Léon Reinach
Léon Reinach (Parigi, 1893 – Oświęcim, 1944) è stato un compositore francese. Era marito di Béatrice de Camondo, figlia di Moise de Camondo e Irène Cahen d’Anvers, erede anch'essa di sterminati patrimoni (I Camondo erano stati i banchieri che avevano sovvenzionato Vittorio Emanuele II per la Seconda guerra di indipendenza italiana).
[modifica] Biografia
Il padre, Théodore Reinach, era uno stimato archeologo, numismatico, musicofilo, mentre lo zio Joseph Reinach, fu deputato della III Repubblica, segretario di Gambetta, e storico dell'Affare Dreyfus. Un altro zio, Salomon Reinach, fu archeologo e direttore del museo di Saint-Germain-en-Laye.
Léon studiò musica presso il Conservatorio di Parigi. Le immense ricchezze delle due famiglie consentono a Lèon e Béatrice di appartarsi dalla vita pubblica e dedicarsi ad una tranquilla esistenza nelle loro residenze parigine ad Aumont e nella Villa greca Kérylos di Beaulieu ( oggi un museo aperto al pubblico).
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale i Reinach rimangono a Parigi, credendo che i molti meriti delle loro famiglie potessero preservarli dalla persecuzione razziale ma i loro beni vengono razziati ed i conti correnti sequestrati. Béatrice e la figlia Fanny, vengono arrestate a Parigi nel dicembre del 1942. Léon invece tenta di scappare col figlio Bertrand in Spagna ma viene arrestato a pochi chilometri dal confine. Vengono, per quasi un anno, internati a Drancy per poi essere deportati il 20 novembre 1943 ad Auschwitz (convoglio 62) dove la morte attendeva tutta la famiglia.
I documenti relativi al sequestro dei beni delle richiesta per la liberazione e la deportazione si trovano nell'archivio del Museo Camondo, all'archivio del Centre de Documentation Juive Contemporaine, nell'Archive de la ville de Paris ed agli Archives Nationaux a Parigi.
Nella biblioteca di Harvard esiste una copia dell'unica Sonata in re minore per pianoforte e violino, composta nel 1925, che Léon diede alle stampe in pochi esemplari. La sonata è stata registrata da Ruggero Fededegni (violino) e Maria Pia Carola (pianoforte) per le edizioni BMG-RCA.
[modifica] Bibliografia
- Filippo Tuena - "Le variazioni Reinach" (Rizzoli, 2005)
- Sergio Pent - I Reinach, dalla Parigi di Proust al tempo perduto di Auschwitz