Itavia
| Aerolinee Itavia s.p.a. | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | società per azioni |
| Fondazione | 13 ottobre 1958 a Roma |
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Fondata da |
Caracciolo-Carafa |
| Chiusura | 31 luglio 1981 |
| Sede principale | sede legale: Catanzaro sede amministrativa: Roma |
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Filiali |
Itavia Cargo srl, Sadar Incop spa, Sinim srl, Costa Tiziana spa, Viaggi nel Sole srl e Thalassa South srl |
| Persone chiave |
Aldo Davanzali (1922-2005): presidente ed amministratore delegato |
| Itavia | |
|---|---|
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| Descrizione | |
| Hub | Roma Ciampino |
| Destinazioni | Ancona, Bologna, Cagliari, Catania, Crotone, Lamezia Terme, Milano Linate, Milano Orio al Serio, Palermo, Pescara, Pisa, Torino, Treviso. |
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Aerolinee Itavia s.p.a. era il nome di una compagnia aerea italiana, tristemente famosa per la strage di Ustica.
Indice |
[modifica] Storia
Venne fondata nel 1958 con il nome di Società di Navigazione Aerea Itavia, con base operativa presso l'aeroporto di Roma-Urbe. La proprietà era della famiglia Davanzali di Ancona. L'attività regolare iniziò nel 1959 con un singolo de Havilland DH.104 Dove che fu sostituito da sei de Havilland DH.114 Heron nel corso dell'anno successivo, le cui matricole erano I-AOBI, I-AOGO, I-AOLO, I-AOMU, I-AOVI e I-AOZM.
Il primo degli incidenti aerei che segnano la storia della compagnia avvenne il 14 ottobre 1960, allorché uno degli Heron si schiantò sull'isola d'Elba. Questo episodio provocò l'interruzione dei collegamenti che ripresero solamente nel 1962, con il nuovo nome di Aerolinee Itavia e una piccola flotta di Douglas DC-3. Inoltre, la base operativa della compagnia fu trasferita presso l'aeroporto di Roma-Ciampino.
I DC-3 furono rapidamente sostituiti dai più moderni turboelica inglesi Handley Page Dart Herald. Il passaggio all'era dei jet avvenne nell'estate del 1969, quando l'Itavia ricevette in consegna alcuni Fokker F28 nuovi che vennero inseriti sulle rotte per Bologna, Torino e Ginevra. Nel 1971 arrivarono i primi Douglas DC-9 e, grazie al progressivo ritiro degli Herald, verso la metà degli anni settanta l'Itavia poté contare su una flotta interamente composta di aviogetti. Nel 1972, come sede legale venne scelta Catanzaro (gli uffici erano in via Settembrini 8) per poter rientrare nel circuito degli sgravi fiscali e delle agevolazioni previste dall'istituto Cassa per il Mezzogiorno a favore delle aziende operanti nel Meridione. Come sede amministrativa e direzione generale venne scelta Roma (gli uffici erano in via Sicilia 43).
Nonostante la sua posizione di scomodo concorrente di Alitalia, Itavia ottenne una buona quota del mercato delle rotte nazionali. Questa attività era implementata durante l'alta stagione da alcune rotte europee e una consistente attività charter.
L'attività della compagnia proseguì senza note di rilievo sino a venerdì 27 giugno 1980, quando un DC-9 di proprietà Itavia, immatricolato I-TIGI, del volo IH 870 precipitò inspiegabilmente al largo di Ustica.
| Per approfondire, vedi la voce Strage di Ustica. |
Dopo la sciagura, la compagnia Itavia venne travolta dallo scandalo e accusata di scarsa manutenzione e di mancato rispetto delle regole di sicurezza, complice l'ipotesi di cedimento strutturale dell'aeromobile quale causa della strage.
Successivamente la sentenza-ordinanza Priore del 31 agosto 1999, ipotizzò che l'aereo fosse precipitato per cause esterne e che l'ipotesi del cedimento strutturale era da escludere.
I voli regolari vennero sospesi nel dicembre 1980 e nel gennaio 1981 il Ministero dei Trasporti (all'epoca Rino Formica) revocò la licenza alla compagnia. L'ex proprietario Aldo Davanzali è morto nel 2005.
[modifica] Flotta
La flotta di aerei utilizzati nel corso dell'operatività dell'Itavia:
- 1 de Havilland DH.104 Dove
- 6 de Havilland DH.114 Heron 2
- 2 Douglas DC-3 C-47A
- 2 Douglas DC-3 C-47B
- 5 Handley Page Dart Herald Serie 200
- 1 Caravelle VI-R
- 14 Fokker F28-1000
- 5 Douglas DC-9-10
- 1 Douglas DC-9-20
- 4 Douglas DC-9-30
- 1 Douglas DC-9-50
[modifica] Incidenti
Sono quattro gli incidenti con vittime che videro coinvolti velivoli della compagnia Itavia:
| Descrizione | Data | Vittime | Località | Note |
|---|---|---|---|---|
| Volo Itavia Roma - Genova | 14 ottobre 1960 | 11 | Monte Capanne | [1] |
| Volo Itavia 703 | 30 marzo 1963 | 11 | Sora | [2] |
| Volo Itavia 897 | 1º gennaio 1974 | 38 | Caselle Torinese | [3] |
| Volo Itavia 870 | 27 giugno 1980 | 81 | Mar Tirreno - Ustica | [4] |
[modifica] Note
- ^ Descrizione dell'incidente: Volo Itavia Roma - Genova su http://aviation-safety.net. 14/03/2011
- ^ Descrizione dell'incidente: Volo Itavia 703 su http://aviation-safety.net. 14/03/2011
- ^ Descrizione dell'incidente: Volo Itavia Bologna - Torino su http://aviation-safety.net. 14/03/2011
- ^ Descrizione dell'incidente: Volo Itavia 870 su http://aviation-safety.net. 14/03/2011
[modifica] Bibliografia
- Paolo Gianvanni, 1945-1960. I trasporti aerei in Italia dalla guerra all'era del getto, Ed.A.I. S.r.l., 1979
- B. I. Hengi, Airlines Remembered, Midland Publishing, 2000 ISBN 9781857800913
- Nicola Pedde, ITAVIA: storia della più discussa compagnia aerea italiana, Eliconie Editrice, 2003 ISBN 9788888804002
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni e fonti
- La compagnia ITAVIA
- L'ITAVIA
- Itavia Timetable
- Galleria fotografica su Airliners.net
- Galleria fotografica su MyAviation.net
- Itavia su ASN Aviation Safety Database