Karim Pakraduni
Karīm Pakrādūnī (Beirut, 18 agosto 1944) è un politico libanese.
Karīm Pakrādūnī (arabo: كريم بقرادوني) è un importante esponente del partito delle Katāʾib, di fede armeno-ortodossa.
Nel periodo della guerra civile il partito si divise in due ed egli prese la testa della fazione filo-siriana delle Katāʾib e si oppose ad Amin Gemayel, rimanendo contiguo alla Siria fintanto che Gemayel se ne discostò.
Fu nominato tra il 2003 e il 2004 ministro di Stato, delegato allo sviluppo amministrativo, in seno al governo di Rafiq Hariri. Tuttavia le sue relazioni con il Primo Ministro erano estremamente tese. Pakraduni a quell'epoca era un consigliere assai vicino al Presidente Émile Lahoud.
Dopo la cosiddetta Rivoluzione dei cedri, le Falangi Libanesi si riunificarono. Pakraduni conservò il suo posto di Presidente del partito, ma dovette trovare un accordo con Amin Gemayel, promosso Presidente supremo a vita.
La carriera di Pakraduni resta fra le più controverse e le più agitate. Leader degli studenti falangisti, ma vicino al contempo alle posizioni della Siria, egli si avvicinò in seguito al presidente della Repubblica Elias Sarkis di cui fu un consigliere assai ascoltato, per poi partecipare attivamente alla campagna elettorale di Bashir Gemayel, di cui ambiva diventare il ministro degli Affari Esteri. Dopo l'assassinio di Bashir, è a Samir Geagea che egli si avvicinò e partecipò al suo fianco alle manovre miranti a ridurre l’influenza del presidente della Repubblica Amin Gemayel e ad affermare il controllo di Samir Geagea sulle Forze Libanesi, espellendone il rivale Elie Hobeika.
Quando Geagea fu arrestato nel 1994 e accusato di una serie di crimini, Karim Pakraduni fu il suo avvocato in numerosi procedimenti giudiziari. Ma, in parallelo, giunse a mantenere una relazione assai stretta col regime siriano, che gli permise di prendere la guida de partito delle Kata'ib e di ascoltare quanto proveniva da Émile Lahoud.
La sua marcia indietro dopo il ritiro delle forze armate siriane della FAD e la sua riconciliazione con Amin Gemayel non sono altro che l'ennesimo cambiamento di posizione.