Iolanda Margherita di Savoia

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Iolanda Margherita di Savoia
Iolanda Margherita di Savoia
Ritratto fotografico di Iolanda Margherita di Savoia
Nome completo Iolanda Margherita Milena Elisabetta Romana Maria di Savoia
Trattamento Sua Altezza Reale
Heraldic Crown of Spanish Infantes.svg
Onorificenze Principessa d'Italia
Nascita Roma, 1 giugno 1901
Morte Roma, 16 ottobre 1986
Sepoltura Cimitero Monumentale di Torino
Dinastia Savoia
Padre Vittorio Emanuele III di Savoia
Madre Elena del Montenegro
Consorte di Giorgio Carlo Calvi di Bergolo
Religione cattolicesimo
Regno di Sardegna
(1831-1861)
Regno d'Italia
(1861-1946)
Casa Savoia

Great coat of arms of the king of italy (1890-1946).svg

Dinastia dei Savoia-Carignano

Iolanda Margherita Milena Elisabetta Romana Maria di Savoia (Roma, 1º giugno 1901Roma, 16 ottobre 1986) era principessa d'Italia, in quanto figlia del Re d'Italia Vittorio Emanuele III e della regina Elena e sorella di Umberto II.

Respinse la scelta fatta dai genitori sovrani di una vita di corte e sposò a Roma il 9 aprile 1923 il conte Giorgio Carlo Calvi di Bergolo, ufficiale di cavalleria.

Dal matrimonio nacquero:

  • Maria Ludovica Calvi di Bergolo (Torino, 24 gennaio 1924), sposò Robert Gashe nel 1949, ebbe due figli: Uberto (1951) e Helene (1955); divorziò nel 1975.
  • Giorgio Calvi di Bergolo (Pinerolo 1 marzo 1925 - 7 marzo 1925)
  • Vittoria Francesca Calvi di Bergolo (Torino, 22 giugno 1927 - Garda marzo 1985), sposò il conte di Brenzone, Guglielmo Guarienti nel 1947, da cui ebbe tre figli.
  • Guja Anna Calvi di Bergolo (Torino, 8 marzo 1930) sposò nel 1951 Carlo Guarienti di Brenzone, da cui ebbe due figli.
  • Pier Francesco Calvi di Bergolo (Torino, 22 dicembre 1933) sposò Marisa Allasio nel Santuario di Serralunga di Crea, da cui ebbe due figli.

Iolanda seguì i genitori con il marito ed i figli nell'esilio del 1946 ad Alessandria d'Egitto e vi rimase fino alla morte del padre Vittorio Emanuele III, poi con la sua famiglia si trasferì nuovamente a Roma in una villa edificata nella tenuta di Capocotta, a quel tempo ancora proprietà degli eredi Savoia e oggi parte della tenuta presidenziale di Castelporziano. Durante l'esilio ad Alessandria d'Egitto la Principessa fu l'istitutrice di Bob Krieger, divenuto poi fotografo (fonte: Bob Krieger, Ricordi tra fotografia e arte, ed. Leonardo international, 2011, catalogo di una sua mostra al Palazzo Reale di Milano.

Ha pubblicato nel 1974 un libro di impressioni giovanili e ricordi: "Paesaggi scomparsi" per l'editore Giovanni Volpe di Roma. Giacomo Puccini dedicò a Jolanda di Savoia "L'inno a Roma".

In suo onore, nel 1904, a Castiglione Marittimo in provincia di Catanzaro, fu fondata una società operaia di mutuo soccorso che prese il nome di "Principessa Iolanda Margherita".

Nel 1910 il Comune di Le Venezie in provincia di Ferrara fu ribattezzato - a seguito della visita di Vittorio Emanuele III - Jolanda di Savoia, denominazione che conserva tutt'ora.

Morì in una clinica a Roma e fu sepolta nel cimitero Monumentale di Torino.

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