Jan Andrzej Morsztyn
Jan Andrzej Morsztyn (Wiśnicz, 24 luglio 1621 – Parigi, 8 gennaio 1693) è stato un poeta e scrittore polacco appartenente alla Szlachta, la nobiltà della Confederazione Polacco-Lituana, per la quale fu anche starosta (alto ufficiale reale). Ricoprì cariche di prestigio in molte città, tra cui Sandomierz (1647-1658). Fu allo stesso tempo segretario del Re dal 1656, deputato dal 1668 e esponente di spicco del Barocco in quanto poeta e scrittore. Spinto dalle pressioni di Re Giovanni III, al quale era ostile, fu costretto a emigrare nel 1683 in Francia, dove ottenne il titolo di comte de Châteauvillain.
Fu un poeta particolarmente apprezzato in Patria, meno all'estero. Il suo stile, colorito e bizzarro, fu particolarmente influenzato dalla lettura delle maggiori opere della Letteratura italiana: lesse Dante, Francesco Petrarca, Jacopone da Todi e Niccolò Machiavelli. Compose la maggior parte delle proprie poesie prima del 1668 e della successiva vita politica troppo tormentata.
Si tramanda che Morsztyn lasciasse circolare opere autografate e scritte a mano liberamente nel Regno e questo gli provocò non pochi problemi: raccontano infatti che i suoi nemici politici utilizzarono ogni espediente per screditarlo agli occhi di Giovanni III. Fu per la propria vanità che, dunque, fu costretto in esilio in Francia.
Artista bizzarro e geniale, concentrò la sua opera sull'eros, ispirandosi a Saffo e Boccaccio, sulle emozioni sfuggevoli come la paura, sulle passioni terrene e sulla politica, spesso usando i propri versi per screditare i nemici con le più colorite allusioni criptiche, in perfetto stile dantesco. Ricorse poco alla satira, poiché la considerava troppo volgare: per screditare i propri nemici preferiva scriverne i vizi, presentandoli come virtù (sarcasmo bonario).
Fu anche un apprezzabile traduttore, conoscitore della lingua italiana e di quella francese: tradusse Torquato Tasso, Giambattista Marino e le tragedie del francese Pierre Corneille, che conobbe personalmente durante l'esilio. La sua traduzione de Le Cid (1636) in Polacco è ancora oggi considerata la migliore.
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