Italo Cucci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Italo Cucci (Sassocorvaro, 31 maggio 1939) è un giornalista italiano.

[modifica] Biografia

È cresciuto a Rimini, dove ha iniziato la sua avventura giornalistica nel 1958 con il settimanale La Provincia. Successivamente ha collaborato ad alcuni settimanali della capitale (Lo Specchio, Il Meridiano, Qui Italia, la Folla, Reporter) diventando infine giornalista professionista nel 1963 al Resto del Carlino. Oggi vive a Pantelleria ed è libero professionista.

Allievo di Gianni Brera, Severo Boschi, Aldo Bardelli ed Enzo Biagi, ha insegnato giornalismo alla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) di Roma e Sociologia della comunicazione sportiva alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo. È anche collaboratore dell'Università La Sapienza di Roma, dell'Università della Regione Siciliana di Palermo, dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, all'Università di Udine e Gorizia, nonché della LUMSA di Roma, dove tiene seminari e lezioni sui vari aspetti dello sport. Fa parte delle giurie del Premio Prisco e del Premio Beppe Viola (entrambi presiedute da Sergio Zavoli) e da trent'anni del Premio Sport Civiltà dell'Associazione Veterani dello Sport in Parma, nonché delle commissioni d'esame dell'Ordine dei Giornalisti.

Ha diretto i giornali in cui è stato redattore. Prima il Guerin Sportivo (tre volte, rinnovandolo totalmente dal 1975 e portando ai massimi storici della diffusione), poi il Corriere dello Sport-Stadio (tre volte, compresa l'esperienza di Condirettore di Stadio), e il Quotidiano Nazionale che raccoglie le testate La Nazione, Il Giorno ed Il Resto del Carlino, il quotidiano in cui ha mosso i primi passi. Ha diretto anche il mensile Master ed il settimanale Autosprint. Attualmente è direttore editoriale dell'Agenzia di Stampa "Italpress", attraverso la quale collabora come editorialista per numerosi quotidiani nazionali e locali. È anche curatore delle pagine sportive del quotidiano "Il Roma" di Napoli e editorialista della "Gazzetta di Parma", di "Avvenire" e del settimanale Napolissimo. Scrive per il Corriere della Sera edizione di Bologna

Ha collaborato con Pupi Avati al soggetto e alla sceneggiatura del film Ultimo minuto con Ugo Tognazzi. Ha vinto numerosi premi sportivi e letterari, in particolare il premio "Dino Ferrari" assegnatogli da Enzo Ferrari, col quale ha avuto un lungo rapporto d’amicizia. Ha scritto numerose biografie di campioni e storie dei Mondiali di Calcio e cinque libri, il romanzo "Minuto per minuto", "Il mio mondo" sui Mondiali di calcio, l'autobiografia professionale "Un nemico al giorno", "Tribuna Stampa - Storia critica del giornalismo sportivo" (con Ivo Germano) che raccoglie l'esperienza ultradecennale d'insegnamento alla scuola di giornalismo della LUISS, e infine "Il mondo di Giacomo Bulgarelli", viaggio nostalgico fra fatti e personaggi del calcio dai Sessanta agli Ottanta.

Ha tenuto a battesimo decine di giornalisti, molti dei quali diventati direttori e grandi firme. Da Germania '74 a Sudafrica 2010 ha seguito da inviato dieci Mondiali di calcio e sei Olimpiadi. Collabora alla RAI come opinionista/editorialista sportivo.Dal marzo 2012 è direttore del periodico "Primato"

Predecessore Direttore del Corriere dello Sport - Stadio Successore
Domenico Morace 1991 - 1995 Mario Sconcerti I
Mario Sconcerti 2000 - 2002 Xavier Jacobelli II
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni