Karel Poborský
| Karel Poborský | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Karel Poborský | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 174 cm | |
| Peso | 73 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Ritirato | 29 maggio 2007 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1978-1984 1984-1987 1987-1988 1988-1990 |
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| Squadre di club1 | ||
| 1991-1994 | 82 (15) | |
| 1994-1995 | 28 (10) | |
| 1995-1996 | 26 (11) | |
| 1996-1997 | 32 (5) | |
| 1998-2001 | 61 (11) | |
| 2001-2002 | 47 (5) | |
| 2002-2005 | 87 (26) | |
| 2005-2007 | 26 (10) | |
| Nazionale | ||
| 1994-2006 | 118 (8) | |
| Palmarès | ||
| Argento | Inghilterra 1996 | |
| Bronzo | Portogallo 2004 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 8 settembre 2007 | ||
Karel Poborský (; Třeboň, 30 marzo 1972) è un dirigente sportivo ed ex calciatore ceco, di ruolo centrocampista, attuale è presidente della Dynamo České Budějovice[1].
Il suo gol a pallonetto che realizzò nell'Europeo del 1996 contro il Portogallo fu votato miglior gol realizzato agli europei[2]: dopo aver fortunosamente superato due avversari ne salta un terzo e realizza dal limite dell'area un pallonetto che scavalca Vítor Baía e s'insacca dietro la linea di porta.[3]
Tuttora è il calciatore che ha più presenze nella Nazionale ceca, 118.[4][5][6]
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] 1991-1996: Gli esordi in patria
Dotato di una notevole tecnica e assai abile sui calci piazzati, Poborský crebbe calcisticamente in patria, giocando nelle giovanili della squadra della sua città il Trebon (poi Jiskra Trebon 1978-1984 e 1987-1988) e militando inizialmente nella Dynamo České Budějovice (1984-1987 e 1988-1994): qui gioca da titolare due stagioni del campionato cecoslovacco (1991-92 e 1992-93, totalizzando 7 reti nella seconda) e il primo campionato ceco dove realizza 8 reti. Complessivamente conta 82 partite da professionista e 15 reti con la maglia del Dynamo České Budějovice, per poi passare nelle file del Viktoria Zizkov nella stagione 1994-95. Con il Viktoria Zizkov si fa notare assieme ai compagni di reparto Tomáš Krejčík e Tibor Jančula, con cui va a formare un ottimo trio offensivo. Poborský, Krejčík e Jančula realizzano 10 marcature a testa, riuscendo a realizzare la metà delle reti della squadra (30 su 61). Il giovane talento ceco porta la squadra al quinto posto in campionato, e in Coppa nazionale fino alla finale, persa ai rigori contro il Hradec Králové per 3-1.
Nella stagione seguente si trasferisce allo Slavia Praga ed è soprattutto grazie ai suoi 11 goal - con i quali raggiunge il quarto posto nella classifica marcatori - realizzati grazie alle sue grandi doti tecniche ed alcuni su calcio di punizione, che lo Slavia batte i rivali concittadini dello Sparta e vince il suo primo campionato ceco.
[modifica] Euro 1996, Manchester United e Benfica
Salì alla ribalta in occasione del campionato d'Europa 1996, manifestazione in cui fu uno dei protagonisti nella Nazionale ceca che si classificò al secondo posto. Nel corso del torneo andò in rete contro la Russia, contro il Portogallo, al quale segnò con un pregevole pallonetto, e contro la Francia ai calci di rigore realizza il quarto. Nell'estate del 1996 fu acquistato dal Manchester United, formazione inglese nella quale militò per una stagione nella quale vinse un campionato inglese nel 1997. Colleziona 32 presenze e 5 reti con i Red Devils con cui vince anche due Community Shield. Nel 1996 giunge diciassettesimo nella classifica del Miglior calciatore dell'anno FIFA ottenendo 6 voti al pari di grandi campioni quali Youri Djorkaeff e Dejan Savićević. Giunse 11° nella classifica per il Pallone d'oro del 1996 con 15 voti (miglior risultato per un ceco dopo Josef Masopust e Pavel Nedvěd).
Nel gennaio del 1998 si trasferì al Benfica, squadra portoghese. Gioca tre stagioni con i lusitani collezionando 61 presenze e realizzando 11 reti, trovando diversi piazzamenti in campionato.
[modifica] Lazio, Sparta Praga e Dynamo Ceske Budejovice
Nel gennaio 2001, alla Lazio. Della sua stagione in Serie A si ricorda soprattutto la doppietta realizzata all'ultima giornata del campionato 2001-02 in Lazio-Inter 4-2, partita che sancì la vittoria dello scudetto da parte della Juventus a discapito dell'Inter che, da prima in classifica (sarebbe bastato il successo in quell'incontro per ottenere il titolo), concluse il campionato al terzo posto.
Ritornato in patria a giugno 2002, giocò per tre stagioni nello Sparta Praga, con cui vinse due campionati e nel 2004 la Coppa della Repubblica Ceca. Dopo aver avuto alcuni problemi con l'allenatore, all'inizio della stagione 2005-2006 fu ceduto in prestito alla Dynamo České Budějovice, squadra di seconda divisione di cui è anche proprietario e con la quale iniziò la carriera. Con il suo apporto nel girone di ritorno la squadra balzò da metà classifica ai primi posti, ottenendo così un'inaspettata promozione in Gambrinus Liga. Nella stagione 2006-2007 ha giocato poco a causa di un grave infortunio e ha concluso la carriera agonistica il 29 maggio 2007.
[modifica] Nazionale
Con la Nazionale ceca partecipò a tre edizioni del Campionato europeo (1996, 2000 e 2004) e a un'edizione del Campionato mondiale (2006). Di lui va ricordata una splendida giocata contro la Danimarca agli Europei 2000, dove in scivolata all'altezza della linea di fondo stoppò un lancio di un compagno avendo poi il tempo di rialzarsi e servire Šmicer per il gol dell'1-0.
[modifica] Dopo il ritiro
Nel giugno 2007 la Federazione calcistica della Repubblica Ceca gli ha offerto il ruolo di commissario tecnico della Nazionale.[7] Successivamente ricopre il prestigioso ruolo di presidente della Dynamo České Budějovice, formazione che ha lanciato l'ex centrocampista ceco nel grande calcio.
[modifica] Statistiche
Conta 43 presenze e 7 reti in UEFA Champions League, 16 presenze e 2 reti in Coppa UEFA, 3 presenze in un Mondiale, 4 presenze nella FIFA Confederations Cup, 30 presenze ed una rete nelle qualificazioni ai Mondiali, 14 presenze e 2 reti negli Europei e 20 presenze e 3 reti nelle qualificazioni agli Europei.
- Poborský ha totalizzato 228 presenze e 28 reti in totale tra squadre di club e Nazionale.
[modifica] Palmarès
[modifica] Individuale
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[modifica] Note
- ^ Poborský lascia la nazionale – UEFA.com
- ^ Poborský voted best solo strike
- ^ top 10 but EURO 96 - Vidéo Dailymotion
- ^ Statistiche su Rsssf.com
- ^ Statistiche su Rsssf.com 2
- ^ Statistiche su Rsssf.com 3
- ^ Nuovo ruolo per Poborsky – UEFA.com
- ^ Fotbalista desetiletí - nezničitelný Nedvěd: ten, co okouzlil Itálii - www.lidovky.cz
- ^ Nedvěd se stal fotbalistou desetiletí - iDNES.cz
[modifica] Collegamenti esterni
- Statistiche su Soccerway.com
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- Statistiche su Worldfootball.net/Weltfussball.de
- (EN, FR, ES) Statistiche su FootballDatabase.eu
- (EN) Statistiche su National Football Teams
- Statistiche su UEFA.com
- (EN) Statistiche su FIFA.com
- (CS) Statistiche in Nazionale su Fotbal.cz
- Profilo e statistiche su Playerhistory.com
- Calciatori dello S.K. Dynamo České Budějovice
- Calciatori del F.K. Viktoria Žižkov
- Calciatori dello S.K. Slavia Praha
- Calciatori del Manchester United F.C.
- Calciatori dello S.L. Benfica
- Calciatori della S.S. Lazio
- Calciatori dell'A.C. Sparta Praha fotbal
- Dirigenti sportivi cechi
- Calciatori cechi
- Nati nel 1972
- Nati il 30 marzo
- Calciatori della Nazionale ceca