dall'illustrazione: gli articoli di informazione sono sempre corredati da fotografie e le novelle e i romanzi a puntate da disegni; dal 1906 poi anche la copertina viene illustrata a colori e riporta le firme degli illustratori più noti dell'epoca: da Enrico Sacchetti, che è in assoluto il più rappresentato, al prestigioso Marcello Dudovich, dal fiabesco Umberto Brunelleschi al caricaturale Sergio Tofano (alias «Sto»).
[modifica] Note
- ^ Cecè, su La Lettura, ottobre 1913, p. 58.
- ^ L'articolo, su La Lettura, gennaio 1905, p. 1.
[modifica] Bibliografia
- Elisabetta Camerlo, "La Lettura", 1901-1945. Storia e indici, Bologna, Clueb.1992.
- Giulio Nascimbeni, Quando la vecchia "Lettura" discuteva di calcio e romanzi, "Il Corriere della Sera".17 febbraio 1993.
[modifica] Collegamenti esterni
- Tutti i numeri de "La Lettura" fino al 1922, leggibili integralmente
- "La Lettura" durante la Prima guerra Mondiale, con riproduzione delle copertine di Achille Beltrame
- alcune copertine de "La Lettura"
|
|