La Cucina Italiana
| La Cucina Italiana | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | mensile |
| Genere | rivista |
| Fondazione | 15 dicembre 1929 |
| Fondatore | Umberto Notari |
| Editore | Editrice Quadratum |
| Tiratura | 146.197[1] (ottobre 2010) |
| Diffusione | 98.985[1] (ottobre 2010) |
| Resa | 46.872[1] (ottobre 2010) |
| Direttore | Patrizia Caglioni |
| Sito web | http://www.lacucinaitaliana.it |
La Cucina Italiana è uno fra i più noti e autorevoli mensili italiani di gastronomia e cultura alimentare, il primo dedicato esclusivamente al mondo culinario.
[modifica] Storia
Edita a Milano il 15 dicembre 1929 per iniziativa del giornalista e letterato Umberto Notari, su suggerimento della moglie Delia Pavoni che la dirigerà fino alla morte (1935), la rivista nasce innanzi tutto con lo scopo di valorizzare e divulgare le ricette tradizionali dell'arte culinaria italiana e, in questa prospettiva, il titolo è emblematico. Nello stesso tempo, però, vengono anche incoraggiati cambiamenti dietetici nell'alimentazione popolare proponendo soluzioni gastronomiche molto innovative ma anche economiche, in linea con il regime del tempo. In ogni numero del mensile compaiono decine di ricette, proposte per la tavola, regole di galateo vecchie e nuove, il tutto impreziosito dalle ricette personali di artisti e scrittori "condite" con racconti e poesie.
La Cucina Italiana interrompe la pubblicazione nel 1943, ma torna in edicola nel 1952 edita dalle sorelle Gosetti e nel 1986 viene acquistata dalla Editrice Quadratum. A dirigerla dal gennaio 1981 è Paola Ricas, che nel febbraio 2006 lascia il posto a Patrizia Caglioni, sostituita poi da Paolo Paci nel 2012 e sempre nello stesso anno diventa Brand Director Anna Prandoni. Dal 2001 alla rivista vera e propria si affiancano le pubblicazioni a carattere monografico degli Speciali de la Cucina Italiana.
Già nel 1997 era stato attivato il relativo sito internet che, recentemente aggiornato nella grafica e nei contenuti, oggi viene visitato da oltre 300mila utenti registrati che aprono più di quattro milioni di pagine al mese.[2] Da luglio 2007 la Quadratum Publishing Usa, con sede a New York, si occupa di produrre e distribuire La Cucina Italiana in lingua inglese per il mercato americano e canadese.[3] L’edizione americana si aggiunge a quelle già esistenti in lingua fiamminga, tedesca, ceca e, dal 2008, turca. Dal novembre 2002 il marchio "La Cucina Italiana" è in libreria con volumi e ricettari pubblicati dalle Edizioni Piemme.[4]
[modifica] Caratteristiche
La Cucina Italiana pubblica in media mille ricette nuove all’anno. Il suo punto di forza è la cucina in redazione dove tutti i piatti vengono ideati e preparati da autentici chef, quindi fotografati nella sala di posa all’interno della redazione e infine testati dal direttore e dal suo staff per verificare la rispondenza fra aspetto e gusto, tecnica di cottura e risultato finale. Nel rispetto di una tradizione alimentare che ha solide e profonde radici, La Cucina Italiana offre ai suoi lettori nuovi spunti gastronomici che attinge, in parte, dal patrimonio della tradizione italiana, valorizzando i prodotti del territorio e il concetto di stagionalità, senza però trascurare le opportunità di arricchimento offerte dalle nuove esigenze alimentari e dalle cucine etniche ampiamente diffuse anche in Italia.
Particolare attenzione viene poi rivolta alle moderne tendenze nutrizionali: una sezione è dedicata alle preparazioni dietetiche studiate da un’équipe medica che insegna a mangiare sano senza nulla togliere al gusto e alla varietà. Il mensile pubblica anche servizi, inchieste e rubriche che spaziano dall’enologia al turismo enogastronomico, alla scoperta di ristoratori italiani e non, con particolare attenzione ai nuovi talenti.
La Scuola de La Cucina Italiana==Note==