Ivrea
| Ivrea comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Carlo Della Pepa (PD) dal 28/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°27′44″N 7°52′29″E / 45.46222°N 7.87472°ECoordinate: 45°27′44″N 7°52′29″E / 45.46222°N 7.87472°E | ||||
| Altitudine | 253 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 30,19 km² | ||||
| Abitanti | 24 196[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 801,46 ab./km² | ||||
| Frazioni | Torre Balfredo | ||||
| Comuni confinanti | Albiano d'Ivrea, Banchette, Bollengo, Burolo, Cascinette d'Ivrea, Chiaverano, Fiorano Canavese, Montalto Dora, Pavone Canavese, Romano Canavese, Salerano Canavese, Strambino, Vestignè | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10015 | ||||
| Prefisso | 0125 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001125 | ||||
| Cod. catastale | E379 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | eporediesi | ||||
| Patrono | san Savino | ||||
| Giorno festivo | 7 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Localizzazione del Comune di Ivrea nella Provincia di Torino. |
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| Sito istituzionale | |||||
| « ...Ivrea la bella che le rosse torri specchia sognando a la cerulea Dora nel largo seno, fosca intorno è l'ombra di re Arduino... » |
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(Giosuè Carducci, Piemonte vv 21-24)
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Ivrea (Ivréa in piemontese, Ivreja in dialetto canavesano) è un comune italiano di 24.126 abitanti[2] della provincia di Torino in Piemonte. È capoluogo dell'omonimo circondario[3] e viene considerata la "capitale del Canavese".
[modifica] Geografia
[modifica] Territorio
| Per approfondire, vedi la voce Anfiteatro morenico di Ivrea. |
La città d'Ivrea si trova a latitudine 45° 27' 44" Nord e a longitudine 7° 52' 29" Est. l'altitudine è di 267 m s.l.m.
È collocata in un'area formata da un grande ghiacciaio del Pleistocene, il quale trasportò nel tempo numerosi detriti che andarono a formare una serie di rilievi morenici, tra cui La Serra lunga 25 km, che separa il Canavese dal Biellese. La particolare disposizione dei rilievi morenici tende a formare un vero e proprio anfiteatro, nel quale Ivrea è collocata al centro. In seguito al ritiro del ghiacciaio, la zona si arricchì di numerosi laghi che ancora oggi circondano la città, ovvero il Lago Sirio, il Lago San Michele, il Lago Pistono, il Lago Nero e il Lago di Campagna. Poco più lontano si trovano anche il Lago di Viverone e il Lago di Candia.
Ad ovest di Ivrea è possibile raggiungere la Valchiusella, mentre a nord la Val d'Aosta. Nonostante la vicinanza di Biella, Ivrea è ancora parte della provincia di Torino. In particolare dista circa 26 km dalla prima e 53 km dal capoluogo di regione.
Il centro storico di Ivrea si inerpica su di una collina che porta al Castello ed al Duomo, mentre la parte moderna si estende in piano occupando le due sponde della Dora Baltea e i territori circostanti. Nel 1468 per volere di Iolanda di Francia, venne costruito il Naviglio di Ivrea, un canale irriguo destinato a rifornire di acqua le risaie del vercellese e che, essendo in origine navigabile, permetteva il collegamento tra Ivrea e Vercelli.
[modifica] Quartieri e Frazioni
Ivrea è suddivisa fra 26 quartieri e rioni, essi sono: San Grato, Canton Vesco, Canton Vigna, La Sacca, Bellavista, Via Miniere-Via Jervis, zona Porta Torino-Stazione-Movicentro-Via Dora Baltea, Borghetto, Centro Storico, Crist, Porta Aosta-Sant'Antonio, San Pietro Martire, Via Sant'Ulderico, Lago Sirio, Prafagiolo, Canton Gabriel, Lago San Michele, Montodo-Monte della Guardia, Porta Vercelli, San Lorenzo, La Fiorana, San Giovanni, Canton Gillio, La Fornace, Torre Balfredo, San Bernardo.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Ivrea. |
Il clima temperato è caratterizzato da precipitazioni annue intorno ai 1000 mm, da una media di 90 gelate e 35–45 cm di neve ogni inverno. La temperatura media annua è di 12 °C invernale e 23 °C estiva, anche se negli ultimi anni le temperature estive si attestano oltre i 30 °C durante le ore pomeridiane nel mese di luglio.[4]
[modifica] Storia
- V secolo a.C.: i Salassi, popolazione di origine celtica stabilitasi nel Canavese, fondarono il villaggio fortificato di Eporedia, toponimo che pare derivare dalla divinità celtica Epona, da cui a propria volta deriva la denominazione attuale degli abitanti.
- anno 100 a.C.: Quarant'anni dopo il fallimento della campagna militare del console Appio Claudio Pulcro, la penetrazione romana nella pianura della Dora Baltea si conclude con la costituzione di Augusta Eporedia, colonia romana da parte del senato romano. Augusta E
- secolo VI – secolo VIII: Ivrea è sede dell'omonimo ducato sotto i Longobardi. Un personaggio dell'Adelchi di Manzoni è il duca Guntigi d'Ivrea, scelto da re Desiderio come difensore del Ducato di Pavia.
- secolo VIII: Ivrea diventa contea sotto il regno dei Franchi; nasce la dinastia Anscarica
- anno 1001: dopo un periodo di contrasti con il vescovo Warmondo (sotto la cui potestà si trovava Ivrea), Arduino conquista la città; l'anno dopo, a Pavia, viene eletto re d'Italia da una dieta di principi e signori italiani, contro il volere dell'imperatore Ottone III: Ivrea è la Capitale del Regno d'Italia;
- fine del secolo XI: dopo il periodo degli Arduinidi, Ivrea torna ad essere dominata dalla signoria vescovile;
- seconda metà del secolo XII si afferma, tra grandi contrasti con il potere vescovile e le pretese egemoniche del marchese del Monferrato, il "comune di Ivrea e Canavese", destinato tuttavia a soccombere nelle prime decadi del secolo successivo;
- anno 1238: l'imperatore Federico II pone Ivrea sotto il suo dominio; nel seguito la signoria della città tornerà ad essere disputata tra il vescovo di Ivrea, il marchese del Monferrato ed altri potentati, tra cui il conte di Savoia;
- anno 1356: Ivrea passa sotto il dominio del Conte Verde di Savoia;
- seconda metà del secolo XIV: Ivrea assiste alla rivolta contadina contro i soprusi del nobili canavesani che va sotto il nome di "tuchinaggio";
- secolo XV-XVIII: ad eccezione di brevi periodi di occupazione spagnola e poi francese nel secolo XVI, Ivrea rimane alle dipendenze dei Savoia;
- 1800: (26 maggio) Napoleone è accolto in Ivrea assieme alle sue truppe vittoriose;
- 1814: Ivrea torna ai Savoia con Vittorio Emanuele I, re di Sardegna.
- Dal 1859 al 1927 Ivrea è il capoluogo dell'omonimo circondario, uno dei cinque in cui era suddivisa la provincia di Torino del Regno di Savoia.
- 1908: Fondazione dell'Olivetti.
- anno 1927: Ivrea e altri 112 comuni del Canavese vengono uniti ai comuni della Valle d'Aosta per costituire la nuova Provincia di Aosta.
- 1945: con lo scioglimento della Provincia di Aosta, Ivrea e il Canavese ritornano sotto la Provincia di Torino.
[modifica] Economia
Lo sviluppo socio-economico di Ivrea, soprattutto nel secondo dopoguerra, fu legato in ampia misura alla crescita ed alla politica sociale del gruppo Olivetti, avente in Ivrea il suo centro amministrativo ed importanti insediamenti industriali. Con la crisi della Olivetti a partire dall'inizio degli anni '90, Ivrea ha vissuto una sofferta riconversione della sua struttura economica ed occupazionale, che ha visto una crescita della piccola e media industria e l'aumento delle attività terziarie. Attualmente nei dintorni di Ivrea vi sono numerose ditte di piccole dimensioni, ma di notevole contenuto tecnologico.
La città è stata protagonista di un'interessante esperienza di governo locale, incentrata su ideali di federalismo e socialismo umanitario, esperienza del tutto singolare in Italia. La fabbrica fondata da Camillo Olivetti fin dalla sua nascita si è distinta dal resto del panorama industriale italiano, perché non perseguiva solo il profitto, ma anche il progresso sociale e culturale dei suoi dipendenti. Il comprensorio industriale disponeva di una fitta rete di ambulatori medici per tutte le patologie, di asili nido, una mensa e una biblioteca; il tutto era a disposizione gratuitamente per i dipendenti e per i loro familiari. Il lascito culturale olivettiano si sente ancora oggi nella vita politica eporediese, tanto da far considerare Ivrea una città politicamente rossa, anche in quanto da anni il centro-sinistra ha la meglio alle elezioni nel territorio eporediese. Questo è un effetto tipico delle città con la presenza di grandi industrie e molti dipendenti, un esempio diverso dal binomio Ivrea-Olivetti è quello Torino-FIAT.
[modifica] Società
[modifica] La comunità ebraica di Ivrea
| Per approfondire, vedi la voce Comunità Ebraica di Ivrea. |
Ivrea è dal XV secolo sede di una piccola, ma significativa comunità ebraica. A testimonianza dell'sua storia rimangono la sinagoga ottocentesca e il cimitero ebraico di via Mulini. All'interno del Duomo si può trovare il Tetragramma biblico nella sua forma ebraica, iscritto in un triangolo dorato e abbellito con decorazioni floreali.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
A partire dal 1 Gennaio 2011 sono 1.800 gli stranieri che vivono nella città di Ivrea, pari al 7,46 per cento della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 857 | |
| 2 | 275 | |
| 3 | 78 | |
| 4 | 74 | |
| 5 | 51 | |
| 6 | 39 | |
| 7 | 37 | |
| 8 | 27 | |
| 9 | 25 | |
| 10 | 16 |
[modifica] Luoghi di interesse storico e culturale
[modifica] Il Castello
| Per approfondire, vedi la voce Castello di Ivrea. |
Celebrato anche da Carducci ("Ivrea la bella / che le rosse torri specchia / sognando a la cerulea Dora / nel largo seno, / fosca intorno è l'ombra di re Arduino."), il castello delle tre torri è un po' l'emblema della città. Fatto edificare (1357) da Amedeo VI di Savoia; realizzato interamente in mattoni, a pianta trapezoidale con quattro torri circolari poste a suoi vertici, era stato pensato come fortificazione difensiva (funzione che poi non svolse rivelandosi insufficiente, con l'introduzione della polvere da sparo, a sostenere i colpi dell’artiglieria). Adibito a ricovero, un fulmine fece esplodere, nel 1676, una delle quattro torri utilizzata come deposito di munizioni: non venne più ricostruita. Già utilizzato come carcere, oggi è saltuariamente sede di mostre e manifestazioni.
[modifica] Municipio e Piazza Ferruccio Nazionale
[modifica] Borghetto e ponte romano
[modifica] Torre Santo Stefano
La torre di Santo Stefano fu il campanile dell'omonima abbazia benedettina dell’XI secolo, costruita per volere del vescovo Enrico. Poco si conosce riguardo alla struttura originale del complesso, dato che al giorno d'oggi sono rimaste poche testimonianze storiche. La torre (e quindi l'abbazia) venne costruita con laterizio di probabile origina romana, mentre da un punto di vista architettonico risulta essere un esempio di architettura romanica canavesana. L'abbazia venne distrutta parzialmente durante il dominio francese nel 1558, per ordine del maresciallo Brissac, e successivamente nel 1757 per mano del conte Perrone. Quest'ultimo volle ampliare il giardino del suo palazzo (oggi sede del Tribunale), che un tempo si affacciava sull'area. Il risultato fu la distruzione completa del complesso, eccezion fatta per la torre campanaria che ancora oggi si trova nei giardini pubblici di Ivrea.[5] Nei primi anni 2000, la torre è stata sottoposta a un profondo restauro.[6]
[modifica] Museo Civico P.A. Garda
Conserva reperti archeologici, etnografici ed artistici (tra di essi un Presepe ligneo databile verso il 1470, proveniente dalla Cappella dei Tre Re. Il museo è soprattutto importante per la preziosa collezione di lacche giapponesi e di altri oggetti d’arte orientale donata nel 1874 alla città di Ivrea da Pier Alessandro Garda.
[modifica] Museo all'aperto di architettura moderna (MAAM)
Inaugurato nel 2001, con l'intento di valorizzare il "lascito culturale" della Olivetti, che si distinse sin dagli anni '50 per i progetti d'avanguardia realizzati nel campo dell'urbanistica e dell'architettura industriale e civile (tutti sviluppati da architetti prestigiosi). Il percorso museale si snoda lungo la via Guglielmo Jervis e altri siti contigui. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell'Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l'asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale Crist, l'unità residenziale Talponia (consistente di case interrate) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti. Vicino al Palazzo Uffici 1, ha inizio il comune di Banchette, il cui quartiere moderno composto essenzialmente da palazzine, è stato proprio costruito negli anni '60 e '70 per conto dell'Olivetti, al fine di garantire un'abitazione per i propri dipendenti vicina al sito lavorativo. Altri luoghi di interesse sono la fontana Camillo Olivetti, situata di fronte al Ponte Isabella in prossimità del Lungo Dora, e il complesso La Serra. Quest'ultimo è un grande edificio a forma di macchina per scrivere, contenente al suo interno un albergo, una sala conferenze e una piscina.
[modifica] Teatro Giacosa
Fu costruito nel 1829, su progetto dell'architetto Maurizio Storero, che era stato incaricato dall'Amministrazione Comunale di costruire un Nuovo Teatro Civico. Con uno spettacolo, rappresentato il 30 novembre, nel 1922 il Teatro Civico venne intitolato a Giuseppe Giacosa, su proposta di Salvator Gotta, nativo di Montalto Dora, una cittadina dell'eporediese. La storia del teatro è reperibile sul sito ufficiale del teatro stesso storia del teatro
[modifica] Cinema Boaro
Costruito nel 1910, è uno dei primi cinema italiani. È situato quasi all'entrata di Via Palestro, la via principale della città ed è tuttora attivo, nonostante sia stato ampiamente ristrutturato e ammodernato.
[modifica] Laboratorio-Museo Tecnologic@mente
Inaugurato nel 2006 e gestito dalla Fondazione Natale Capellaro, ha sede in Piazza San Francesco d'Assisi presso i locali dell'Opera Pia Moreno. All’interno dell’esposizione sono illustrate le storie delle tecnologie che hanno permesso ad Ivrea di raggiungere la leadership mondiale nel settore della meccanica e dell’elettronica. Si possono ammirare molte macchine per scrivere tra cui l'Olivetti M1 e la Valentine, diverse macchine da calcolo meccaniche, come la Divisumma 24 e la Tetractys, e le macchine da calcolo elettriche ed elettroniche come l'Olivetti P101. Infine si possono trovare anche una mini storia del computer e un laboratorio di restauro. La seconda ala del museo è dedicata ai laboratori didattici dedicati alle scuole di ogni ordine e grado, che permettono ai giovani di scoprire le tecnologie passate ed approfondire quelle attuali attraverso percorsi ludico-didattici.[7]
[modifica] Luoghi di interesse religioso
[modifica] Duomo di Santa Maria
| Per approfondire, vedi la voce Duomo di Ivrea. |
Il reperimento di cospicui resti di costruzioni romane visibili nelle parti più antiche della chiesa o rinvenuti durante gli scavi ottocenteschi per l'edificazione della nuova facciata, fanno ritenere che sopra l'altura sulla quale oggi si erge il duomo, fosse già presente, fin dal I secolo a.C., un tempio romano in asse con il sottostante teatro (di cui sono ancora visibili alcune tracce). Tale tempio fu poi trasformato in chiesa cristiana tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, quando venne istituita la diocesi di Ivrea. Espanso verso l'anno 1000 per iniziativa del vescovo Warmondo, si conservano oggi, dell'antica struttura romanica, i due campanili, le colonne visibili nel deambulatorio dietro l'abside e la cripta affrescata (contenente un antico sarcofago romano, che la tradizione vuole abbia poi conservato le spoglie di San Besso, copatrono di Ivrea assieme a San Savino). Nel corso della ricostruzione avvenuta nel XII secolo, in seguito al terremoto del 1117, la cattedrale cambiò dunque profondamente la propria fisionomia adottando una pianta assai più simile a quella odierna. Nel 1516 il vescovo Bonifacio Ferrero fece edificare una nuova facciata con un portico in stile bramantesco che sostituì l'antica facciata romanica. Nel 1854 essa venne a sua volta sostituita dall'attuale facciata neoclassica, ideata dall'architetto Gaetano Bertolotti.
[modifica] Biblioteca Capitolare
La Biblioteca Capitolare è situata nei locali del Seminario, nei pressi del Duomo, conserva un'importante collezione di "codici miniati" compresi tra il secolo VII ed il secolo XV. Tra essi il Sacramentarium Episcopi Warmundi dell'anno 1002, codice membranaceo di 444 pagine, con molteplici miniature e lettere iniziali auree.
[modifica] Chiesa di San Nicola da Tolentino
| Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Nicola da Tolentino (Ivrea). |
La chiesa di San Nicola da Tolentino, che sorge ad Ivrea nei pressi del Duomo, eretta nel 1605 a cura dell'omonima confraternita, presenta molteplici elementi di interesse storico ed artistico (affreschi e sculture lignee barocche
[modifica] Chiesa di San Bernardino
| Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Bernardino (Ivrea). |
La Chiesa di San Bernardino è in stile gotico e di modeste proporzioni. Venne fatta costruire, assieme all’annesso convento, a partire dal 1455 dall'ordine francescano dai Frati Minori. L'edificio venne completato nel 1457 ed era a pianta quadrangolare con volte a crociera. Nel 1465 ebbero luogo dei lavori di ampliamento, con la costruzione di una navata per l'accesso al pubblico e di due cappelle laterali. Il monastero iniziò il suo declino verso la fine del XVI secolo e nel Settecento il complesso subì un ulteriore degrado a causa delle successive occupazioni militari, sino alla conquista napoleonica ed alla abolizione delle proprietà ecclesiastiche. Nel 1910 Camillo Olivetti acquistò il complesso per trasformarlo nella sua abitazione, mentre tra il 1955 e il 1958 il figlio Adriano Olivetti trasformò il tutto in sede per i servizi sociali e per le attività dopolavoristiche dei dipendenti dell'Olivetti. Al giorno d'oggi, la Chiesa di San Bernardino conserva al proprio interno uno splendido ciclo di affreschi sulla Vita e Passione di Cristo, realizzato tra il 1485 ed il 1490 da Giovanni Martino Spanzotti e restaurato negli anni '50 grazie all'operato di Adriano Olivetti.
[modifica] Chiesa di San Gaudenzio
| Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Gaudenzio (Ivrea). |
È una piccola chiesa di architettura tardo barocca edificata tra il 1716 ed il 1724, attribuita all'architetto sabaudo Luigi Andrea Guibert. L'edificio sorge su una piccola altura, un tempo fuori dell'abitato di Ivrea, mentre oggi è completamente circondata (tranne la facciata) dallo sviluppo urbano. All'interno è conservato un notevole ciclo di affreschi di Luca Rossetti da Orta con scene dedicate alla vita di San Gaudenzio, santo del IV secolo che si ritiene nativo di Ivrea.
[modifica] Santuario di Monte Stella
| Per approfondire, vedi la voce Santuario di Monte Stella di Ivrea. |
Il Santuario di Monte Stella è un luogo devozionale posto su una collina che si erge nei pressi della piazza del mercato, lungo la quale si snoda una Via Crucis. Proseguendo in salita oltre al Santuario, si giunge alla Cappella dei Tre Re, nella quale si trova un affresco recentemente restaurato (Natività e Santi Rocco e Sebastiano) di scuola spanzottiana. Il santuario venne edificato nel 1627, ma al giorno d'oggi solo il campanile è rimasto integro. Il resto della costruzione, ovvero il tempio a pianta circolare, risale al XIX secolo. Per quanto riguarda la Cappella dei Tre Re, l'anno di edificazione risale al 1220: la tradizione vuole che sia stato san Francesco, di passaggio da Ivrea, a suggerirne la costruzione. La cappella ha un'architettura romanica.
[modifica] La Sinagoga
| Per approfondire, vedi la voce Sinagoga di Ivrea. |
Venne edificata nel 1870 in seguito all'espansione della comunità ebraica. L'edificio sorge in via Quattro Martiri nel centro storico della città. Dopo un periodo di abbandono, venne ristrutturato nel 1999 e usato anche per lo svolgimento di varie attività culturali.
[modifica] Luoghi di interesse paesaggistico
[modifica] I cinque laghi
Il territorio comunale, assieme a quello di alcuni comuni limitrofi, ospita un'area di indubbio interesse naturalistico caratterizzata dalla presenza di cinque laghi di origine morenica. È possibile compiere un lungo itinerario che collega i vari bacini, i quali sono:
- Lago San Michele (Ivrea)
- Lago di Campagna (o Lago di Cascinette) (Cascinette d'Ivrea)
- Lago Sirio (si estende fra Ivrea e Chiaverano)
- Lago Pistono (o Lago di Montalto) (Montalto Dora)
- Lago Nero (si estende fra Montalto Dora e Borgofranco d'Ivrea)
[modifica] Folklore
[modifica] Carnevale
| Per approfondire, vedi la voce Storico Carnevale di Ivrea. |
Ivrea è nota per il proprio carnevale storico nel quale ha luogo la celebre "battaglia delle arance". L'origine del carnevale risale al 1808, anno in cui il governo napoleonico comandò di riunificare i precedenti carnevali rionali in un'unica festa. Si mescolano nel complesso svolgimento delle feste carnevalesche, costumi ed altri elementi folcloristici che recuperano alcuni avvenimenti della storia eporediese, dalle lotte contro l'odiato marchese del Monferrato (che la leggenda vuole sia stato ucciso dalla "Mugnaia", la reginetta del carnevale), all'eco delle rivolte popolari dei tuchini, sino ai simboli della rivolta giacobina (i "berretti frigi", gli "scarli", ecc.) ed alle divise dell'esercito napoleonico.
[modifica] San Savino
La festa del santo patrono di Ivrea, ovvero San Savino, si tiene il 7 luglio. Per l'occasione viene effettuato il sabato notte uno spettacolo pirotecnico (ben visibile dal lungo Dora), inoltre vengono allestite numerose bancarelle e un piccolo luna park nella zona del mercato.
[modifica] Gastronomia
[modifica] Torta Novecento
| Per approfondire, vedi la voce Torta Novecento. |
La torta Novecento venne inventata alla fine dell'Ottocento dal mastro pasticcere eporediese Ottavio Bertinotti, per celebrare l'arrivo del nuovo secolo. Il brevetto venne tuttavia depositato solo nel 1972 e rilevato in seguito dalla pasticceria Balla, che tutt'oggi produce la torta dalla ricetta segreta. Questo è pertanto l'unico posto nel mondo dove è possibile degustare la torta Novecento originale. Il dolce è composto da due strati di Pan di Spagna al cioccolato separati da uno strato di crema al cioccolato, molto delicata e di difficile imitazione. La superficie è ricoperta da zucchero a velo.
[modifica] Eporediesi
Gli eporediesi sono dei biscotti dalle origini ignote. Non hanno pertanto una ricetta ben definita, ma esistono numerose varianti. Hanno una forma appiattita e abbastanza larga, dall'aspetto screpolato e dalla consistenza particolare: l'esterno è infatti croccante, mentre il cuore è tenero. Gli ingredienti principali sono il cacao, le nocciole e le mandorle.
[modifica] Polentina di Ivrea
È una piccola torta ideata nel 1922 dai fratelli Strobbia, i quali brevettarono in seguito la ricetta. Solitamente viene realizzata con piccole forme monoporzione, grandi quanto il palmo di una mano. La consistenza è morbida, mentre all'aspetto si presenta di colore marroncino, ma dal cuore giallo. Ciò è dovuto all'impiego della farina di mais e della fecola, mentre la colorazione esterna è dovuta alla sottile copertura a base di miele, succo d'arancia e granella.
[modifica] Tofeja
| Per approfondire, vedi la voce Tofeja. |
La Tofeja di fagioli non è esattamente un piatto tipico di Ivrea, ma dell'intero Canavese. Durante il carnevale viene venduta ai passanti (sia come assaggio che da asporto) principalmente dalle società del Castellazzo e di Monte Navale. La Tofeja è uno stufato di fagioli cotti con la cotenna di maiale e con salamelle speziate. Si tratta di un piatto dalla lunga cottura, di circa 6 ore, che avviene all'interno di opportuni pentoloni di terracotta dall'elevata capienza e posti sopra dei fornelli a legna. Il risultato è una zuppa dalla consistenza cremosa, ma con i fagioli ancora interi, da abbinare al vin brulé.
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
- A.S.D. Montalto Ivrea
- Bellavista Calcio
- San Bernardo D' Ivrea Calcio Tedesca
[modifica] Calcio a 5
- San Bernardo C5
- Eporedia C5
- M.C.Team
[modifica] Football Americano
[modifica] Volley
[modifica] Bocce
- Gsro-Brb Ivrea campione d' italia in carica.
[modifica] Basket
- Ivrea Basket Team
- Scuola Basket Lettera 22
- Ogni anno la Lettera 22 organizza un torneo internazionale chiamato "Canestri senza reti", nato dalla collaborazione della Lettera 22 con squadre della ex Yougoslavia. Per questo torneo vengono invitate squadre provenienti da quasi tutta Europa
- Eporedia Basket
[modifica] Rugby
- Ivrea Rugby
[modifica] Canoa
- Mondiale di Canoa (discesa) 2008
- Ivrea Canoa Club
- Attività nel Lago Sirio
[modifica] Triathlon
- TreeHouse Triathlon Team
- SIRIO TriRace: competizione di triathlon su distanza olimpica del ciruito nazionale della Federazione Italiana Triathlon
[modifica] Ciclismo
Ivrea è stata attraversata numerose volte dal Giro d'Italia.
[modifica] Rally
- Rally d'Ivrea, competizione automobilistica nata nel 1992 per il Rallysprint e conclusasi nel 1995 per la Nazionale Coppa Italia.
- Rally Storico Virgilio Conrero, competizione rallystica con vetture storiche come Lancia Stratos e Porsche 911.
[modifica] Varie
- Società Scacchistica Eporediese Bellavista
- Corsa Ivrea-Mombarone: ogni anno verso la metà di settembre e da più di un trentennio, si svolge una gara di corsa in salita che, a partire dalla piazza di Ivrea a 271 m s.l.m., sale lungo le pendici del Mombarone fino alla sua cima a 2.371 m (quindi con un dislivello totale di 2100 metri).[8]
[modifica] Personalità legate ad Ivrea
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Personalità legate a Ivrea. |
Segue un elenco delle personalità di maggior rilievo che nacquero, vissero od ebbero legami particolari con Ivrea[9]
- Gaudenzio, primo vescovo di Novara, santo
- Ettore Perrone di San Martino (Ivrea, 1789 - Novara, 1849) Combattente e patriota. Prese parte alle campagne napoleoniche e nel 1814 venne nominato capo di battaglione del 240 fanteria. Partecipò ai moti del 1821; condannato a morte, trovò rifugio in Francia, dove fu accolto nell'esercito, raggiungendo il grado di generale. Nel 1848 ricevette l'invito dal governo provvisorio di Milano a prestare servizio nell'esercito lombardo. L'anno dopo, al comando della III Divisione, trovò la morte sul campo di Novara. La città di Ivrea gli ha dedicato un monumento commemorativo.
- Pier Alessandro Garda (Ivrea, 1791 - Samone, 1880) Partecipò a molte campagne napoleoniche come luogotenente. Durante i moti del 1821 ebbe il comando del Battaglione dei Cacciatori della Montagna. Falliti i moti carbonari, riparò all'estero. Rientrato in patria nel 1848 fu capo dei Volontari di Ivrea. In seguito venne eletto più volte deputato. Collezionista appassionato delle culture del lontano oriente, nel 1876 donò alla città di Ivrea la preziosissima raccolta di oggetti di arte orientale, che oggi figura nel museo civico dedicato al suo nome (vedi sopra).
- Pietro Fumel (Ivrea, 1801 - Roma, 1866), militare del regio esercito, noto per aver represso il brigantaggio in Calabria all'indomani dell'unità d'Italia.
- Giuseppe Riva (Ivrea, 1834 - 1916) Avvocato, pittore paesaggista, poeta dialettale. Autore, tra l'altro, di un trattato di enologia «Dal grappolo alla bottiglia». Parte dei suoi versi sono raccolti in «Canaveuj», Ivrea, 1922 (riedizione in riproduzione anastatica del 1977). Il mondo che esce dalle sue rime, scritte in garbato dialetto canavesano, è quello della buona e sonnacchiosa borghesia di provincia.
- Camillo Olivetti (Ivrea, 1868 - Biella, 1943) Industriale, fondatore dell'azienda Olivetti.
- Piero Martinetti (Pont-Canavese, 1872 – Cuorgnè, 1943) è stato un filosofo italiano, frequentò il Liceo classico di Ivrea e in seguito vi insegnò la filosofia.
- Umberto Barozzi (Ivrea 1881 - 1929), atleta e campione italiano nel 1906, 1907 e 1908 nei 100 metri piani, 400 metri piani e 250 metri ostacoli. Morì abbastanza giovane a causa dell'encefalite letargica.
- Adriano Olivetti (Ivrea, 1901 - Aigle, Svizzera, 1960) Figlio di Camillo, industriale e uomo politico. Fu sindaco di Ivrea nel 1956 e nel 1958 venne eletto deputato come rappresentante di "Comunità".
- Sergio Pugliese (Ivrea, 1908 - Roma, 1965) Laureato in legge, autore di commedie di largo successo scritte negli anni quaranta e cinquanta, è considerato il padre della Televisione italiana per essere stato il primo direttore dei programmi televisivi della RAI, cui dedicò tutte le proprie energie, sacrificando la sua carriera di autore. Le sue idee conservatrici contribuirono alla impronta moralizzatrice che segnò, in Italia, il primo sviluppo della televisione di Stato: si ricorda di come egli fosse sconvolto da Curzio Malaparte quando osò, in un dibattito televisivo, tessere l'elogio del divorzio.
- Walter Fillak, (Torino, 1920 - Cuorgné, 1945), martire della Resistenza Italiana
- Luigi Bettazzi (Treviso, 1923) vescovo di Ivrea dal 1966 al 1999, successivamente vescovo emerito di Ivrea.
- Gino Pistoni, (Ivrea, 1924 - Gressoney-Saint-Jean, 1944), martire della Resistenza Italiana
- Franco Cappelletti detto Kappa (Ivrea, 1966), rubricista del Vernacoliere
- Amedeo Goria (Ivrea, 16 febbraio 1954) giornalista e conduttore televisivo italiano.
- Daniele Gas (Ivrea, 1962) compositore,produttore discografico e fotografo italiano.
- Micos Gothjer pseudonimo di Franco Cogo (Ivrea, 1969), scrittore, compositore e musicista.
- Lucia Panzieri (Pesaro, 1973), scrittrice.
- Roberto Tardito (Ivrea, 1984), musicista e cantautore.
- Sergio Ferrentino (Ivrea, 1956), conduttore radiofonico italiano.
- Roberto Accornero (Ivrea, 1957), attore italiano.
- Alex Ciani, Federico Ciani, Francesco Menegat, Valerio Morrone, Fab Vitale, componenti della band HANA B
- Angelo Grasso, membro dell'attuale trio comico cabarettista "I Mancio & Stigma".
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Carlo Della Pepa (PD) dal 28/04/2008 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1998 | 2003 | Fiorenzo Grijuela | L'Ulivo | Sindaco |
| 2003 | 2008 | Fiorenzo Grijuela | L'Ulivo | Sindaco |
| 2008 | in carica | Carlo Della Pepa | Partito Democratico | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
La città è gemellata con:
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat al 30/11/2010
- ^ Circondario di Ivrea sul sito della provincia. URL consultato il 18-04-2011.
- ^ Stazione meteorologica di Borgofranco d'Ivrea
- ^ Torre di Santo Stefano nel sito del Comune di Ivrea
- ^ Torre di Santo Stefano nel sito del Comune di Torino
- ^ Sito ufficiale Museo Tecnologic@mente
- ^ Amici del Mombarone
- ^ Cfr. Guida turistica della città di Ivrea, op. cit.
[modifica] Bibliografia
- Francesco Carandini, Vecchia Ivrea, Viassone 1914 -1927 ed Enrico 1963.
- Murat Cavallari, Tra serra d’Ivrea, Orco e Po, Istituto Bancario San Paolo 1976.
- Piero Polino, (a cura di), Guida turistica di Ivrea, Val Chiusella e Dora Baltea canavesana, Enrico, 1979.
- Antonella Faloppa, Ivrea dalla civitas al primo comune, in "Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino" , a. CVIII (2010), 2º semestre, pp. 417–481.
[modifica] Voci correlate
- Storico Carnevale di Ivrea
- Diocesi di Ivrea
- Circondario di Ivrea
- Via Francigena
- Itinerario di Sigerico
- Ius primae noctis
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Siti istituzionali
- Sito ufficiale della Città di Ivrea
- Sito ufficiale del Museo all’Aperto di Architettura Moderna
- Museo Virtuale dell'Architettura Moderna di Ivrea
- Circondario di Ivrea sul sito della Provincia
| Tappa Precedente - da Roma - |
Itinerario di Sigerico Via Francigena |
Tappa Successiva - verso Canterbury - |
| Mansio XLIV - Sca Agath Santhià |
Mansio XLV - Everi Ivrea |
Mansio XLVI - Publei Pontey |
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